A.C. Milan-Bayern München F.C.
Mercoledì 8 Marzo 2006
Stadio San Siro ore 20.45


A.C. Milan-Bayern München F.C.
Mercoledì 8 Marzo 2006
Stadio San Siro ore 20.45


fonte: www.acmilan.com
COMUNICATO A.C.MILAN
06/03/2006
L'A.C. Milan comunica che in occasione della partita di Champions League MILAN-FC BAYERN non costituiranno validi titoli di accesso allo stadio San Siro le tessere
CONI (Nazionali, Regionali, Provinciali e Stampa)
FIGC (TRIBUNA D'ONORE E AUTORITA')
AIA
sia perchè valide per le sole manifestazioni organizzate dai predetti soggetti emittenti, sia a causa dell'eccezionalità dell'evento, che vedrà un grande afflusso di spettatori; sia, infine, per l'elevato numero di posti che, per Regolamento, devono essere messi a disposizione dell'Uefa e dei Partner di quest'ultima


MILAN-BAYERN: I 19 CONVOCATI
07/03/2006
MILANELLO - Questi i 19 convocati di Carlo Ancelotti per Milan-Bayern:
PORTIERI: Dida, Kalac
DIFENSORI: Costacurta, Kaladze, Nesta, Jankulovski, Simic, Stam
CENTROCAMPISTI: Ambrosini, Kakà, Pirlo, Rui Costa, Seedorf, Serginho, Vogel
ATTACCANTI: Amoroso, Gilardino, Inzaghi, Shevchenko


Da una parte il fascino europeo. Dall’altra la classica del campionato, tra l’altro contro la sua ex-squadra. Pippo Inzaghi però non ha dubbi: ‘Gol contro i tedeschi o i bianconeri? Sicuramente contro il Bayern’. Chiaro, deciso, determinato e soprattutto carico, come nel suo stile. Inzaghi vede Bayern e spiega: ‘Quella di mercoledì per noi è una partita speciale, tutti i nostri sforzi sono concentrati sul match di ritorno contro i tedeschi, che vale una stagione. Poi penseremo alla Juve, sicuramente un'altra gara importante, ma che viene dopo. Ora la testa è solo a domani, vogliamo disputare una grande partita e offrire una grande prestazione di fronte ai nostri tifosi’.
L’attaccante rossonero, dopo la doppietta contro l’Empoli a San Siro, si appresta a vivere la settimana più importante della stagione. Raggiunta quota 10 gol in campionato, SuperPippo torna a sognare l’Europa, dove non ha ancora trovato la rete in questa stagione, ma dove ha lasciato indimenticabili ricordi, soprattutto nella stagione 2002-2003, quando proprio contro i bavaresi il bomber aveva segnato tre gol in due sfide. Rispetto ad allora oggi Pippo si sente anche meglio: ‘Non mi ero mai allenato con questa continuità, riuscire a lavorare tutti i giorni è molto importante per la condizione che, se buona, ti aiuta a fare bene e, perché no, a trovare gol che sembrano impossibili. Come quello di sabato’.


07/03/2006
MILANO - Cinque minuti dopo la fine del botta e risposta con Ballack e Pizarro, è iniziata la seconda parte della conferenza stampa in cui ha preso la parola l'allenatore del Bayern Felix Magath: 'L'ultima volta che ho giocato a San Siro (1984-85, coppa Uefa, l'Inter vinse 1-0 e si qualificò, n.d.r.) sono stato salutato con grande affetto, i giornalisti milanesi mi regalarono una collanina d'oro per il gol fatto alla Juve nella finale di Atene 1983. Non mi aspetto una collanina domani, l'unica cosa che spero è di passare il turno e raggiungere i quarti di finale. Sono abbastanza tranquillo sul rendimento dei miei giocatori, perchè nell'ultima partita di campionato avevano già la testa sul Milan. Siamo decisi, vogliamo qualificarci anche se partiamo svantaggiati per via del rigore dell'andata. Dal momento che il Milan ha avuto pochissime occasioni da rete all'andata, sono convinto che ci sono ottime possibilità di vincere. Abbiamo novanta minuti di tempo, non c'è bisogno di avere fretta, il tempo sarà dalla nostra parte. Basterà anche fare un gol negli ultimi minuti per passare. Non siamo stanchi, in Germania siamo reduci da una lunga pausa invernale per cui siamo freschi e siamo in grado di giocare due partite in tre giorni. Un ottavo crudele? Galliani ha ragione, Milan-Bayern e Barcellona-Chelsea avrebbero potuto essere la finale di Champions League, è un peccato che squadre così forti si debbano incontrare così presto. San Siro tutto esaurito? Questo è un incentivo, non un ostacolo, giocare contro una squadra forte come il Milan è uno stimolo e poi spero anche che i nazionali del Bayern vogliano riscattare l'ultima sconfitta della Germania contro l'Italia a Firenze'. Poi alcune frecciatine: a Magath chiedono se teme di più Inzaghi o Gilardino e lui li "oscura" entrambi ("Gran parte della nostra attenzione la dedicheremo a Shevchenko", dice il tecnico bavarese), e ancora "Istanbul è un trauma ancora presente nella testa del Milan, non penso però che arriveremo ai rigori, penso che ci qualificheremo nei novanta minuti", mentre naturalmente, incalzato dalle domande italiane, l'allenatore del Bayern ricorda che quello dell'andata "non era rigore".


aspetta aspetta che ci pensa pippo.. se spera!


07/03/2006
MILANO - Neve a Monaco di Baviera, aeroporti non al massimo dell'efficienza, volo in ritardo. Per questo la conferenza stampa del Bayern è iniziata con circa novanta minuti di ritardo rispetto al preventivato. Scuse di prammatica dei tedeschi subito accettate e via ai lavori. Parte Ballack: 'Siamo sereni, sentiamo di potercela fare. La partita sarà dura, l'avversario non semplice, ma noi siamo molto motivati. La finale vinta dal Bayern nel 2001 a San Siro? Da allora ci sono stati tanti cambiamenti nel Bayern, ma uno zoccolo duro è rimasto rappresentato proprio da Kahn che fece grandi parate quella sera e che ci fa avvertire il desiderio di un'altra grande impresa. Domani sera speriamo di giocare meglio rispetto al secondo tempo della partita d'andata. Per noi il passaggio del turno non sarebbe un miracolo, noi possiamo passare. E lo possiamo fare anche con un pareggio con tanti gol. Anche chi è svantaggiato in partenza può vincere, lo ha appena dimostrato l'Amburgo contro di noi. Io spero di fare una grande partita, il Milan è un grande stimolo, è una squadra che possiamo guardare negli occhi, siamo alla stessa altezza. Il mio futuro? Non rispondo, le cose sono le stesse di due settimane fa, non ho preso alcuna decisione, sento molto questa partita e penso solo alla partita. Sia il Milan che il Bayern hanno tre ottimi reparti fra difesa, centrocampo e attacco. All'andata il Milan dopo il pareggio si è chiuso e ha giocato in contropiede, può succedere di tutto'. Alla prima parte della conferenza, nel ritiro milanese del Bayern nei pressi di piazzale Lodi, ha preso parte anche l'attaccante cileno Pizarro: 'Io ho giocato nel Werder e spero che stasera i miei ex compagni battano la Juve, noi invece faremo di tutto domani per vincere giocando all'attacco. Il Milan è forte sia come collettivo sia come singoli, ma noi abbiamo già fatto un gol all'andata e siamo convinti di farne un altro anche al ritorno. Il difensore più pericoloso del Milan? Nesta'.


07/03/2006
MILANELLO - Le altre dichiarazioni di Andriy Shevchenko: ‘Il match dell’andata ci deve insegnare qualcosa, nel secondo tempo siamo riusciti a metterli in difficoltà, quindi dovremo riproporre domani lo stesso gioco della ripresa all’Allianz Arena, ma controllando di più il match. Giocando in casa dobbiamo fare la partita, controllare la palla e il gioco ma provare comunque anche a sfruttare il contropiede. Io contro Lucio? La squadra di Magath può contare su un’ottima difesa, il gruppo difende in 11, così come attacca con tutti i suoi giocatori, però è vero che hanno due difensori a cui piace il gioco offensivo e per loro potrebbe essere un vantaggio. Con chi vorrei giocare domani in attacco? Non so neanche se giocherò io, le decisione spettano all’allenatore. Siamo tre attaccanti con caratteristiche diverse, tutti con un grande fiuto del gol, per il Milan è importante'.
Così Sheva sulla tendinite e su Kakà: ‘Qualche volta sento ancora dolore, ma è difficile che passi senza un periodo di riposo, posso giocare, ma gestirmi un po’ aiuta. Kakà? Può crescere ancora ma è un fuoriclasse assoluto, i suoi assist per me non sono una novità'.
Un'ultima considerazione sullo stadio e sulla volontà del Milan di spostare i tifosi avversari al terzo anello: 'Credo che sia un'idea giusta. Quando entri in campo a San Siro dal tunnel senti subito il tifo della squadra ospite, mentre spesso quando giochiamo in trasferta i nostri sostenitori sono molto lontani'.


07/03/2006
MILANELLO - Dopo le ultime considerazioni di Carlo Ancelotti sul calcio tedesco che ‘sta affrontando un momento di transizione per i giocatori ma è un discorso che riguarda la nazionale e non certo il Bayern’ e sul rapporto con la dirigenza milanista (‘Sono contento della stima che mi viene manifestata dal Presidente Berlusconi e dalla società attraverso dichiarazioni ma anche atteggiamenti’), spazio alle parole di Andriy Shevchenko. In apertura l’attaccante ucraino ha spiegato: ‘Ho segnato il mio primo gol in Champions League proprio contro il Bayern ed è un ricordo piacevole,la mia tradizione contro i bavaresi è positiva. Kahn è un grande portiere, un vantaggio per loro ritrovarlo rispetto all'andata. Quella di domani è per noi una gara importante per la stagione, un match da dentro o fuori, ha un significato particolare, ma per me ogni gara che gioco ha un significato importante. Il Bayern punta molto sulla forza fisica e sul gioco per le punte, dovremo stare attenti a non concedere loro troppi spazi e imporre il nostro gioco'.


07/03/2006
MILANELLO - Ancora Carlo Ancelotti: ‘Non credo che il Bayern si presenterà a San Siro molto diverso da come è stato nel suo stadio. Non penso neanche che adotteranno qualche tattica particolare. Mi aspetto una partita simile a quella del 21 febbraio. Per noi è una gara molto importante per la stagione, ora i match diventano decisive e per tutti credo che la Champions sia un grande traguardo da raggiungere. Ci si gioca parecchio già da questa fase. Giocare in casa, con i nostri tifosi vicini, potrebbe essere un vantaggio. Il pubblico ci sosterrà, ci aiuterà a creare l’ambiente ideale, anche il nostro campo potrebbe essere un aiuto in più, un bene per noi, per loro e anche per lo spettacolo. Giocando a San Siro dovremo provare a fare la partita, a gestire bene il gioco per 90 minuti, con la giusta velocità. La rapidità offensiva sarebbe importante per cercare di mettere in crisi la loro ottima difesa, che avendo uomini alti sulla velocità potrebbe avere dei problemi. Vedo un Milan più sicuro, più attento e più consapevole delle sue potenzialità e questo è un bene’.