Oggi vogliamo essere impertinenti, non vogliamo accusare gli altri, non vogliamo attaccare Israele, americani e compagni; vogliamo accusare noi stessi, vogliamo ridicolizzare i nostri lati più osceni e nascosti.
Innanzi tutto non sappiamo neanche come ci dobbiamo chiamare, Fascisti? Neofascisti? Estremisti? Nazionalisti? Tutte etichette.
Abbiamo inoltre una rarissima capacità, litigare da soli e correre a chi è più puro dei puri e chi ancora più puro che vuole superare il più puro ancora, neanche fossimo una corporazione di detersivi.
Le idee, alcune si sono proprio belle (guarda caso quelle immortali), la Patria, la Tradizione, la sconfitta come omeopatica abitudine all’isolamento, ma altre idee (quelle temporanee) sono frivole ed effimere come le mode, dopo il ’45 ci siamo riscoperti social chissàcosa, contro gli americani ci siamo scoperti tutti arabi, contro i russi tutti ungheresi, contro i preti tutti pagani, mi auguro che mai ci si scagli contro le donne, perché di diventare tutti froci non ci aggrada molto.
Ma la cosa più divertente di tutte è il vittimismo cronico che ci affligge. Parlottando con i camerati si sente dire per ogni cosa che non va: sono stati i massoni! Sono stati i poteri forti! Il sistema ci opprime!
Tutte cazzate, siamo noi gli imbecilli, siamo una manica di sognatori che ha duemila idee, duemila nemici e nessuna soluzione.
Vorremmo ricordare che nel ’22 i massoni c’erano, gli americani pure, i compagni erano nel loro splendore e i mercanti più bravi del mondo erano abituee della scena, ma le camice nere non pensavano a guardare quanto fossero forti i nemici e quanto tramassero nell’ombra, no perché loro guardavano a chi erano loro, e loro erano uomini nel senso più alto e nobile del tempo.
La soluzione migliore a parer nostro è: avere poche idee, ma eterne. Infilarci dappertutto senza diventare tanti dei tanti ma far diventare i tanti, tanti di noi. Essere immuni all’odio e ai sentimenti frivoli. Amare l’Idea solo per l’Idea e non odiare le idee degli altri per amare la propria, le idee degli altri non contano nulla. Domare il mondo moderno e cavalcarlo perché gli altri ne sono dominati noi possiamo essere i dominatori.
Se noi siamo Noi gli altri si cagano sotto.
Alkaal
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