Pechino protesta per la frase pronunciata dal premier domenica «Bambini bolliti», la Cina protesta «Contrariati da queste affermazioni infondate, le parole e le azioni dei leader italiani dovrebbero andare a beneficio della stabilità»
PECHINO - Due giorni dopo le affermazioni del premier sui «bambini bolliti» in Cina ai tempi di Mao il governo cinese reagisce. E lo fa in una nota ufficiale. «Siamo contrariati da queste affermazioni infondate», si legge in un comunicato del ministero degli Esteri cinese. «Le parole e le azioni dei leader italiani», prosegue la nota, «dovrebbero favorire la stabilità e lo sviluppo di relazioni amichevoli tra la Cina e l'Italia». Citando il «Libro nero del comunismo», durante una manifestazione elettorale sabato a Napoli, Berlusconi aveva affermato che «All'epoca di Mao, in Cina non mangiavano i bambini ma li bollivano per poi usarli come fertilizzante per i campi».
28 marzo 2006




Pechino protesta per la frase pronunciata dal premier domenica «Bambini bolliti», la Cina protesta «Contrariati da queste affermazioni infondate, le parole e le azioni dei leader italiani dovrebbero andare a beneficio della stabilità»
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