Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
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    Thumbs down Vicenza: illegittimi i punti ai residenti secondo il difensore civico

    Dal Giornale di Vicenza di qualche giorno fa...

    Vicenza e il bando casa


    Illegittimi
    i punti in più
    ai residenti



    Ogni amministratore dovrebbe tenere sempre a portata di mano una copia della Carta Costituzionale per evitare il rischio di dimenticare, al momento di adottare un provvedimento, i principi fondamentali che devono ispirare la sua azione nell'esercizio delle sue funzioni istituzionali.
    L'art. 97 della Costituzione è sufficientemente chiaro quando dispone che l'azione dell'Amministrazione deve essere ispirata a criteri di efficienza, trasparenza ed imparzialità.
    Spesso e volentieri però si assiste ad un preoccupante scostamento dai principi fondamentali ora richiamati.
    E' il caso della proposta di delibera di consiglio comunale in materia di alloggi di edilizia residenziale pubblica in elaborazione in questi giorni in Comune a Vicenza, delibera che, dietro il paravento della necessità di tutelare non meglio precisate esigenze del territorio vicentino, viola palesemente la legge.
    Nonostante agli atti siano da tempo depositati i pareri del sottoscritto difensore civico, dell'avvocatura comunale e dell'ufficio casa della Regione Veneto, tutti negativi, la proposta, seppur emendata, insiste nel voler attribuire, a chi farà domanda per partecipare al bando per l'assegnazione degli alloggi popolari e sia residente in città o nella provincia di Vicenza da un certo numero di anni, alcuni punti in più rispetto agli altri concorrenti.
    Tale criterio, di sicuro impatto fra la popolazione residente - e votante! - e sulle prime quasi condivisibile e di buon senso, a ben vedere risulta illegittimo in quanto non previsto dalla legge regionale che disciplina la materia, la n. 96 del 1990, che riserva le abitazioni di edilizia residenziale pubblica a tutte le persone deboli perché in condizioni di difficoltà economica o per altra causa. Siano esse italiane o straniere, residenti da molto o poco tempo.
    E che la ratio della norma sia esclusivamente quella di favorire l'accesso ad abitazioni a canone agevolato ai meno abbienti è confermato da numerose pronunce della Corte Costituzionale e da alcune, illuminanti sentenze dei Tribunali amministrativi italiani che ritengono illegittimo adottare il criterio di residenzialità per sviamento di potere.
    La residenza o lo svolgimento di un'attività lavorativa in città, infatti, sono i presupposti indefettibili perché si possa partecipare al bando. Ma, secondo la legge, il punteggio si acquisisce in base al grado di difficoltà economica della famiglia o ad altre circostanze che di fatto rendono "debole" il richiedente, quali ad esempio l'anzianità, le precarie condizioni fisiche o psichiche, la consistenza numerica del nucleo familiare. La proposta di delibera di cui si discute, invece, mischia le carte e confonde i presupposti necessari perché sorga il diritto a partecipare al bando con i criteri che determineranno la scelta di chi, fra i tanti aventi diritto, otterrà in locazione l'alloggio comunale.
    A ciò si aggiunga, che l'eventuale delibera, oltrechè illegittima, sarebbe anche inopportuna, avendo sempre come punto d'arrivo l'efficienza e l'imparzialità della Pubblica Amministrazione.
    Da un lato infatti rischierebbe di creare un'odiosa "guerra fra poveri", cioè fra residenti di vecchia data e nuovi residenti o non residenti che esercitano in città la loro attività lavorativa.... (continua)

  2. #2
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    ed ecco il portavoce degli immigrati....

    Sportello Casa all’attacco
    «Quella decisione è discriminatoria per gli immigrati»
    Dure critiche ai criteri stabiliti dalla giunta che favoriscono i residenti in provincia da più di 25 anni nell’assegnazione delle abitazioni


    (fe. ba.) Lo Sportello casa non ci sta, Nirou Morteza, consigliere di circoscrizione 6 e portavoce degli immigrati vicentini, con una nota interviene sulla decisione di favorire i residenti in provincia di Vicenza per l’assegnazione delle case popolari.
    Una norma approvata in giunta, e preparata dall’assessore ai servizi sociali Davide Piazza, che assegna alcuni punti in più in graduatoria ai cittadini che risiedono nella provincia di Vicenza da più di 25 anni. Ora lo Sportello casa fa ostruzionismo per cercare di bloccare il provvedimento in consiglio.
    «Ho già contattato alcuni esponenti dei partiti vicentini - spiega Morteza - per cercare di convincerli a non votare il provvedimento. È discriminatorio non solo nei confronti degli immigrati, ma anche nei confronti dei non vicentini di lunga data. Neanche in Sud Africa esistevano provvedimenti così discriminatori».
    Morteza poi torna su vecchie questioni ormai denunciate da tempo dallo Sportello casa e cioè la penuria di case popolari a Vicenza le metrature minime imposte agli extracomunitari che sono più elevate rispetto ad altre città vicine.
    «A Padova e Verona, preso atto dell’emergenza casa, hanno chiuso un occhio per cercare di venire incontro alle esigenze delle persone disagiate, qui a Vicenza non si è altrettanto sensibili - accusa Morteza -. La graduatoria per l’assegnazione delle case popolari è sempre stata fatta sulla base delle reali esigenze. Anche il difensore civico si è espresso negativamente dicendo che è un provvedimento che va contro la Costituzione. Sposo in pieno la sua posizione».
    Il provvedimento, approvato alla vigilia delle elezioni politiche, fa poi sospettare il consigliere della circoscrizione 6, che vede un nesso ben preciso nella scelta dell’assessore leghista: «È chiaramente una proposta a fini elettorali, io non accetto che si usino gli immigrati, che non hanno diritto di voto, per fini politici».

  3. #3
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    Bhè allora anche avantaggiare gli immigrati va contro la legge o no ?
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

  4. #4
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    Avvantaggiare terroni e immigrati che vengano da in culo ai lupi invece va bene, vero? Difensore civico, e chi caz è?

  5. #5
    Veneta sempre itagliana mai
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    Citazione Originariamente Scritto da Bèrghem
    Avvantaggiare terroni e immigrati che vengano da in culo ai lupi invece va bene, vero? Difensore civico, e chi caz è?

    si però qui c'è sto passaggio da approfondire:

    a ben vedere risulta illegittimo in quanto non previsto dalla legge regionale che disciplina la materia, la n. 96 del 1990, che riserva le abitazioni di edilizia residenziale pubblica a tutte le persone deboli perché in condizioni di difficoltà economica o per altra causa. Siano esse italiane o straniere, residenti da molto o poco tempo

    quindi che cazzo ci fa la lega in regione se non fa cambiare le regole lì perchè poi i comuni con cadino nelle contraddizioni?

  6. #6
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    quello che dice il difensore civico sono delle gran cazzate...... la delibera in questione è uguale a quella presentata nel comune di treviso ed è valida da 4 anni...
    ogni comune ha al max 4 puni su 20 per poter favorire chi vuole: anziani, giovani coppie, extra, gay o alieni....
    quindi è nella facoltà del comune, ed è una scelta politica, quella di voler privilegiare chi ha contribuito da più anni alla crescita della città.....perchè privilegiare gli ultimi arrivati? come diceva il detto? ultimi arrivati male accontentati! fino adesso invece la maggior parte delle case andavano in mano agli extra

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da pensiero
    si però qui c'è sto passaggio da approfondire:

    a ben vedere risulta illegittimo in quanto non previsto dalla legge regionale che disciplina la materia, la n. 96 del 1990, che riserva le abitazioni di edilizia residenziale pubblica a tutte le persone deboli perché in condizioni di difficoltà economica o per altra causa. Siano esse italiane o straniere, residenti da molto o poco tempo

    quindi che cazzo ci fa la lega in regione se non fa cambiare le regole lì perchè poi i comuni con cadino nelle contraddizioni?

    PAROLE SANTE!!!
    Nella scorsa legislatura, il gruppo della Lega aveva presentato una proposta di modifica ma che non hai mai avuto luce dai cassetti veneziani....
    Quanto ci vuole a modificare una legge tra l'altro fatta in anni in cui l'immigrazione era ancora agli inizi???

 

 

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