«UNA CASA AGLI ITALIANI!»
Bruno Sacchi irrompe sulla scena per promuovere la soluzione del problema abitativo degli italiani di Anzio e Nettuno
Dopo la sigla di un patto di unità di intenti tra la Fiamma e le OSA (Occupazioni a Scopo Abitativo), l’organizzazione nazional-popolare che da anni è impegnata alla soluzione dei problemi legati alla casa, le Sezioni di Anzio e Nettuno hanno sviluppato un piano organico per la soluzione del problema abitativo sul litorale laziale. Il progetto è stato presentato da Bruno Sacchi, Segretario della Sezione “Piero Fioravanti” di Nettuno, da anni impegnato nella lotta ai problemi sociali che affliggono i quartieri più poveri del nostro territorio.
Domenica 5 marzo 2006 si è tenuta una conferenza stampa presieduta dal Federale Paolo Salvoni e dal Segretario della Sezione “Bruno Fioravanti” di Anzio Franco Pesce.
La conferenza, a cui hanno partecipato alcune famiglie sfrattate, ha avuto per tema il problema abitativo. Seguitissima è stata la relazione di Bruno Sacchi che ha illustrato i punti chiave dell’azione della Fiamma Tricolore:
«Con la carnevalata elettorale alle porte, la soluzione di determinati problemi che affliggono gli italiani di Anzio e Nettuno sono destinati necessariamente a passare in secondo piano. Siamo di fronte alla solita tecnica dei democratici di professione che, nell’imminenza del rinnovo del loro “contratto” da parlamentari, vanno casa per casa a promettere “affari”, posti di lavoro, ecc. Le famiglie in gravi difficoltà sono costrette a cedere a questi richiami di infami sirene, visti come unica soluzione ai problemi che le soffocano. Tuttavia, gli italiani di Anzio e Nettuno devono comprendere come la soluzione dei loro problemi non può essere risolta attraverso le “promesse” di questo o quel politicante di turno. La soluzione dei loro problemi è un diritto e come tale va pretesa.. In questi ultimi anni abbiamo visto cementificare le campagne di Anzio e Nettuno con la proliferazione di palazzi e palazzacci che hanno deturpato l’assetto urbanistico del nostro territorio. Già solo questa constatazione dovrebbe far sorgere profondi dubbi sulla moralità dei “politici del mattone”, degli “imprenditori della speculazione”. Siamo forse di fronte ad una specie di loggia massonica che arriva addirittura a condizionare l’azione amministrativa? Cosa si nasconde dietro l’elaborazione di un Piano Regolatore? Perché tutto viene svolto in riunioni segrete e non davanti al popolo? Non ci si può stupire, quindi, se nulla è stato fatto per affrontare uno dei problemi che affligge la nostra società, quello dell’edilizia popolare. Noi crediamo che il diritto ad una casa sia un diritto primario. La settimana scorsa abbiamo manifestato ad Albano in difesa del lavoro, della casa, dell’occupazione. Ebbene, contro la nostra manifestazione non si sono schierati solo i palazzinari, ma anche i loro figli che sotto le mentite spoglie di “finti morti di fame”, sotto le bandiere della sinistra vetero-comunista e post-sessantottina, volevano impedirci una libera espressione delle nostre idee. Siamo di fronte ad un attacco concentrico contro la Fiamma Tricolore, in quanto ormai siamo gli unici a scendere nelle strade a difendere gli interessi degli italiani. Oggi, in piazza a Nettuno ci sono i nostalgici del comunismo, in un lussuoso albergo si riuniscono i soci dei circoli della destra liberal-capitalista. Noi, invece, siamo insieme a voi, ad ascoltare i vostri i problemi, perché i vostri problemi sono i nostri. Mentre la sinistra si affanna a rincorrere omosessuali, transessuali, immigrati ed abortisti nelle loro liste, mentre la nouvelle destra democratica è soffocata dalle inchieste di “mani pulite”, noi oggi siamo qui per risolvere insieme il problema abitativo degli italiani di Anzio e Nettuno. In un territorio a crescita zero si continuano a costruire palazzacci. Chi andrà ad affollare quegli appartamenti. I nettunesi? Gli anziati? No, assolutamente. Gli immigrati – nazionali e non – saranno i nuovi padroni del nostro territorio? Chi sono i responsabili di questa politica? Mentre noi rivendichiamo il diritto alla proprietà di una casa per tutti i residenti, c’è chi fomenta l’immigrazione clandestina. Pensiamo a cosa accadrebbe se – come caldeggia la sinistra – anche le coppie omosessuali entrassero nelle graduatorie per l’assegnazione di una casa. Noi per questo ci facciamo portatori dell’elaborazione di un progetto di mutuo sociale per tutte le famiglie italiane di Anzio e Nettuno. Un progetto che va non solo a sostegno delle famiglie accorse qui, ma a tutti gli italiani che sono costretti ogni giorno ad affrontare con enormi sacrifici l’emergenza abitativa. Per questo ci mettiamo a disposizione di tutti coloro che stanno vivendo questo disagio per elaborare un piano comune di lotta».
Ai presenti infine è stato distribuito il programma d’azione della Fiamma Tricolore che, per l’appunto, vede tra i primi punti il diritto alla casa e il sostegno ai progetti di “mutuo sociale”.
Chiunque fosse interessato può rivolgersi ai responsabili locali del movimento: 338-8784389 (Litorale Roma Sud); 349-2471733 (Nettuno); 333-7561923 (Anzio).
Ufficio Stampa
Fiamma Tricolore
Sez. “Piero Fioravanti” – Nettuno
www.fiammanettunia.it




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