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    Circolo Borsellino Perugia
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    Predefinito Fantapolitica: Se Vincessa La Sinistra

    SE VINCESSE LA SINISTRA

    E’ il giorno delle elezioni, vince la Sinistra. L’Italia, convinta di cambiar pagina e di vedere un roseo futuro fatto di politiche sociali, lavoro sicuro, sicurezza internazionale si appresta ad essere governata dall’Ulivo. Prodi, sull’onda della vittoria, decide subito di far attuare il suo primo decreto per ridurre il costo del lavoro; i Sindacati insorgono e assieme a loro Rifondazione Comunista e Verdi si schierano al loro fianco definendo un “errore berlusconiano” quello di Prodi. L’Italia si ferma più e più volte per via dei tanti scioperi indetti dalle sigle sindacali. L’economia stenta a decollare, anzi ristagna. Le trattative andranno avanti per almeno un anno dove alla fine la riduzione del costo del lavoro si ridurrà ad un banale incentivo per le aziende che non servirà a risollevare l’economia.

    Dopo qualche mese Prodi dichiara “la TAV s’ha da fare e subito”. Insorge Rifondazione, Comunisti italiani e Verdi assieme a tutti i Sindaci della Val di Susa. E’il chaos in Parlamento: Rifondazione fa portare in Parlamento la questione della TAV (caso unico in Europa) e il centro-Sinistra senza i voti dei 3 partiti ribelli non può avere la maggioranza per poter far partire finalmente i lavori. Bertinotti ricorda “Non c’è sul programma dell’Unione”. Così Romano Prodi intento a non far subito vedere di non avere una maggioranza su cui basarsi, fa in modo che la votazione slitti fino a che “non si saranno calmate le acque”. Il tempo passa, mesi, anni, i lavori della TAV sono ancora sospesi e gli italiani come sempre rimangono fanalino di coda nelle tecnologie e nei trasporti. I Verdi preso atto della propria forza (più psicologica che di numeri) in Parlamento riescono durante un solo anno a bloccare più di 800 lavori di ristrutturazione e ammodernamento in tutta Italia. L’Italia diventa un cantiere perenne immobile, gli animali e le piante hanno la precedenza sugli uomini.
    Prodi cerca di svoltare pagina e finalmente fa approvare una delle pietre miliari della sua campagna: ridare alle Regioni i vecchi finanziamenti “negati” dal Governo Berlusconi. Finalmente le regioni potranno tornare a sperperare il denaro pubblico, poiché si sa, lo Stato è sprecone…le Regioni invece sapranno diligentemente spendere il denaro in servizi, nuove aree di parcheggi a pagamento, costruire nuove “cattedrali nel deserto” che per anni non potranno entrare in funzione o ristrutturare la villa del Sindaco ecc.ecc. Le Regioni plaudono l’operato di Prodi e l’Italia è contenta. Ma a poche settimane da quel grande trionfo di popolarità, Prodi e il suo Governo devono varare il Bilancio dello Stato di fine anno. Inutile nasconderselo: le casse sono vuote, le Spese aumentate e in più c’è una bella multa che viene dall’Unione Europea di qualche milione di euro per non aver dato il via ai lavori per la TAV, assieme ad altre opere di interesse europeo mai attuate. Prodi deve far fronte ad un enorme indebitamento pubblico. Ma ecco la ricetta per risolvere questo problema: un aumento generale delle tasse, sia per i cittadini che per le aziende. A quest’ultime si giustificherà dicendo che si tornerà a parlare di “detrazioni fiscali” per le aziende, mentre con i cittadini dirà che “è per il bene del Paese spendere molto ora per poter rilanciare l’economia” e che “finito questo periodo sarà tutto restituito” come avvenne con la euro-tax . Ma i cittadini italiani non hanno così tanta memoria corta e sanno che la restituzione dell’euro-tax è ancora in giro nelle mani di qualche burocrate europeo. Ma comunque dice la Sinistra “tutto va bene, perché niente è peggio di Berlusconi”, quindi con un debito pubblico alle stelle, con lavori fermi per l’ammodernizzazione del Paese, e con i continui richiami e multe dell’UE, l’Italia di Prodi è la certamente la migliore che si possa avere. Qualcuno da Sinistra invoca il condono per risanare i conti…

    Riforma scolastica: abbattuta la Riforma Moratti, miliardi spesi per la riqualificazione del personale e per tutto il costo della riforma vanno in fumo. Si ritorna al vecchio metodo, tanto vecchio quanto lo Statuto Albertino, però con questo la Sinistra potrà ancora controllare la nomina di professori, assistenti e quant’altro, grazie al fatto che non vi è più un concorso pubblico nazionale ma sono direttamente i professori a sceglierseli. L’Unione Europea fa un duro monito all’Italia per il ritorno ad un ordinamento scolastico vecchio di 80 anni che la allontana sempre di più dagli standard europei gli studenti italiani. I professori sono contenti e plaudono al governo Prodi, anche se questi alla fine per “pagare i costi della nuova Riforma” decide di togliere quell’aumento di 200 euro datogli dal demoniaco governo di Berlusconi. Ma questo è il migliore dei governi possibili, e i professori per una volta non sciopereranno. Sciopereranno forse, tra qualche anno quando vedranno di non poter arrivare alla fine del mese con 200 euro in meno, ma pur di non andare contro il governo Prodi e dare ragione alla Moratti se ne staranno zitti e buoni per l’intera legislatura mangiando solo pane e acqua.

    Un bel giorno in Parlamento torna il finanziamento ai nostri soldati in giro a portare la pace nel mondo: Rifondazione, Comunisti italiani, Italia dei Valori e Verdi annunciano di voler fare barricate per quanto riguarda qualsiasi operazione militare (quindi anche di pace) dove gli italiani si sono resi “complici” dei genocidi delle popolazioni locali e collaborano a stretto contatto con gli “invasori” americani: quindi la parola d’ordine è via dall’Iraq, via dall’Afghanistan, via dal Kossovo, via da tutte le missioni NATO. Violenta protesta in Parlamento dei centristi del governo Prodi che si dicono “schifati” (ma non potevano saperlo prima delle elezioni?) dal comportamento della “sinistra radicale”. Prodi, non avendo maggioranza in Parlamento, per non far figura con i propri alleati europei, chiede ancora una volta “un gesto di responsabilità” a tutto il Parlamento (ergo anche al centro destra) affinché passi la votazione sul finanziamento dei nostri soldati. Il centro-destra per sua natura (anche masochista) voterà per il rifinanziamento e la Sinistra tira un sospiro di sollievo con la differenza che questo volta Rifondazione pur di non rimandare al governo il “diavolo Berlusconi” decide di rimanere nell’esecutivo, strappando però la promessa da Prodi di non partecipare più a missioni ONU o NATO senza il consenso del Parlamento, dell’Unione Europea e del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. L’Italia d’ora in avanti avrà le mani legate nei suoi rapporti internazionali.
    A due anni dall’elezione di Prodi scoppia il caso Iran: l’Iran annuncia al mondo di avere non una ma ben due bombe atomiche pronte ad essere lanciate se Israele non decide subito di ritirare le sue truppe da Gerusalemme, in quanto la città è di diritto sacro la città dei musulmani, e quindi deve andare nelle mani dell’autorità palestinese. Inoltre l’Iran rende noti i suoi finanziamenti al braccio armato di Hamas, cercando di infavorirsi le simpatie degli altri paesi musulmani. Israele dal canto suo non vuole cedere al ricatto e si dice pronta a reagire con ogni mezzo per la propria sopravvivenza.
    Rifondazione Comunista assieme ai no-global indice una manifestazione pro-palestinese al sostegno del governo di Hamas e chiede il ritiro delle truppe “di occupazione” israeliane da Gerusalemme. L’imbarazzo del Governo italiano è alle stelle, soprattutto dopo che Francia, Germania, Russia e Stati Uniti insieme dichiarano che faranno di tutto per mantenere integro il suolo israeliano e chiedono una risoluzione ONU che imponga all’Iran di rinunciare alla sua minaccia e di consegnare le bombe. Prodi invita alla ragione i propri alleati radicali, affermando che “occorre rispettare le decisioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU” ma Bertinotti di tutta risposta dice che il Consiglio di Sicurezza dell’ONU non è altro che uno strumento di potere nelle mani dei pochi ricchi paesi vincitori della seconda guerra mondiale. Lo sgomento internazionale nei confronti di un dirigente del governo italiano è totale: l’Italia che negli ultimi anni aveva visto avvicinarsi il sogno di essere ammessa come membro permanente del Consiglio di Sicurezza fa così sfumare il suo sogno dopo le dichiarazioni di Bertinotti. La questione Iran si fa sempre più calda e i toni sempre accesi. L’Iran continua a ignorare i moniti dell’ONU. Da quest’ultima scattano le sanzioni economiche: vietato commerciare con l’Iran. I no-global italiani, centri sociali, e associazioni della sinistra radicale decidono di fare una campagna di raccolta fondi contro “l’ingiustizia imposta all’Iran”. Altro imbarazzo italiano. L’ONU comincia a creare una coalizione militare per poter combattere l’IRAN nel caso questi lanciasse una bomba contro Israele, tutti i paesi del mondo vi partecipano. L’Italia annuncia che prima dovrà esserci una consultazione parlamentare. Passano settimane, l’agonia consultazione avviene in un clima teso e infuocato: l’ala radicale dell’Unione lascia l’aula per protesta e ancora una volta il centro destra viene chiamato a votare per non far perdere la faccia all’Italia. Un’altra vergogna italiana. Come andrà a finire la questione dell’Iran è meglio non saperlo, forse meglio pensare come la penserebbe Prodi “nel migliore dei modi”..perchè ovviamente non c’è Berlusconi al Governo.

    Matrimoni Gay: il Ministro delle pari opportunità, un travestito di Milano, finalmente vara la nuova legge sulle coppie gay: le coppie gay hanno pari diritti delle coppie normali sposate, potranno adottare bambini, chiedere detrazioni fiscali ecc.ecc. Plaude la Sinistra, il centro dell’Unione esce indignato dall’aula, Prodi non fa commenti. Nell’arco di quel solo anno si ha un netto calo dei matrimoni, un aumento spropositato dei divorzi, e tutti professano l’amore libero. Nelle piazze ogni mese sfilano carovane di gente semi nuda fiera di esporre il proprio membro. Si dice che il Ministro/la Ministra delle pari opportunità sta già pensando di fare una legge che crei un nucleo familiare di “più persone” che si amano…”il tutto per la libertà sessuale” sostiene il Ministro. In poco tempo si vedranno 3 mariti con 2 mogli, o 3 mogli e 1 marito, il tutto in una sola riconosciuta famiglia. Molti bambini avranno 3 o 4 madri, che sogno per loro!

    La Chiesa dice la sua su questa vicenda: niente può sostituire la Famiglia tradizionale. Grandi proteste contro il Papa e tutto il clero fino ad arrivare ai semplici parroci sparsi per tutta Italia.A poco le Chiese vengono abbandonate, se non sbeffeggiate. I bambini non possono andare più in Chiesa che vengono derisi magari da quegli stessi “figli” di omosessuali che gli dicono “tessoro..ma sei demodè ad andare in Chiesa!! Vieni a farti un orgia con noi”.
    A questo abbandono delle Chiese agisce anche un altro fattore importante, la nascita del Partito islamico in Parlamento. Già perché in poche settimane Rifondazione riesce a tirar su un Referendum con maestria, e riesce ad ottenere con una campagna fondata sull’ “antirazzismo” (chissà cosa c’entra) nel voler dare una forte rappresentanza dei musulmani in Parlamento. Nasce il Partito Musulmano italiano. Subito vengono abbattute a suon di votazioni di fiducia, quel che resta delle leggi che regolavano i rapporti tra Stato e Chiesa Cattolica, in nome della laicità dello Stato. Vige ora una anarchia assoluta dei rapporti Stato-religioni. Fioriscono Moschee in ogni angolo delle città italiane, anche nei paesi più sperduti. L’ordine è “1 Moschea per ogni Chiesa!”. Rifondazione plaude, i centristi sono adirattissimi, e qui finalmente si parla di crisi di governo. Per Prodi era la miglior cosa da fare, perché con Berlusconi tutto sarebbe stato peggio. Allora Rutelli per non passare dalla parte di Berlusconi fa calmierare i suoi militanti di partito.

    Droghe: la sinistra radicale assieme alla rosa nel pugno avverte il Governo “ o si legalizzano le droghe leggere” o si aprirà una crisi. Dopo una estenuante battaglia in Parlamento le forze del bene vincono quelle del male di Berlusconi e finalmente tutta l’Italia potrà farsi le canne, farsi di hashish o marijuana in santa pace. Lo Stato venderà nelle tabaccherie tocchi di fumo ed erba “leggere” a prezzi abbordabili. Un nuovo monopolio di Stato è nato. Finalmente per le strade si vede molta più gente con gli occhi sbarrati, rossi, in cerca continuamente di un tabaccaio per comprarsi l’erba. La battaglia del governo Berlusconi contro il fumo che aveva portato ad una riduzione di 500.000 unità dipendenti da fumo, va per l’appunto “in fumo”. I ragazzini di 13 anni fino ai sessantenni si possono finalmente fare una bella canna, purchè i minorenni accompagnati dai genitori.

    Insomma alla fine della legislatura gli italiani non sono più conosciuti come un paese di marinai, poeti e cantanti: ma di drogati, omosessuali e vigliacchi.

    COMPLIMENTI A CHI HA VOTATO QUESTE PERSONE.
    Massimo Decimo Meridio

  2. #2
    Per l'unità dei comunisti.
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    Citazione Originariamente Scritto da ilGladiatore
    SE VINCESSE LA SINISTRA

    E’ il giorno delle elezioni, vince la Sinistra. L’Italia, convinta di cambiar pagina e di vedere un roseo futuro fatto di politiche sociali, lavoro sicuro, sicurezza internazionale si appresta ad essere governata dall’Ulivo. Prodi, sull’onda della vittoria, decide subito di far attuare il suo primo decreto per ridurre il costo del lavoro; i Sindacati insorgono e assieme a loro Rifondazione Comunista e Verdi si schierano al loro fianco definendo un “errore berlusconiano” quello di Prodi. L’Italia si ferma più e più volte per via dei tanti scioperi indetti dalle sigle sindacali. L’economia stenta a decollare, anzi ristagna. Le trattative andranno avanti per almeno un anno dove alla fine la riduzione del costo del lavoro si ridurrà ad un banale incentivo per le aziende che non servirà a risollevare l’economia.

    Dopo qualche mese Prodi dichiara “la TAV s’ha da fare e subito”. Insorge Rifondazione, Comunisti italiani e Verdi assieme a tutti i Sindaci della Val di Susa. E’il chaos in Parlamento: Rifondazione fa portare in Parlamento la questione della TAV (caso unico in Europa) e il centro-Sinistra senza i voti dei 3 partiti ribelli non può avere la maggioranza per poter far partire finalmente i lavori. Bertinotti ricorda “Non c’è sul programma dell’Unione”. Così Romano Prodi intento a non far subito vedere di non avere una maggioranza su cui basarsi, fa in modo che la votazione slitti fino a che “non si saranno calmate le acque”. Il tempo passa, mesi, anni, i lavori della TAV sono ancora sospesi e gli italiani come sempre rimangono fanalino di coda nelle tecnologie e nei trasporti. I Verdi preso atto della propria forza (più psicologica che di numeri) in Parlamento riescono durante un solo anno a bloccare più di 800 lavori di ristrutturazione e ammodernamento in tutta Italia. L’Italia diventa un cantiere perenne immobile, gli animali e le piante hanno la precedenza sugli uomini.
    Prodi cerca di svoltare pagina e finalmente fa approvare una delle pietre miliari della sua campagna: ridare alle Regioni i vecchi finanziamenti “negati” dal Governo Berlusconi. Finalmente le regioni potranno tornare a sperperare il denaro pubblico, poiché si sa, lo Stato è sprecone…le Regioni invece sapranno diligentemente spendere il denaro in servizi, nuove aree di parcheggi a pagamento, costruire nuove “cattedrali nel deserto” che per anni non potranno entrare in funzione o ristrutturare la villa del Sindaco ecc.ecc. Le Regioni plaudono l’operato di Prodi e l’Italia è contenta. Ma a poche settimane da quel grande trionfo di popolarità, Prodi e il suo Governo devono varare il Bilancio dello Stato di fine anno. Inutile nasconderselo: le casse sono vuote, le Spese aumentate e in più c’è una bella multa che viene dall’Unione Europea di qualche milione di euro per non aver dato il via ai lavori per la TAV, assieme ad altre opere di interesse europeo mai attuate. Prodi deve far fronte ad un enorme indebitamento pubblico. Ma ecco la ricetta per risolvere questo problema: un aumento generale delle tasse, sia per i cittadini che per le aziende. A quest’ultime si giustificherà dicendo che si tornerà a parlare di “detrazioni fiscali” per le aziende, mentre con i cittadini dirà che “è per il bene del Paese spendere molto ora per poter rilanciare l’economia” e che “finito questo periodo sarà tutto restituito” come avvenne con la euro-tax . Ma i cittadini italiani non hanno così tanta memoria corta e sanno che la restituzione dell’euro-tax è ancora in giro nelle mani di qualche burocrate europeo. Ma comunque dice la Sinistra “tutto va bene, perché niente è peggio di Berlusconi”, quindi con un debito pubblico alle stelle, con lavori fermi per l’ammodernizzazione del Paese, e con i continui richiami e multe dell’UE, l’Italia di Prodi è la certamente la migliore che si possa avere. Qualcuno da Sinistra invoca il condono per risanare i conti…

    Riforma scolastica: abbattuta la Riforma Moratti, miliardi spesi per la riqualificazione del personale e per tutto il costo della riforma vanno in fumo. Si ritorna al vecchio metodo, tanto vecchio quanto lo Statuto Albertino, però con questo la Sinistra potrà ancora controllare la nomina di professori, assistenti e quant’altro, grazie al fatto che non vi è più un concorso pubblico nazionale ma sono direttamente i professori a sceglierseli. L’Unione Europea fa un duro monito all’Italia per il ritorno ad un ordinamento scolastico vecchio di 80 anni che la allontana sempre di più dagli standard europei gli studenti italiani. I professori sono contenti e plaudono al governo Prodi, anche se questi alla fine per “pagare i costi della nuova Riforma” decide di togliere quell’aumento di 200 euro datogli dal demoniaco governo di Berlusconi. Ma questo è il migliore dei governi possibili, e i professori per una volta non sciopereranno. Sciopereranno forse, tra qualche anno quando vedranno di non poter arrivare alla fine del mese con 200 euro in meno, ma pur di non andare contro il governo Prodi e dare ragione alla Moratti se ne staranno zitti e buoni per l’intera legislatura mangiando solo pane e acqua.

    Un bel giorno in Parlamento torna il finanziamento ai nostri soldati in giro a portare la pace nel mondo: Rifondazione, Comunisti italiani, Italia dei Valori e Verdi annunciano di voler fare barricate per quanto riguarda qualsiasi operazione militare (quindi anche di pace) dove gli italiani si sono resi “complici” dei genocidi delle popolazioni locali e collaborano a stretto contatto con gli “invasori” americani: quindi la parola d’ordine è via dall’Iraq, via dall’Afghanistan, via dal Kossovo, via da tutte le missioni NATO. Violenta protesta in Parlamento dei centristi del governo Prodi che si dicono “schifati” (ma non potevano saperlo prima delle elezioni?) dal comportamento della “sinistra radicale”. Prodi, non avendo maggioranza in Parlamento, per non far figura con i propri alleati europei, chiede ancora una volta “un gesto di responsabilità” a tutto il Parlamento (ergo anche al centro destra) affinché passi la votazione sul finanziamento dei nostri soldati. Il centro-destra per sua natura (anche masochista) voterà per il rifinanziamento e la Sinistra tira un sospiro di sollievo con la differenza che questo volta Rifondazione pur di non rimandare al governo il “diavolo Berlusconi” decide di rimanere nell’esecutivo, strappando però la promessa da Prodi di non partecipare più a missioni ONU o NATO senza il consenso del Parlamento, dell’Unione Europea e del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. L’Italia d’ora in avanti avrà le mani legate nei suoi rapporti internazionali.
    A due anni dall’elezione di Prodi scoppia il caso Iran: l’Iran annuncia al mondo di avere non una ma ben due bombe atomiche pronte ad essere lanciate se Israele non decide subito di ritirare le sue truppe da Gerusalemme, in quanto la città è di diritto sacro la città dei musulmani, e quindi deve andare nelle mani dell’autorità palestinese. Inoltre l’Iran rende noti i suoi finanziamenti al braccio armato di Hamas, cercando di infavorirsi le simpatie degli altri paesi musulmani. Israele dal canto suo non vuole cedere al ricatto e si dice pronta a reagire con ogni mezzo per la propria sopravvivenza.
    Rifondazione Comunista assieme ai no-global indice una manifestazione pro-palestinese al sostegno del governo di Hamas e chiede il ritiro delle truppe “di occupazione” israeliane da Gerusalemme. L’imbarazzo del Governo italiano è alle stelle, soprattutto dopo che Francia, Germania, Russia e Stati Uniti insieme dichiarano che faranno di tutto per mantenere integro il suolo israeliano e chiedono una risoluzione ONU che imponga all’Iran di rinunciare alla sua minaccia e di consegnare le bombe. Prodi invita alla ragione i propri alleati radicali, affermando che “occorre rispettare le decisioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU” ma Bertinotti di tutta risposta dice che il Consiglio di Sicurezza dell’ONU non è altro che uno strumento di potere nelle mani dei pochi ricchi paesi vincitori della seconda guerra mondiale. Lo sgomento internazionale nei confronti di un dirigente del governo italiano è totale: l’Italia che negli ultimi anni aveva visto avvicinarsi il sogno di essere ammessa come membro permanente del Consiglio di Sicurezza fa così sfumare il suo sogno dopo le dichiarazioni di Bertinotti. La questione Iran si fa sempre più calda e i toni sempre accesi. L’Iran continua a ignorare i moniti dell’ONU. Da quest’ultima scattano le sanzioni economiche: vietato commerciare con l’Iran. I no-global italiani, centri sociali, e associazioni della sinistra radicale decidono di fare una campagna di raccolta fondi contro “l’ingiustizia imposta all’Iran”. Altro imbarazzo italiano. L’ONU comincia a creare una coalizione militare per poter combattere l’IRAN nel caso questi lanciasse una bomba contro Israele, tutti i paesi del mondo vi partecipano. L’Italia annuncia che prima dovrà esserci una consultazione parlamentare. Passano settimane, l’agonia consultazione avviene in un clima teso e infuocato: l’ala radicale dell’Unione lascia l’aula per protesta e ancora una volta il centro destra viene chiamato a votare per non far perdere la faccia all’Italia. Un’altra vergogna italiana. Come andrà a finire la questione dell’Iran è meglio non saperlo, forse meglio pensare come la penserebbe Prodi “nel migliore dei modi”..perchè ovviamente non c’è Berlusconi al Governo.

    Matrimoni Gay: il Ministro delle pari opportunità, un travestito di Milano, finalmente vara la nuova legge sulle coppie gay: le coppie gay hanno pari diritti delle coppie normali sposate, potranno adottare bambini, chiedere detrazioni fiscali ecc.ecc. Plaude la Sinistra, il centro dell’Unione esce indignato dall’aula, Prodi non fa commenti. Nell’arco di quel solo anno si ha un netto calo dei matrimoni, un aumento spropositato dei divorzi, e tutti professano l’amore libero. Nelle piazze ogni mese sfilano carovane di gente semi nuda fiera di esporre il proprio membro. Si dice che il Ministro/la Ministra delle pari opportunità sta già pensando di fare una legge che crei un nucleo familiare di “più persone” che si amano…”il tutto per la libertà sessuale” sostiene il Ministro. In poco tempo si vedranno 3 mariti con 2 mogli, o 3 mogli e 1 marito, il tutto in una sola riconosciuta famiglia. Molti bambini avranno 3 o 4 madri, che sogno per loro!

    La Chiesa dice la sua su questa vicenda: niente può sostituire la Famiglia tradizionale. Grandi proteste contro il Papa e tutto il clero fino ad arrivare ai semplici parroci sparsi per tutta Italia.A poco le Chiese vengono abbandonate, se non sbeffeggiate. I bambini non possono andare più in Chiesa che vengono derisi magari da quegli stessi “figli” di omosessuali che gli dicono “tessoro..ma sei demodè ad andare in Chiesa!! Vieni a farti un orgia con noi”.
    A questo abbandono delle Chiese agisce anche un altro fattore importante, la nascita del Partito islamico in Parlamento. Già perché in poche settimane Rifondazione riesce a tirar su un Referendum con maestria, e riesce ad ottenere con una campagna fondata sull’ “antirazzismo” (chissà cosa c’entra) nel voler dare una forte rappresentanza dei musulmani in Parlamento. Nasce il Partito Musulmano italiano. Subito vengono abbattute a suon di votazioni di fiducia, quel che resta delle leggi che regolavano i rapporti tra Stato e Chiesa Cattolica, in nome della laicità dello Stato. Vige ora una anarchia assoluta dei rapporti Stato-religioni. Fioriscono Moschee in ogni angolo delle città italiane, anche nei paesi più sperduti. L’ordine è “1 Moschea per ogni Chiesa!”. Rifondazione plaude, i centristi sono adirattissimi, e qui finalmente si parla di crisi di governo. Per Prodi era la miglior cosa da fare, perché con Berlusconi tutto sarebbe stato peggio. Allora Rutelli per non passare dalla parte di Berlusconi fa calmierare i suoi militanti di partito.

    Droghe: la sinistra radicale assieme alla rosa nel pugno avverte il Governo “ o si legalizzano le droghe leggere” o si aprirà una crisi. Dopo una estenuante battaglia in Parlamento le forze del bene vincono quelle del male di Berlusconi e finalmente tutta l’Italia potrà farsi le canne, farsi di hashish o marijuana in santa pace. Lo Stato venderà nelle tabaccherie tocchi di fumo ed erba “leggere” a prezzi abbordabili. Un nuovo monopolio di Stato è nato. Finalmente per le strade si vede molta più gente con gli occhi sbarrati, rossi, in cerca continuamente di un tabaccaio per comprarsi l’erba. La battaglia del governo Berlusconi contro il fumo che aveva portato ad una riduzione di 500.000 unità dipendenti da fumo, va per l’appunto “in fumo”. I ragazzini di 13 anni fino ai sessantenni si possono finalmente fare una bella canna, purchè i minorenni accompagnati dai genitori.

    Insomma alla fine della legislatura gli italiani non sono più conosciuti come un paese di marinai, poeti e cantanti: ma di drogati, omosessuali e vigliacchi.

    COMPLIMENTI A CHI HA VOTATO QUESTE PERSONE.
    Semplice, il governo faccia tutto ciò che chiediamo e nessuna crisi...
    Emanuele

  3. #3
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    "E poiché sono in vena di confessioni, ne faccio ancora una, forse superflua: detesto i fanatici con tutta l'anima"
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    volete sapere come andrà a finire? come sempre, sarà un governo giusto, buono, moderato e rispettoso, alla facciaccia di voi denigratori che, francamente, portate pure un po' sfiga.....

  4. #4
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    Personalmente io rispetto molto di più quelli di Rifondazione Comunista e credo che siano i più coerenti della vostra coalizione.....ma non ho nessuna pietà invece per i DS. Perchè proprio per ingraziarsi i voti della sinistra radicale gli fa promesse che a volte non mantiene....e a volte, seconda la classica politica del colpo al cerchio e una alla botta, le mantiene troppe facendo dei casini immani.

    Se salirete al governo ragazzi, tornerò qui quando si parlerà di TAV, MATRIMONI GAY e di POLITICA ESTERA...non so in quei momenti quanto la vostra amicizia che qui sembra improvvisamente risbocciata ( quando fino a pochi mesi fa c'era ancora il dibattito tra i rifondisti se entrare o no nel governo) sarà ancora salda. Le anime cattoliche e comuniste non andranno mai d'accordo sui grandi temi etici, e ci saranno sempre dei DS pronti a prendere le distanze da Rifondazione e Comunisti....come ci saranno sempre degli scontri tra la Margherita e i radicali.

    La vostra coalizione mi sembra un carretto in cui si cerca di buttarci più roba possibile per farlo "pesare" più dell'altro vicino....con il pericolo che questo carretto prima o poi si spacchi.
    Massimo Decimo Meridio

  5. #5
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    se vogliamo fare due chiacchiere da bar sport ok,facciamole...altrimenti,boys....argomentiamo, che è meglio....
    Spiegatemi che c'entrano i missini, i socialisti, i democristiani, i liberisti, i leghisti, i fascisti.....poi parleremo di coerenza.

  6. #6
    Amico di Oniria..wooff...
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    mmmmmmmmmmmmmmm................GLADIATORE......... ...............SEMBRA FANTAPOLITICA REALE.................. DIREI KE SI POTREBBE FARE UNA TESI KON PIKKOLE MA PROPRIO PIKKOLE KORREZZIONI.

    il mio pensiero da persona komun/liberale ( "e" e non komunista ) consiste nel non estremizzare le diversità ed oppinioni delle persone ma di rimanere solo e puntualizzare i fatti ke le diversità fanno emergere.

    mi pare kiaro ke spetta solo a te estrapolare il meglio.....a mio modesto e umile pensiero CDXSTROSO sei promosso.....auguri e BUON LAVORO

  7. #7
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    Stranamente mi avete dato le risposte che mi aspettavo....ovvero nessuna risposta. Avrei preferito risposte punto per punto, una sintesi delle vostre proposte.

    Preferite sviare il problema della vostra profonda diversità appellandovi ad una solidarietà che francamente non è credibile fra di voi.
    Massimo Decimo Meridio

  8. #8
    Amico di Oniria..wooff...
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    la mia carissimo non è solidarietà ad un concetto astratto che vul dire tutto ed il contrario di tutto.
    ti ho suggerito, e qui cascano le braghe,togli il fantasy dal tuo cervello e vedrai che amici e nemici troverai.
    tu sai da che parte stò vero?

  9. #9
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    In unltima analisi, coerenza o no, la sinistra non riuscirà mai a governare perchè gli "estremisti sinistri" sono oltre il 10% (RC, Comunisti Italiani, Verdi più i piccoli partiti) e non permetterebbero mai (giustamente) di farsi mettere i piedi in testa da Rutelli e Mastella... tutto qui!

  10. #10
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    SINISTRA ULTIMO ATTO: MILANO A FUOCO

    Bhè dopo i fatti ieri a Milano non potevo terminare il mio racconto di fantapolitica (molto realistica per dir la verità) senza raccontare di come andranno le cose nelle grandi metropoli, soprattutto a Milano:

    Ottobre 2006 - L'ala radicale della Sinistra indici manifestazioni in tutte le grandi città d'Italia. E' il chaos. Si dice protestino contro i fascisti, le guerre, per la liberalizzazione della droga e per avere più merendine nelle scuole. Milano diventa una zona di guerriglia, i negozi dei piccoli commercianti vengono a mano a mano bruciati, gente che ha pagato per anni il mutuo per la macchina si ritrova una carcassa bruciacchiata a causa delle bombe incendiare dei cossiddetti "pacifisti". La Sinistra radicale plaude.
    La Sinistra moderata, per non perdere i voti dei radicali, a fine manifestazione farà aprire una inchiesta per poter mandare in galera i polizziotti e carabinieri che hanno cercato di impedire la pacifica manifestazione.
    Con tutta la buona pace dei milansi.
    Massimo Decimo Meridio

 

 
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