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SI
NO, ma non lo escludo in futuro
Si, ma dovrei andarci
No, ci vanno solo i pazzi
Si, e se continuo a leggere questi sondaggi dovro' tornarci
SI, e ci sto andando tutt'ora.
NO, ma conosco tanta gente che dovrebbe andarci
Vorrei ma ho paura.


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Ultima modifica di Nebbia; 06-01-10 alle 01:29
La sua mamma è preoccupata perché dice parolacce e manda tutti a fanc..


Penso che una persona che ha problemi di una certa gravità si senta sufficientemente tranquillo a parlarne solo con uno psicologo, ossia una figura professionale che ha già trattato vari casi simili, oppure solo con persone che soffrono del suo stesso problema (terapie di gruppo); parlarne sporadicamente con uno sconosciuto o con un amico, per quanto questo ti possa dire "sai anch'io una volta avevo il tuo stesso problema, poi bla bla....", non servirebbe a niente.
Faccio un esempio classico, gli alcolisti anonomi: parlare della propria dipendenza tra altre persone che vivono lo stesso problema, più volte a settimana, è dimostrato che possa riuscire spesso ad aiutare queste persone a tirarsi fuori; parlarne col confessore o con Gianni è dimostrato che non serve a una cippa.
Ultima modifica di novis; 06-01-10 alle 01:38
Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"


♥ Serena abitante del ''Qui dove tutto è possibile'' e Duchessa di Parma ♥
''Non sprecare tempo con gli sciocchi, ma cura la tua Anima e difendila dall'Ignoranza...
Finchè non fai male a nessuno fai ciò che vuoi.''


io sono convinta che molte persone credano che si possa trovare la ricetta magica per la felicità in una qualche maniera, che sia l'analisi di sé, una molecola chimica di sintesi o non, lo studio degli astri o anche quello della trigonometria, e credo che ognuno di noi si possa sentire in qualche modo in difficoltà nel vivere certi aspetti di sé che non può o non vuole alienare. Credo che il grande ricorso ad una psicologia da rivista patinata sia uno dei tanti mercati che ci vengono propinati, oggi non trovi una rivista che non dia grande spazio a articoli che rimarcano veri o presunti disturbi sia comportamentali che fisici con spiegazioni che strizzano l'occhio alla grande sconosciuta, la psiche, e credo che il business e il nostro stesso cambiamento comportamentale sia sotto gli sguardi di tutti. prova a parlare con un gruppetto di mamme fuori dalle elementari, di qualunque estrazione sociale e culturale, e ti diranno i mille problemi che hanno i loro figli e la natura psicologica certa che li sostiene. Credo che questo portare all'eccesso sia dannoso, e pure molto. Seriamente, parlando di adulti, io credo che moltissime persone abbiano solo bisogno di stare con persone amiche con le quali parlare senza remore per farsi dare a tratti del cretino se occorre o una spinta se serve. Per chiarirsi le idee, per vedere come la vede un altro al posto loro. Ovvio, non vale per tutti, ma per molti vale. Almeno secondo me. E quindi, riprendendo il mio post, credo che per i piccoli vissuti del giorno un buon amico e due poltrone comode siano la cosa migliore che c'è.
Diverso è il caso delle patologie gravi, dove io mi addentro poco perché non è la mia materia.


Si una volta.
Ma fu un caso.
Credevo di aver risposto ad un annuncio piccante.
" Dottoressa Freudiana riceve in ambiente riservato e accogliente.max serietà e cortesia.Anche coppie.":giagia:


Un analista, se serio, non spara nessun giudizio. Funge semplicemente da "specchio" per metterti in grado di elaborare da solo il tuo vissuto.
A me è servito tantissimo, tant'è che ci sono andata per 10 anni filati.
Se tu credi che l'analisi sia semplicemente un "liberarsi" dallo stress mentale ti sbagli di grosso. È un lavoro faticosissimo perché ti porta a confrontarti costantemente con te stesso, ad "analizzarti" appunto, 24/7 e, credimi, a volte quello che ti trovi di fronte è difficile da accettare.
Il parere aggratis degli sconosciuti che si improvvisano psicocosi te lo lascio volentieri.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Figurati, non è mia intenzione mettere in discussione la scelta di quelli che ci sono andati. È che dubito che possa avere un'utilità universamente riconosciuta, ossia che tutti possano avere risultati andandoci, qualunque sia la natura del loro problema.
Poi visto che ci sei andata per 10 anni, non ti domando nemmeno se hai risolto per l'aiuto dell'analista.
Cosa dire? L'auto-analisi è un lavoro che la mia mente è in grado di svolgere e fatico a credere che lo stesso non sia possibile per gli altri. Ma questo forse dipende dalla presenza o meno di un problema o dalla sua natura?Se tu credi che l'analisi sia semplicemente un "liberarsi" dallo stress mentale ti sbagli di grosso. È un lavoro faticosissimo perché ti porta a confrontarti costantemente con te stesso, ad "analizzarti" appunto, 24/7 e, credimi, a volte quello che ti trovi di fronte è difficile da accettare.
Non per scherzare, credo sia vero che internet in alcuni casi possa rendere più lieve un problema o se vogliamo contribuisce ad accumularne meno.Il parere aggratis degli sconosciuti che si improvvisano psicocosi te lo lascio volentieri.
In molti casi - nota bene, non dico tutti perchè siamo diversi - una persona ha la difficoltà ad aprirsi a persone conosciute e a parlare dei suoi problemi perchè teme il modo in cui può essere giudicato, mentre con uno sconosciuto è più facile, male che vada non lo vedi più. Insomma, volevo dire questo.
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Ma infatti non tutti ci vanno e non per tutti risulta utile. Non è sicuramente il farmaco che ti fa passare l'emicrania...
L'autoanalisi ha un vizio di fondo: parte dal punto di vista soggettivo e per questo motivo puoi avere presupposti sbagliati. Da lì si arriva a conclusioni errate. A meno che tu non abbia capacità di insight e di "estraniamento" tali da vedere le cose da un punto di vista oggettivo, ma permettimi di dubitarne...Cosa dire? L'auto-analisi è un lavoro che la mia mente è in grado di svolgere e fatico a credere che lo stesso non sia possibile per gli altri. Ma questo forse dipende dalla presenza o meno di un problema o dalla sua natura?
Infatti all'analista dici cose che non confesseresti manco a te stesso, proprio perché è un estraneo che non giudica.Non per scherzare, credo sia vero che internet in alcuni casi possa rendere più lieve un problema o se vogliamo contribuisce ad accumularne meno.
In molti casi - nota bene, non dico tutti perchè siamo diversi - una persona ha la difficoltà ad aprirsi a persone conosciute e a parlare dei suoi problemi perchè teme il modo in cui può essere giudicato, mentre con uno sconosciuto è più facile, male che vada non lo vedi più. Insomma, volevo dire questo.
Sul forum hai perfettamente ragione. Il problema è che l'interlocutore (che può essere la persona più comprensiva e com-passionevole del mondo) potrebbe non avere gli strumenti adatti ad aiutarti. Perché diciamolo come va detto: dall'analista ci vai perché stai male.
Comunque, il forum a volte sembra un'enorme psicoterapia di gruppo o forse uno psicodramma, con personaggi alla Ionesco.![]()
Ultima modifica di Malandrina; 06-01-10 alle 09:29
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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ne dubito fortemente anche io......e dire che mi sono esercitato è dire poco
....eh...purtroppo giudica, ma sa che non deve farlo
anche io apparentemente non giudico.....ma oltre a sapere che non devo farlo riconduco a me....il che è la stessa cosa![]()
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi


No, non credo all'oroscopo.![]()
Ultima modifica di Rexal; 06-01-10 alle 15:01
"Bad karma"