
Originariamente Scritto da
Gogol'
No, a mio parere, la scissione di Livorno fu un evento minoritario ed assolutamente non determinante per l'ascesa del Fascismo.
Tutto sommato le divergenze tra i socialisti e il gruppo dirigente del futuro PCdI non erano di carattere ideologico, bensì vertevano su questioni di importanza relativa, anche se necessarie per soddisfare i famosi 21 punti stabiliti per l'ammissione alla terza internazionale (cambiamento del nome del partito, espulsione dei riformisti ecc).
Il PCdI nacque come un movimento settario e numericamente poco rilevante, (nelle elezioni del '21 ottenne il 4,5%), viceversa il PSI era il partito più forte d'Italia, molto radicato nel territorio sia tra gli operai sia tra i contadini e con una caratterizzazione ideologica molto radicale (soprattutto quando i massimalisti di Serrati ottennero la maggioranza nel partito) non facendo mistero della sua ammirazione per la rivoluzione Bolscevica (anche se, stringi-stringi non furono mai convinti di una sua possibile attuazione in Italia).
Quello che voglio dire è che i contrasti tra il Fascismo e i socialisti erano antecedenti alla svolta di Livorno (l'incendio dell'Avanti! risale al '19).
Il fenomeno del fascismo agrario si manifestò soprattutto dove i socialisti e le loro organizzazioni collaterali (leghe, cooperative, camere del lavoro) erano più forti e radicate, già a partire dalla fine del '20, in concomitanza con la depressione del settore agricolo, che determinò un aumento della disoccupazione e una conseguente diminuzione del potere contrattuale delle organizzazioni sindacali bracciantili.
Gli agrari, pieni di risentimento per le concessioni fatte ai contadini negli anni precedenti, furono i primi a scorgere la debolezza del movimento socialista (era anche "fallita" l'occupazione delle fabbriche), e trovarono nel fascismo il proprio "braccio armato" per la ricostituzione dell'ordine. L'alleanza con gli agrari (e i finanziamenti da essi ottenuti) fu l'elemento, a mio parere, determinante nell'ascesa del fascismo. A questo bisogna certo aggiungere l'appoggio della classe liberale e conservatore, la sostanziale impunità di cui godeva dalla forza pubblica, e la paura e il ressentiment che animava la piccola borghesia nei confronti del socialismo.