Continua l'irresponsabile campagna di attacco all'autorità palestinese da parte degli israeliani, a suon di missili e di dichiarazioni sfacciate e sconcertanti come quest'ultima. In pratica gli ebrei dichiarano che la loro autorità e giurisdizione non ha limiti, e che si ritengono liberi di ammazzare perfino il primo ministro palestinese democraticamente eletto.
E nessuno grida allo scandalo, nessuno si indigna: tutto il mondo rispettosamente tace di fronte alla parola dei Signori, pronto alla prossima bisogna, a srotolare la lingua e a leccare avidamente lo stivale del padrone ebreo.
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http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/...328233607.html
ISRAELE, POTREMMO COLPIRE HAMAS E PERSINO HANIYEH
Haniyeh GERUSALEMME - Israele potrebbe colpire i leader di Hamas, compreso il primo ministro palestinese designato Ismail Haniyeh, se il gruppo estremista islamico dovesse rinnovare i suoi attacchi allo stato ebraico. Lo ha detto oggi il ministro della difesa israeliano Shaul Mofaz. "Nessuno è immune, nemmeno Ismail Haniyeh" ha detto Mofaz alla radio militare.
"Nel momento in cui Hamas sceglie la strada del terrore non è più questione di leadership politica o non politica. Questa sarebbe una leadership terroristica e di conseguenza nessuno dei suoi membri sarebbe immune".
HAMAS, REFERENDUM SU RICONOSCIMENTO ISRAELE
Hamas studierà la possibilità di riconoscere lo stato di Israele solo se richiesto a compiere questo passo da un referendum popolare fra la popolazione palestinese. Lo ha detto il presidente del parlamento di Ramallah Aziz Dweik (Hamas), le cui dichiarazioni sono riprese oggi dalla stampa palestinese. Dweik ha precisato che innanzi tutto Israele dovrà precisare quali saranno i suoi confini, altrimenti i palestinesi "non saprebbero che cosa riconoscere". Inoltre Israele dovrebbe compiere alcuni passi verso il riconoscimento dei diritti palestinesi, in particolare per quanto concerne il diritto del ritorno per milioni di profughi. Dweik ha aggiunto che a un referendum di tale importanza dovrebbero partecipare anche i palestinesi che vivono nella Diaspora. Se Israele "inizierà a riconoscere i diritti dei palestinesi", ha concluso, i palestinesi a loro volta inizieranno a riconoscere Israele.
HAMAS MINACCIA ISRAELIANI DI RAPIMENTO
Mahmud a-Zahar, un dirigente di Hamas indicato come possibile ministro degli esteri nel futuro governo di Ismail Haniyeh, minaccia di rapire israeliani come ultimo strumento per liberare migliaia di palestinesi detenuti in Israele. "Busseremo a tutte le porte - ha detto a-Zahar, secondo il sito internet 'Palestine-info' legato a Hamas - ci muoveremo a tutti i livelli, useremo tutti i mezzi possibili incluso il rapimento di coloni o di soldati israeliani per garantire la liberazione incondizionata di novemila prigionieri reclusi nelle carceri di Israele". Il sito precisa che a-Zahar ha fatto queste dichiarazioni durante un comizio tenuto ieri a Gaza di fronte a familiari di detenuti palestinesi. Oggi il ministro israeliano della difesa Shaul Mofaz ha indirettamente replicato alle parole di a-Zahar minacciando di colpire la leadership di Hamas, incluso il premier incaricato Ismail Haniyeh, se essa fomenterà il terrorismo. A-Zahar ha poi accusato Israele di aver intrapreso nei Territori una escalation a fini elettorali, in vista delle elezioni politiche del 28 marzo. "Usano il sangue dei palestinesi per vincere le elezioni" ha detto a-Zahar riferendosi ai dirigenti israeliani. "Ma il sangue versato sarà vendicato" ha aggiunto, riferendosi all'uccisione di cinque palestinesi (fra cui due miliziani della Jihad islamica) colpiti ieri a Gaza da un razzo israeliano.





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Quindi lo puo' fare...
