A mani nude....
Poco più di una settimana fa l'inaugurazione, con brindisi e strette di mano, della nuova filiale aperta dalla Banca di Udine in via Stiria, nel Partidor. Ieri la prima rapina, con il direttore che reagisce e sbatte la cornetta del telefono in testa al bandito che ha scalvalcato agilmente il bancone e pretende di svuotare le casse.
Sono momenti concitati. Uno degli impiegati si sente male e si accascia a terra nel momento in cui i due rapinatori fanno irruzione con il volto coperto da passamontagna e disarmati. Hanno agito senza pistole o taglierini, spaventando i bancari e muovendosi con estrema rapidità.
Con lo stesso sistema era stata rapinata, lo scorso 19 gennaio, la Banca popolare di Vicenza in via Verona a Cussignacco. Anche in quel caso nessuna arma era stata usata, erano bastate delle minacce verbali per ottenere 14mila euro.
L'allarme rapina è scattato alle 9.45, quando i due sono fuggiti dall'istituto di credito con poco più di 10mila euro. Sarebbero stati visti scappare a bordo di uno scooter di colore bianco e un casco, forse perso nella fuga, è stato trovato poco lontano dalla banca.
Carabinieri e polizia si sono subito concentrati nelle ricerche. All'altezza del campo sportivo di Cussignacco gli agenti della Squadra Mobile hanno notato un giovane che corrispondeva alla descrizione dei rapinatori diramata dalle sale operative via radio: robusti, alti 1,80, uno con giubbino, l'altro senza... Il giovane era proprio senza giubbotto. «Alt. Polizia», gli è stato intimato. La sua reazione non ha lasciato dubbi ai due ispettori che volevano controllarlo.
Il giovane ha spintonato un poliziotto ed è fuggito verso i campi. Si è messo a correre a ritmo sostenuto, dietro di lui un ispettore appassionato di maratone che non se l'è lasciato sfuggire. Il giovane è stato catturato tra i rovi di un boschetto dove aveva trovato riparo. Accompagnato in Questura si è scoperto che è un pugile albanese arrivato clandestinamente in Italia.
Con la rapina non c'entra nulla, quando ha sentito «polizia» è scappato perchè la sua posizione non è regolare. Ma ci sono dei dubbi sulla sua presenza a Udine ed è stato sottoposto a fermo per identificazione. Nei campi di via Decani, a Cussignacco, mentre gli elicotteri di polizia e carabinieri sorvolavano la zona, la Squadra Volante ha fermato un altro immigrato.
Un russo che per corporatura e abbigliamento corrispondeva alla descrizione fatta dagli impiegati della Banca di Udine. In tasca aveva però un biglietto dell'autobus timbrato quasi alla stessa ora in cui è stata commessa la rapina. A scagiornarlo sono stati anche i filmati registrati in banca.
Il Gazzettino Udine




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