Idea per l'università e la ricerca pubblica.
Non far pagare loro l'iva (o scaricarla), come per le aziende.
Ho detto una cazzata?![]()


Idea per l'università e la ricerca pubblica.
Non far pagare loro l'iva (o scaricarla), come per le aziende.
Ho detto una cazzata?![]()


Bhe si. Le aziende non pagano l'iva non perché sono aziende, ma perché così è l'iva. Semplicemente si dovrebbero dirottare i finanziamenti pubblici in funzione della produzione scientifica, misurata con gli indici più oggettivi internazionali basati sulle citazioni e in alcuni casi sui brevetti.
Comunque mi fa piacere che anche quelli del PRC stiano iniziando a concepire la politica economica in termini micro, come uno strumento basato su incentivi, disincentivi e regole, piuttosto che rude intervento pubblico. Stato e mercato possono andare insieme.


Originariamente Scritto da yurj
Si.


Assolutamente no. L'IVA che paghiamo sui macchinari che ci servono è del 20% ed eliminandola si potrebbe avere una buona quantità di denaro cash da investire in altro.
Diciamo che però la ricerca italiana, oggi, ha problemi ben più gravi, e che questa lodevole iniziativa rischierebbe di essere la solita goccia nel mare.
Il problema principale è che, a parte pochissimi centri di eccellenza (pochissimi nel senso che possiamo paragonarci ai paesi baltici, a Slovenia e Portogallo in termini di eccellenze), il livello medio della ricerca italiana è crollato nell'ultimo ventennio.
Per varie ragioni, il fatto che si sia usata come rifugio dove imboscare amici di amici a non far nulla (specialmente al Sud, il primo intervento serio in aiuto della ricerca sarebbe il bombardamento del CNR di Bari, se non fosse che non c'è nessuno perchè tutti hanno un secondo lavoro), così come il fatto che gli investimenti in ricerca sono ridicoli, da 5 anni a questa parte si può anzi parlare di "prelievo" sulla ricerca, di sicuro non di stanziamenti, fino alla goccia finale, il blocco delle assunzioni che affligge gli enti statali.
Ora, qui dove stiamo noi sappiamo bene che non potremo MAI PIU' concorrere con Harvard o Princeton come si faceva negli anni 50, e nemmeno con Max Planck o ETH svizzeri come si faceva negli anni 60. Ma potremmo arrivare magari al livello dei francesi, copiando il modello spagnolo ad esempio. Per fare questo i macchinari ci servono, ma non sono la priorità. Ci serve la possibilità di reclutare giovani bravi in giro per il mondo, di pagarli quanto le altre nazioni (1300-1500 euro un dottorando, 1800-2500 euro un post doc, 3000-5000 euro mensili uno junior researcher) solo così avremo gente con voglia, capacità ed idee, e non gli scarti degli scarti.
Dovremo avere contratti a tempo determinato, certo, ma della durata di 3-5 anni, che diano stabilità a queste persone ed alle loro famiglie, e magari la possibilità di stare anche uno o due anni in cerca del posto adatto tra un contratto e l'altro. Servono tecnici bravi, formati da scuole superiori, o università triennali all'altezza: serve la possibilità di dare loro contratti (part o full time, 1300-1800 mensili) a tempo INDETERMINATO, perchè loro non sono ricercatori, e si dà il caso che loro dovrebbero poter aver voglia di farsi una vita stabile, con il lavoro come semplice contorno.
Si deve inserire la meritocrazia nella valutazione del lavoro dei ricercatori, ed in base ai risultati premiare i meritori.
L'IVA va eliminata, ma in un quadro generale di intervento che in Italia si scontrerebbe con le baronie, con i politici ed i loro nipotini imboscati (la Margherita, senza andare al cdx, è piena di entrambi, baroni e imboscatori), con i sindacati (il PRC per esempio votò nel 1998 contro una riforma della ricerca che timidamente, andava in questo senso, di fatto difendendo baroni e vecchi ricercatori a tempo indeterminato che non fanno un c...o da 30 anni se non usare internet per comprare o vendere azioni in borsa) e con tutti quelli a cui della ricerca non importa un tubo perchè, o non la capiscono (ignoranti), o non la sopportano (oscurantisti), che sono maggioranza in Italia.
Saluti (tristi).


Originariamente Scritto da Aeroplanino
Era esattamente quello che intendevo![]()


Ricordo lo scontro di allora, meno il contenuto. Probabilmente il PRC contestava il modo con cui si intende la parola "performance" nell'ambito della ricerca, forse in maniera miope.Originariamente Scritto da Aeroplanino
Nel programma dell'Unione vedo poco, però secondo le dichiarazioni l'attenzione verso la ricerca c'è tutta.


"L'IVA va eliminata" è una frase senza cognizione di causa: evitatela.


Non far pagare loro l'iva (o scaricarla), come per le aziende.
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Ho scritto questo.


"Scaricarla" a chi? Alla Comunità che pagherebbe altre imposte: una partita di giro quasi odiosa. No, veramente non sono d'accordo, anche per un particolare affatto secondario: scrivi "ricerca pubblica".Originariamente Scritto da yurj
Lasci intendere che per un dottorato in medicina è giusto pagar di meno che per un dottorato in giurisprudenza. Ti pare normale e giusto?
Informauro


eh?
L'iva è una tassa, semplicemente va restituita sui fondi.