Forse per la congiuntura "giornata della donna"-presenza di Prodi da Vespa, oggi mi sono trovata a discutere di politica con la mia squadra di operai e con un altro paio di squadre del cantiere edile adiacente al mio.
Su una decina di persone fra i 30 e i 50 anni, tutti uomini (tranne me che però ho solo ascoltato), 6 su 9 alle scorse elezioni avevano votato per Berlusconi. Nessuno confermerà il voto.
Ovviamente la cosa non ha alcuna valenza statistica, però mi sono sentita di fare loro due domande che non ho ancora sentito fare nei sondaggi:
-cosa li avesse convinti a votare per Berlusconi nel 2001
-cosa li convince oggi a votare per Prodi.
Le risposte alla prima domanda :
"cambiare per cambiare, fra Rutelli e Berlusconi, ci siamo fidati di più di Berlusconi"
"Berlusconi sosteneva che nel governo precedente non l'avevano fatto lavorare e non aveva potuto mettere in pratica le sue proposte quindi volevamo vedere di cosa fosse capace"
"un uomo che ha tirato su un'azienda da sola pensavamo potesse fare bene per l'Italia"
Le risposte alla seconda domanda:
"Prodi è come un dottore quando hai una malattia. Non capisci niente di quello che dice, però alla fine ti da' le medicine e ti cura."
"5 anni fa stavamo meglio economicamente, quindi Prodi è più bravo di Berlusconi, speriamo che questa volta non lo facciano cadere"
"così va male, vediamo che fa quell'altro"
Sebbene, torno a dire, tutto questo non abbia alcun valore statistico o demoscopico (anche se io un paio di esami di paleontologia li ho dati) forse potrebbe essere interessante soffermarsi sulle prime risposte ad ogni domanda.
-La leadership di Rutelli è stata percepita come soluzione di continuità rispetto al governo uscente. Votare Rutelli agli occhi degli elettori avrebbe comunque significato "cambiare" e non proseguire nella stessa linea del governo.
-Quando Berlusconi dice che Prodi risulta incomprensibile alla fascia meno scolarizzata della popolazione ha probabilmente ragione, sebbene i miei operai siano tutt'altro che undicenni poco svegli. Tuttavia Prodi, almeno in alcuni, potrebbe generare una reazione di fiducia cieca, scatenata probabilmente dall'auctoritas, cioè dal fatto che venga ritenuto esperto e competente in campo politico. Il paragone del dottore mi ha stupito, sinceramente.
ciao
Amy@gaia




) forse potrebbe essere interessante soffermarsi sulle prime risposte ad ogni domanda.
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