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Contestati i «metodi politici personalistici». Non sosterranno Fi in campagna elettorale
Si dimettono in Abruzzo le quattro coordinatrici provinciali del Movimento femminile di Forza Italia
L’AQUILA — Le coordinatrici del Movimento femminile di Forza Italia nelle quattro province abruzzesi si sono dimesse, contestando metodi politici personalistici ed estranei alla base elettorale. Annamaria Iacobucci (L’Aquila), Laura Cennamo (Chieti), Gilda Tozzi (Pescara) e Annamaria Tritella (Teramo) hanno scritto una lettera al vetriolo in cui affermano di sentirsi «molto più vicine alla bistrattata base elettorale, riammessa ad intermittenza solo al monologo dei nostri politici nei periodi di campagna elettorale, e distanti da coloro che, trascurando il significato oggettivo del voto e ignorando lo stato di precarietà e di bisogno delle famiglie, i disagi occupazionali e sociali del territorio, perseverano nella militanza nel movimento avendo come unico scopo l’interesse personale». Le azzurre non intendono più «subire insopportabili e destabilizzanti umiliazioni derivanti dai privilegi riservati solo ad alcuni miracolati e improvvisati personaggi ed ai loro portaborse... Consideriamo questo atteggiamento mortificante, un dannoso e irrecuperabile vilipendio nei nostri confronti, e ci vediamo costrette a consegnare (a causa di una sovrana, occulta volontà) a Berlusconi e soci anni di proficuo lavoro mai o mal ripagato. Non sosterremo Forza Italia e ci assumiamo la responsabilità di una eventuale flessione in termini di voti nella nostra regione».