Presentato il dossier Mitrokhin. Buone fede o malafede?
E' stato reso pubblico il dossier Mitrokhin. Arriveranno a tutto gli italiani quelle informazioni che il mondo politico (tutto) conosceva già da tempo.
Ho fatto alcune riflessioni su quei fatti. Vorrei che anche voi le faceste.
Quello che più mi ha colpito è la fede che i comunisti italiani avevano nella madre Russia Socialista. Molti parlamentari del Pci andavano a Mosca. La rieducazione prevedeva lo scorticamento delle unghie, in alcuni casi. Ma quelli tornavano più comunisti di prima.
Un ragazzo che con me fece il rappresentante d'istituto al liceo, mi diceva sempre che la sua famiglia ancora oggi da parte dello stipendio al "partito". E lui lo farà, quando guadagnerà. Il partito sopra ogni cosa. La fede politica davanti a tutto. Invidia da parte mia: ci fosse un cristiano che si comportasse così con la sua religione!
Questa gente è in buona fede, senza dubbi. E lo erano anche gli operai e gli elettori tutti del Pci. Il Pci difendeva i loro interessi e loro lo votavano. Era inutile domandarsi cosa facessero alcuni loro rappresentanti. Interessava il pane, e dico giustamente.
Si sapeva tutto. Ora lo sapranno tutti. Il Pci italiano prendeva denaro (e molto) dal Pcus. In cambio quelli preparavano l'ingresso coi carrarmati in Italia.
I missili italiani erano puntati verso est. Lo stato d'allerta era duraturo nei mesi. Cosa ci salvò? La coscienza di qualche deputato, di qualche capo? Chissà, questo, forse, non lo sapremmo mai.
Ma anche in questo caso, credo nella buona fede di molti del Pci. Loro pensavano davvero che uno stato socialista sarebbe stato il meglio per tutti. Non lo facevano contro tutti. Ma per tutti. Certo, qualcuno sarà stato in malafede, ma la percentuale sarà stata indubbiamente fisiologica come da qualsiasi altra parte.
Ma ora i tempi son cambiati. Ci sono ancora i comunisti, e qui ha ragione Berlusconi. Diliberto, persona di un'intelligenza enorme, è uno di quelli con la fede del mio compagno di liceo. Secondo me usa male la sua intelligenza, ma resta coerente col suo credo. Non farà mai un passo indietro. Non farà "il Bertinotti di turno", come dice lui stesso. Non rinnegherà mai il Pcus. Mai le azioni di quegli stati.
Ma i tempi sono cambiati, dicevo. Ed ora l'elettorato della sinistra è cambiato. Azzardo che si è capovolto l'elettorato-tipo.
Chissà come reagirà la gente a questo dossier. Che non è roba di Berlusconi, non è roba della destra. E' roba russa. E' roba loro. I conti li faranno in casa?