fonte
PANORAMA
20/2/2006
Dall'assedio di Falluja allo
scandalo Oil for food, dagli
sciacalli dello tsunami fino ai
reportage del cronista italiano
Fabrizio Gatti. Tutto ciò che i
media hanno cestinato. E
sostituito con Brad Pitt o Britney
Spears
Che cosa è realmente successo a
Falluja?
Chi c'è dietro allo scandalo Oil for
food? Chi ha tratto vantaggio dallo
tsunami? Perchè, improvvisamente,
l'Iran è diventato "il nemico"
mondiale, sostituendo il deposto
Saddam, i kamikaze islamisti e
l'inafferrabile bin Laden? Chi e
perchè sta sperimentando farmaci
letali su esseri umani?
Sono alcune delle domande scomode dietro al volume "Censura 2006 - Le 25 notizie più censurate" di Peter Phillips e Project Censored, che Nuovi Mondi Media manda in libreria in questi giorni.
Project Censored è un autorevole gruppo statunitense di ricerca sui media
che si propone di promuovere il ruolo "del giornalismo indipendente in una
società democratica". Nasce nel 1976 da un'idea di Carl Jensen,
docente di Scienze della Comunicazione presso la Sonora State
University, in California e dal 1996 è guidato da Phillips, docente di
Sociologia e da tempo attivo in organizzazioni no profit.
Ogni anno il gruppo prova a raccogliere e dare voce alle notizie che non
hanno fatto notizia, alle storie che sarebbero dovute finire in prima
pagina.
In testa alla classifica di quest'anno, secondo Project Censored,
c'è la verità sullo scandalo del programma Oil for food in Iraq, per
il quale gli Usa hanno accusato di corruzione alcuni funzionari dell'Onu.
Secondo Scott Ritter (ex ispettore Onu sugli armamenti in Iraq tra il 1991
e il 1998, oggi opinionista di Fox News), l'accusa era in realtà un tentativo
di depistaggio per nascondere il coinvolgimento di lunga data del governo
statunitense in questo meccanismo corrotto.
Al secondo posto, la possibilità che l'Iran sia il prossimo obiettivo di
un'aggressione statunitense: il "pretesto" sarebbe il programma di fabbricazione di armi nucleari nel Paese.
La vera ragione potrebbe essere invece, stando agli studi raccolti
nel volume, il progetto iraniano di istituire una borsa petrolifera,
che faciliterebbe il commercio di petrolio sul mercato mondiale in euro e
"potrebbe indurre altri paesi industrializzati a smettere di cambiare le
proprie valute in petroldollari" per acquistare l'oro nero. "Il passaggio dal
dollaro statunitense all'euro sul mercato petrolifero provocherebbe un calo
della domanda di petroldollari e probabilmente il crollo del valore del
dollaro".
Nella "top five" delle bugie, anche gli esperimenti sull'Aids nell'All
Incarnation Children's Center di New York; la triste situazione dei
350 bambini palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane; i pericoli per la
salute legati alle nanotecnologie.
Ma Censura 2006 contiene anche una mappa della censura, tratta da
'Index on Censorship', con una cronaca delle violazioni della libertà
d'espressione in oltre 90 Paesi. Tra i casi citati, spunta anche l'Italia con
la vicenda di Fabrizio Gatti, il giornalista condannato a venti giorni con
la condizionale il 5 maggio per aver dato delle generalità false a un
poliziotto.
Si era finto infatti un immigrato rumeno illegale di nome Roman Ladu per
indagare sulle condizioni presso un centro per rifugiati.
Che cosa è finito sui giornali al posto di tante notizie censurate?
Di solito, notizie frivole, e anche di queste il volume tiene conto con
un'apposita classifica: al primo posto del 2005 c'è la vita delle star dei
reality tv, seguita dalla rottura tra Brad Pitt e Jennifer Aniston; dalla
gravidanza di Britney Spears e dall'imminente reality show
'Chaotic'; dall'ossessione dei media statunitensi per Paris Hilton.
Infine, le notizie di cui si è più abusato nel 2004 e nel 2005: il processo
a Michael Jackson, la tragedia di Terry Schiavo, i perenni allarmi
terrorismo.
Scheda del libro:
"Censura 2006 - Le 25 notizie più censurate"
di Peter Phillips e Project Censored - Nuovi Mondi Media
http://www.scriptamanent.biz/SchedaD...ro.asp?ID=1573




Rispondi Citando