
Originariamente Scritto da
Emoned
Cari amici,
tornando qualche giorno fa su transatlantico, dopo un lungo periodo di assenza, mi è venuto un grande senso di malinconia nel vedere che la Lista Repubblicana, in cui ho da sempre orgogliosamente militato, non fosse più presente nello scenario politico.
Ma, soprattutto, quello che mi ha dato profondamente fastidio, è stato vedere vecchi amici e compagni di partito aver scalato ruoli e poltrone negli altri partiti delle sinistre e dei radicali. Si era chiusa LR perchè non vi era più l'entusiasmo e il tempo per continuare insieme; tuttavia è inspiegabile come quelle stesse persone, in larga parte, ora abbiano il tempo e l'entusiasmo per militare in altri partiti sfruttando la notorietà e le opportunità che ha dato loro Lista Repubblicana.
Militare in partiti della sinistra alla quale noi repubblicani non siamo mai stati organici, e con la quale abbiamo avuto solo motivi comuni la condivisione di determinati programmi di riforma del gioco, non certo valori ed ideali.
E soprattutto in un partico Radicale che ha fatto dell'odio e dell'attacco immorale contro LR motivo di esistenza e di lucro elettorale e politico alle scorse elezioni, che definì i repubblicani componenti di una nuova "cupola". E che, come un avvoltoio, ha sfruttato la fine di LR per raccogliere il suo posto politico e soprattutto elettorale.
Aggiungiamo un manipolo di giustizialisti e un PDS che comprende di tutto, dai leninisti ai cattocomunisti, non posso che schierarmi contro questa coalizione, agli antipodi di quella che era la politica che LR perseguiva.
Lo faccio, però, mantenendo la mia indipendenza e la mia autonomia, candidandomi alla Camera come indipendente nel PDL. Una candidatura al servizio di tutti quei repubblicani e quei liberaldemocratici che non vogliono soggiacere ad una coalizione che ne ha deteminato la fine politica, ma vogliono continuare ad avere una posizione politica libera e dignitosa.
Apprezzo molto, inoltre, la scelta del candidato Presidente: Grifo, in particolare per la citazione della Repubblica Romana nel suo manifesto programmatico e per la sua storica posizione a favore del Nucleare, posizione propria dei Repubblicani da sempre, fin dal referendum del 1987.
Sosterrò la sua candidatura come Presidente di Politica in Rete, e di Joker come vice, con il quale colgo l'occasione di scusarmi per un manifesto eccessivo che feci a suo tempo.
Certo, come obietterà qualcuno, molte sono le differenze politiche tra me e parti della coalizione, ma di sicuro il profilo è quello di un centrodestra formato da un partito liberale con istanze federaliste e da uno sulle orme del PDL nazionale, in cui hanno casa diverse posizioni politiche.
Resta, in ogni caso, la mia indipendenza, che non mi porta a dover accomunare e mediare le mie posizioni con quelle di parti estreme della coalizione.