Parlando a monaco di Baviera il papa ha tenuto una omelia nella quale ha toccato molti punti, legati all'estrema secolarizzazione dell'Occidente, sui quali fa bene anche a noi ortodossi riflettere e non poco.
Segnalo con grassetti le frasi che - a mio avviso - fanno più meditare, e che dovrebbero far meditare anche i cosiddetti "laici".
Riporto dal "Il Corriere della Sera"
MONACO - Non lo cita mai espressamente, ma l'Islam è chiaramente nei pensieri di Benedetto XVI quando, da Monaco di Baviera, dice che «le popolazioni dell’Africa e dell'Asia ammirano le nostre prestazioni tecniche e la nostra scienza, ma al contempo si spaventano di fronte ad un tipo di ragione che esclude totalmente Dio dalla visione dell’uomo, ritenendo questa la forma più sublime della ragione, da imporre anche alle loro culture».
IL MONITO - Il paragone tra la pulsante presenza del sacro in altre culture, «anche se velata in molte maniere», e un occidente marcato da un «drastico illuminismo e laicismo» era già stato oggetto della riflessione di Papa Ratzinger in occasione della recente intervista concessa alle principali televisioni tedeschi proprio in vista del viaggio apostolico iniziato ieri a Monaco.
GRANDE MESSA - Sulla spianata della «Neue Messe» di Monaco, Benedetto XVI è tornato a parlarne: «La vera minaccia per la loro identità - ha detto delle popolazioni africane ed asiatiche - non la vedono nella fede cristiana, ma invece nel disprezzo di Dio e nel cinismo che considera - ha proseguito il Papa in quello che sembra un chiaro riferimento all'affaire delle caricature di Maometto - il dileggio del sacro un diritto della libertà ed eleva l’utilità a supremo criterio morale per i futuri successi della ricerca». «Cari amici - ha concluso il Papa rivolgendosi ai circa 250.000 fedeli raccolti sotto il sole bavarese che lo hanno più volte interrotto con applausi - questo cinismo non è il tipo di tolleranza e di apertura culturale che i popoli aspettano e che tutti noi desideriamo! La tolleranza di cui abbiamo urgente bisogno comprende il timor di Dio, il rispetto di ciò che per altri è cosa sacra. Questo rispetto per ciò che gli altri ritengono sacro presuppone che noi stessi impariamo nuovamente il timor di Dio. Questo senso di rispetto può essere rigenerato nel mondo occidentale soltanto se cresce di nuovo la fede in Dio, se Dio sarà di nuovo presente per noi ed in noi». Il Papa ha anche aggiunto che la fede «non la imponiamo a nessuno. Un simile genere di proselitismo - ha detto accompagnato dagli applausi dei fedeli bavaresi - è contrario al cristianesimo».




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