E così la Giunta Venturi ha deciso di trasferire oltre 8 milioni di euro all’ASP della Bassa Romagna (7 milioni di immobili + 1 milione di attività). Una scelta che ha addirittura scavalcato (abusivamente) lo stesso Consiglio Comunale, visto che è stata annunciata sul “Notiziario Comunale InComune” di dicembre 2009, uscito qualche giorno prima della seduta del 15 dicembre scorso in cui si è votato tale conferimento (ennesima palese testimonianza del grado di “rispetto istituzionale” del centro-sinistra…).
Dopo la cessione della Farmacia Comunale a “Ravenna Farmacie S.r.l.” (nel cui CdA siede ora l’ex-Assessore PD Darva Verità…), continua quindi l’alienazione del nostro patrimonio pubblico (costruito e conservato da diverse generazioni di contribuenti alfonsinesi) a società che non devono più rendere conto del loro operato al Consiglio Comunale, cioè a quell’organismo che rappresenta democraticamente la cittadinanza locale… D’ora in poi nel Bilancio del Comune di Alfonsine una partita da 8 milioni di euro verrà sostituita da una voce “Trasferimenti” per qualche decina di migliaia di euro al fine di ripianare annualmente i debiti ASP…
Ammetto che è davvero sconfortante vedere come queste operazioni stiano svuotando di significato il “Parlamentino” di Piazza Gramsci, oramai ridotto ad accapigliarsi su crocifissi, omo-transfobie e aggressioni anti-berlusconiane… E pensare che a livello nazionale Bersani e compagni si lamentano del frequente ricorso da parte del Governo a decreti-legge o “voti di fiducia”: almeno alle Camere si discute, in Consiglio Comunale sui temi amministrativamente importanti (servizi pubblici locali in primis) non è più obbligatorio nemmeno il dibattito…
Ma entriamo nel merito di quest’assurdo provvedimento.
Quindi la Casa Protetta “A. Boari”, il Centro Diurno “F. Verdicchi”, i mini-appartamenti protetti “G. Cannoni” (ripeto, strutture stimate attorno ai 7 milioni di euro), fino al 31/12/2009 patrimonio indisponibile del Comune, ora diventano patrimonio dell’ASP (Azienda Servizi alla Persona), ente governato da un suo Consiglio d’Amministrazione. Oltre agli immobili, è stata conferita anche la gestione del servizio (valutata circa un milione di euro), per cui si contano 29 operatori convenzionati (cooperative sociali “Il Cerchio” e “In Cammino”) e 8 dipendenti comunali.
Come sempre, secondo la maggioranza, la decisione di cedere tutto all’ASP era “inevitabile” (!!??). È estremamente interessante analizzare le loro motivazioni. Il problema fondamentale pare sia la Legge Regionale sull’accreditamento di strutture e servizi socio-sanitarie (L.R. n° 4/2008). Già con la delibera di Giunta n° 772/2007 la Regione ha imposto un diverso modello di selezione dei gestori, teso a sostituire il sistema degli appalti e delle convenzioni. A loro dire, un metodo che uniformerà e migliorerà il servizio pubblico. Mah… Questa normativa comunque obbliga gli Enti ad arrivare alla responsabilità gestionale unitaria entro il 31 dicembre 2013, ovvero un unico soggetto (Comune, Cooperativa o ASP) cui viene rilasciato l’accreditamento e che assume completamente il controllo dell’intero processo assistenziale (dall’organizzazione del personale alla pianificazione e monitoraggio del servizio).
Ora, visto che i vincoli relativi al "Patto di stabilità interno" impediscono ai Comuni assunzioni di massa [attualmente nelle strutture legate all’ASP dell’intera Bassa Romagna lavorano circa 420 dipendenti di cooperative (“Il Cerchio”, “Zerocento”, “In Cammino”, “Consorzio San Rocco”, “Ancora”, “ASSCOR”) contro i circa 120 dipendenti pubblici (le COOP sono il 65% del totale!)], dal primo gennaio 2014 saranno o tutti dipendenti ASP o tutti dipendenti COOP.
Mi pongo quindi alcune domande. Il Venerato Maestro Vasco Errani ha deciso improvvisamente di cancellare le cooperative sociali (molte delle quali associate alla LEGACOOP Ravenna)? Oppure si vuole far in modo che tutte le strutture pubbliche siano gestite dalle cooperative stesse, riducendo così il potere d’intervento delle Istituzioni locali? I dipendenti pubblici alfonsinesi che, assisiti dalla Triplice sindacale, hanno recentemente puntato i piedi per non perdere garanzie e tutele con il loro “trasloco” in quota ASP, saranno costretti fra qualche tempo a bussare alle porte di Via Faentina?
FEDERICO PATTUELLI
Capogruppo in Consiglio Comunale ad Alfonsine (RA) della “Lista Pattuelli-Mercato Coperto”
Fiamma Tricolore Ravenna
L'Identitario




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