ELEZIONI/ FAMIGLIA CRISTIANA: PREMIER NON E' POLITICO 'CATTOLICO'
Invita a libertà di coscienza su temi su cui Chiesa non ha dubbi
08-03-2006 136
Roma, 8 mar. (Apcom) - Silvio Berlusconi "non ha nessuna delle caratteristiche personali dei politici 'cattolici' come da quasi un secolo (dal Ppi di don Luigi Sturzo) li conosciamo in Italia".E' il giudizio di Beppe Del Colle, nell'editoriale di Famiglia Cristiana in edicola questa settimana.
Editoriale scritto quando ancora era in programma l'udienza di Berlusconi, Casini e Mastella dal Papa: in quell'occasione, ormai sfumata, "naturalmente Benedetto XVI - scrive Del Colle - non potrà che ripetere a quegli uomini politici quello che da sempra pensa sul ruolo della politica rispetto ai valori cristiani". E qui arriva il severo giudizio sul premier: "Resta da domandarsi che cosa rappresenta fra loro il nostro presidente del Consiglio, che non ha nessuna delle caratteristiche personali dei politici 'cattolici' come da quasi un secolo (dal Ppi di don Luigi Sturzo) li conosciamo in Italia, e che ha sempre chiesto ai suoi parlamentari di votare 'secondo coscienza' nei temi sui quali la Chiesa non ammette, invece, dubbi di coscienza".
Non solo. Del Colle ricorda anche l'editoriale di Maurilio Guasco su L'Avvenire, in cui si affermava che "la premessa del voto non può essere solo il riferimento religioso. Nessuno dei due schieramenti ha il monopolio del pensiero cristiano, nessuno quindi ha il diritto di pensare che chi vota diversamente da lui è meno cristiano".




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