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REGGIO EMILIA - "Il terrorismo islamico è come il nazismo del 1938". E per il ministro della Giustizia Roberto Castelli "dobbiamo difenderci con tutti i mezzi". Quanto all'Islam moderato, secondo l'esponente leghista "non esiste", o meglio "non si vede. Crederò che esiste solo quando potrò andare a La Mecca a fondare una chiesa cattolica".
Castelli non usa mezzi termini. Parlando a Reggio Emilia, al congresso dei giovani padani, va giù pesantissimo su un terreno già abbondantemenre arato da Calderoli: "Siamo come nel 1938, il terrorismo islamico è il nuovo nazismo. Di fronte a questo pericolo ci sono due strade - dice - o correre subito in moschea a chiedere scusa o ribadire la volontà di difendere con tutti i mezzi democratici la nostra ragion d'essere. Meglio chinare la testa - si è chiesto polemicamente il ministro - o stare dignitosamente con la schiena diritta?".
La polemica, per i leghisti, è a tutto campo. Anche con il titolare degli Interni, Giuseppe Pisanu che da tempo porta avanti il discorso di sviluppare buoni rapporti con l'Islam moderato e,per questo, ha dato vita alla Consulta islamica: "E' un segnale negativo tremendo di debolezza dello Stato. Per questo ho contestato a Pisanu la consulta. Si rispettino le leggi dello Stato, punto. Cosa andiamo a cercare?"
Poi la sparata sull'Islam moderato: "Finora l'Islam moderato - ha proseguito Castelli - non ha dimostrato di esistere. Quando potrò andare in un Paese islamico - ha ammonito il ministro - magari con un Vangelo in mano e costruire una chiesetta di due metri per due e stare dentro a pregare senza che nessuno venga a mettermi in galera, potrò dire che esiste l'Islam moderato. Il giorno che potrò fare questo - ha concluso Castelli - magari in Arabia Saudita vicino a La Mecca, dirò davvero che esiste l'Islam moderato".
finalmente una parola chiara da chi ci rappresenta, per fortuna non sono tutti disposti a vendere la nostra libertà per il petrolio o per il quieto vivere.




finalmente una parola chiara da chi ci rappresenta, per fortuna non sono tutti disposti a vendere la nostra libertà per il petrolio o per il quieto vivere.
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