Secondo voi bisognerebbe creare istituti giuridici "di solidarietà" tra due persone, alternativi a quello del matrimonio?
un supermercato
una tariffa "speciale" per acquisti alle coop
boh.... mai sentito
un operatore telefonico
altro


Secondo voi bisognerebbe creare istituti giuridici "di solidarietà" tra due persone, alternativi a quello del matrimonio?
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


PIENA PARITA':
SI AL MATRIMONIO GAY


diritti civili per tutte le coppie di fatto


Favorevolissimo: dove sta scritto che spetta alla Chiesa Cattolica stabilire il nostro modello di famiglia?


Io non sono d'accordo con questa "parità". Tra poco si svolgeranno le paraolimpiadi. Se un atleta portatore di handicap avesse fatto richiesta per partecipare alle normali olimpiadi, avrebbe dovuto essere respinto, proprio in nome della parità. Perchè quell'atleta doveva gareggiare laddove c'era, per lui e per gli altri, parità vale a dire le PARAlimpiadi. Al di la dell'ovvia considerazione che un handicap costituisce un limite, poteva prospettarsi anche il caso inverso, e cioè che magari le particolari attrezzature che differenziano quelle "normali" da quelle "para" potessero conferire in questa o quella disciplina un vantaggio per il portatore di handicap, quindi avrebbero causato ulteriori disparità.
Allo stesso modo, il matrimoniom che già nella radice etimologica del termine mostra la sua funzione, che è quella di protezione della famiglia (che oggi potremmo meglio definire incentivo) non è aoolicabile agli omosessuali perchè essi non hanno le potenzialità biologiche per costituire una famiglia. Quindi come possono pretendere gli incentivi offerti a tale scopo?
Si potrebbe obiettare che in tal caso non dovrebbero essere concessi neppure i diritti al matrimonio a persone sterili, quando invece esse possono adottare un bambino e costituire comunque una famiglia a tutti gli effetti. ma io non sono d'accordo con l'affidamento di bambini a coppie gay.
Il sesso nasce storicamente per migliorare l'evoluzione della specie, in quanto la separazione in due sessi ha consentito una selezione naturale molto più specifica. L'uomo moderno ha poi trovato tante varianti alla riproduzione, nel sesso, ed in quelle varianti ognuno ha rapporti sessuali, giustamente, con chi lo aggrada di più e con il sesso (maschile o femminile) che lo aggrada di più. Non dobbiamo però dimenticarci che l'istinti primordiale che ci spinge a fare sesso nasce per lo scopo riproduttivo, l'"istinto primordiale" non sa che oggi siamo capaci di fare sesso senza bambini e anche bambini senza sesso, per cui, dal punto di vista dell'"istinto primordiale", sentire attrazione fisica per lo stesso sesso e non per il sesso opposto rappresenta una falla, rispetto a quello che era lo scopo del rapporto sessuale e della sua nascita sulla terra. Lungi da me il voler definire l'omosessualità una malattia: malattia sarebbe il cercare di autoconvincersi di NON essere omosessuali quando invece lo si è, e viceversa. Ma non c'è secondo me alcuna obiezione da fare se dico che l'omosessualità rappresenta una deviazione accidentale da un percorso specifico, una strada principale che è un altra. Deviazoine che non ha nessuna implicazione etica, semplicemente c'è, ma senza dimenticarsi che dal punto di vista riproduttivo la strada maestra è quella originale. Per tutte queste ragioni io credo che sia più giusto mettere l'infante in una famiglia di eterosessuali, perchè la "strada principale" è la più immediata da capire. Mentre per poter fare dei sofismi sulle "deviazioni accidentali ma non eticamente rilevanti" bisogna essere adulti. Vale lo stesso discorso fatto per lo studio nella scuola pubblica o a casa: la "personalizzazione" della formazione accademica di un giovane deve avvenire quando ha le capacità si sceglieresela da solo. Prima di allora, è guisto lasciargli un ambiente standard, uguale per tutti, altrimenti quella non sarebbe mai la sua libertà, ma solo qella dei suoi genitori. Il bambino deve essere affidato a quelle coppie che avrebbero potuto benissimo essere i suoi veri genitori, non a coppie che, già in partenza, rappresentano un ostacolo insormontabile alla procreazione, e costutuiscono quindi una contraddizione difficile da comprendere.
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


Ma ssì! Ognuno faccia ciò che vuole...Originariamente Scritto da Manfr
Chi dice che abbia ragione tu, e non la Chiesa?
La famiglia è la cellula della società. La società è formata da persone che danno vita a nuovi elementi che facciano parte della società stessa e che vengano introdotti e avviati nella stessa.
Una famiglia che non dà vita ad altri individui che possano entrare a far parte di una società, indebolisce la società stessa. Il matrimonio è un impegno che si rispetta per la vita proprio per non destabilizzare la 'cellula' di cui è formata la società.
La verità è che chi non si sposa non vuole assumersi responsabilità che leghino per la vita, mettendo al centro della propria vita l'IO, e null'altro. Il non volersi sposare non è semplicemente 'miscredenza', ma principalmente poca serietà.
Parere personale.


Si ai PACS per persone dello stesso sesso.
No assoluto alle adozioni.


unione sì..ma matrimonio tra gay con relativa adozione mai!!!!!!


Dato che: sono ateo, democratico e progressista
Si unioni civili, Si PACS, Si adozioni.


CHI CREDE (veramente) NEL MATRIMONIO NON HA PAURA DEI PACS!