Il presidente del Senato ha regalato un volume che mette all´indice
alcuni intellettuali anti-teocon
Polemica sulla lista dei "laicisti" portata in dono da Pera a
Ratzinger
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ROMA - Diventa un "caso" lo scambio di doni tra papa Benedetto XVI e
il presidente del Senato Marcello Pera avvenuto sabato al termine
dell´incontro in Vaticano. Il pontefice ha regalato a Pera il suo
libro - con dedica - La rivoluzione di Dio. Il presidente del Senato
ha ricambiato con due suoi scritti, Noi, loro e il Papa e Il dovere
dell´identità. Nel primo libro, proprio in apertura, Pera traccia
una lista di oppositori alla linea "teo-con". Tra di loro, il
filosofo Giulio Giorello il costituzionalista Gustavo Zagrebelski,
il fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari, lo storico e politologo
Massimo Teodori, l´ex-ambasciatore Sergio Romano ora editorialista
del Corriere della Sera. Intellettuali di matrice culturale e
politica tutt´altro che omogenea, uniti secondo Pera in una
particolare avversione contro la difesa dei valori cristiani
dell´Occidente che lui stesso e altri che hanno aderito ai suoi
numerosi appelli propugnano.
La maggior parte dei personaggi finiti nel mirino del presidente del
Senato ignoravano fino a ieri di far parte di una "lista nera". Solo
i riflettori accesi sull´incontro in Vaticano hanno permesso di
scoprire che Pera ritiene di avere veri e propri nemici, e ha
deciso - regalandogli il libro - di farlo sapere anche a papa
Ratzinger. «Certo che sono contrario ai neo-con, ci mancherebbe», ha
commentato Zagrebelski, che però vuole evitare di scendere in
polemica con Pera. Sergio Romano non conosce il libro del presidente
del Senato, e rimanda un suo eventuale giudizio sulla "lista" a
lettura avvenuta. Eugenio Scalfari ha indirizzato una lettera al
portavoce del Papa, che pubblichiamo qui a fianco.
Scalfari a Navarro: è come una "fatwa" spero che Benedetto XVI la
rimandi al mittente
LA LETTERA
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Gentile e caro amico, leggendo questa mattina le cronache della
visita del presidente del Senato Marcello Pera a Sua Santità
Benedetto XVI ho appreso che tra i doni scambiati tra i due eminenti
personaggi c´è stata anche una pubblicazione proveniente dalla
fondazione "Magna Carta" che fa capo appunto al Presidente del
Senato, nella quale sono elencati alcuni nomi di "laicisti" che il
Presidente Pera considera reprobi. Tra questi nomi c´è anche il mio,
insieme con altri tra i quali l´ex presidente della Corte
Costituzionale Gustavo Zagrebelski. La compagnia mi onora.
Francamente non sapevo di simili elenchi che hanno una spiccata
somiglianza con una "fatwa" musulmana.
Voglio sperare che Sua Santità, nel momento in cui ha ringraziato il
Presidente del Senato per il libro che gli è stato donato, non
conoscesse il contenuto. Sono del pari certo che una volta resone
edotto abbia restituito al donatore un dono così contrastante con le
aperture intellettuali e pastorali che fanno parte del messaggio del
Papa.
Le sarò molto grato se lei potrà darmi qualche assicurazione in
proposito.
Con stima e amicizia.
Eugenio Scalfari




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