Una volta avevo fatto menzione su questo forum, davanti ad un sedicente comunista, di una lettera di Marx a Vera Zasulic.
Questo sedicente comunista evidentemente non sapeva di cosa stavo parlando. Forse il nome di Marx già lo aveva sentita nominare, ma quella maledetta lettera sicuramente mai.
Ebbene io, con grande piacere, ho scoperto che chi legge la rivista Comunitarismo ha avuto modo di sapere cosa intendevo con quel riferimento. Infatti, nel numero di luglio 2005, nell'intervista di Preve, leggo:
Preve: [...]A livello lungo, cosi come la DC è stato il principale fattore politico della scristianizzazione del popolo italinano, nello stesso modo il PCI è stato il principale fattore politico della sua decomunistizzazione. Cerco di speigarmi meglio. Gli elementi comunitari precapitalistici, che già Marx nella sua lettera a Vera Zasulic aveva individuato come elementi potenzialmente anticapitalistici da non trascurare, non potevano essere dissolti né dalla pretoneria cattolica clericale né dalla cultura laica liberale. Ci voleva il PCI per metabolizzarli nella cultura identitaria di appartenenza di partico, nella paranoia autoritaria contro i dissenzienti "pagati dai padroni", nello zoo-parco recintato per intellettuali teologi, ed infine nel demenziale patriottismo sportivo elettorale tendente al "sorpasso" della DC. (p. 45)
Ora io avevo ortografato "Vera Zassoulitch", seguendo in questo Rubel nella edizione francese. Ma la donna e la lettera sempre quelle sono. Alla faccia dunque degli ignoranti.




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