Turci lascia i Ds e aderisce alla Rosa nel pugno
20 Febbraio, 2006
Lanfranco Turci, senatore dei DS e già presidente della Lega delle cooperative, lascia la Quercia e aderisce alla Rosa nel pugno. L’annuncio è stato dato dallo stesso Turci ai microfoni di Radio Radicale. Nelle liste della Rosa anche Biagio De Giovanni, professore Ordinario di Storia delle Dottrine Politiche presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli.
“E' una decisione – ha spiegato Turci - nata negli ultimi giorni anche se chiaramente le sue origini sono più lontane, sono nel lavoro comune che abbiamo fatto durante la campagna referendaria”. Lanfranco Turci ha comunicato la decisione in una lettera inviata al segretario del partito Fassino.
“Devo anche dare atto - ha aggiunto Lanfranco Turci - che nel momento in cui i Ds hanno ritenuto di non concedermi la deroga per la candidatura, il segretario del mio partito mi ha proposto, nel caso di vittoria del nostro schieramento, un incarico di sottosegretario. Di questo voglio dare atto a Fassino perché é un atto di lealtà e perché non si dica che questa mia scelta di impegnarmi nella candidatura insieme alla Rosa nel pugno è una scelta per un posto. E' invece una scelta tutta politica, ideale, della ricerca di un modo più efficace per dar luogo ad una continuazione di una battaglia. C'e' anche il fatto - ha aggiunto Turci - che dopo il referendum, da parte dei Ds, è calata una sorta di cortina di silenzio su quello che è successo e sull'impegno necessario per dare continuità a quanto richiesto con il referendum.
A fronte di una linea molto spregiudicata da parte di Rutelli e delle forze che si erano opposte al referendum nel centrosinistra, ho visto un atteggiamento silenzioso, quasi remissivo, da parte dei Ds, e questo lo ritengo sbagliato anche da un punto di vista di prospettiva. Per questo - ha detto Turci - ritengo che la mia collocazione oggi nella Rosa nel pugno possa essere un contributo non solo a questa formazione ma al ripensamento dell'evoluzione del sistema politico italiano”.
Anche Biagio De Giovanni, professore Ordinario di Storia delle Dottrine Politiche presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli, ha aderito all’invito di partecipare alla lista politica della Rosa nel Pugno. “La mia - spiega - vuole essere una semplice testimonianza, calorosa e convinta, per l'affermazione di una sinistra moderna, laica, radicale, socialista, liberale che porti aria fresca, idee, passioni nuove in un quadro nel quale sembrano prevalere, anche a sinistra, atteggiamenti conservatori se non addirittura regressivi su molti temi.
Se la Rosa nel Pugno avrà successo, credo, ne beneficerà tutto il centro- sinistra italiano, atteso da una dura prova di governo nella quale non si dovrà perdere il rapporto con le idee innovatrici e con la volontà di riformare profondamente la nostra società”. Biagio De Giovanni, professore Ordinario di Storia delle Dottrine Politiche presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli, nel gennaio scorso, si ricorda in una nota, aveva rivolto un "appello alle donne e agli uomini civili italiani perché la Rosa nel pugno, appena nata dall'incontro tra le forze radicali e socialiste, non si spegnesse sul nascere, raccogliendo in tal senso il sostegno di persone provenienti da diversi settori della cultura e della politica italiane".




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