John Elkann striglia la Juve: «Basta parole, pensino a vincere»
Il presidente di Exor: «Ranieri? Il bilancio lo faremo a fine stagione».
TORINO - In strada la contestazione dei tifosi. All'interno, i malumori della società. Il periodo nero della Juventus, eliminata dalla Coppa Italia e superata in classifica dal Milan, non è ancora finito. Da John Elkann, presidente di Exor, la finanziaria che detiene il pacchetto di maggioranza delle azioni del club, arriva la dura strigliata per allenatore e giocatori. «Più che parlare - dice - devono riuscire a vincere nelle prossime partite». Un invito rivolto al tecnico, Claudio Ranieri, e ai calciatori. «Soprattutto quelli di maggiore spicco». E il futuro dell'allenatore, messo in dubbio dopo le ultime prestazioni? «Non è questo il momento di fare bilanci - risponde. - Lo sarà semmai a fine campionato e nelle cinque giornate di incontri che restano».
CONTESTAZIONE - Ma la delusione dei tifosi non si placa. Dopo le contestazioni della settimana scorsa e l'ennesima amarezza per il pari di domenica a Reggio Calabria contro l'ultima in classifica, alcuni supporter bianconeri hanno esposto uno striscione davanti all'ingresso del Centro Storico Fiat, sede del consiglio d'amministrazione della «Exor». «Proprietà assente, dirigenti incompetenti. Rivogliamo la nostra Juve», recita lo striscione.




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