Post it - Dove ci si irrita assai, si chiede di abbassare il volume ma soprattutto si grida “Viva l’Armando!”

Roberto Castelli si aggiudica ufficialmente per distacco il gran premio di peggior ministro della storia repubblicana dopo la sua insolente uscita nei confronti del pm antiterrorismo Armando Spataro. Sollecitato a dare una risposta (un sì, ma anche un no) alla richiesta di rogatoria per gli agenti Cia che rapirono l’imam milanese Abu Omar, Castelli (già immortalato mentre esultava al grido di “chi non salta italiano è…”) ha detto che non è tenuto a dare una risposta perché c’è di mezzo l’interesse nazionale e che di Spataro non si fida perché è antiamericano. Qualcuno dica a Castelli che difendere l’interesse nazionale vuol dire anche impedire che agenti stranieri vengano da noi a combinare i comodi loro, che Spataro non solo è il giudice che ha combattuto a viso aperto le Br e la ‘ndrangheta in Lombardia (sconfiggendole entrambe) ma è anche colui che ha già fatto arrestare una sfilza di presunti terroristi islamici. Da italiani, da cittadini, noi stiamo con l’Armando e contro quell’altro.

BECCATEVI QUESTA…- L’uscita di scena da viale Mazzini di Massimo Ferrario, disarcionato dalla guida di Raidue, assomiglia molto al finale di “Una vita difficile”, quando Alberto Sordi molla una “pizza” al padrone carogna e lo fa volare in piscina sotto gli occhi di decine di testimoni. Bene, il nostro, a cui tante volte avremmo voluto dire “ …aridacce Santoro”, al momento di fare le valigie dalla rai ha veramente firmato il via libera per il ritorno in video del conduttore di “Sciuscià”. Una mossa a sorpresa che ha messo in imbarazzo l’intera azienda, a cominciare dal successore di Ferrario, l’altro varesino e leghista Antonio Marano. Il direttore uscente di Raidue ci è sembrato spesso una povera esca gettata in mezzo agli squali ma, almeno per quel che riguarda la nostra piccola botteguccia, se ne esce tra gli applausi.

Sabato 4 Marzo 2006
Claudio del Frate
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