UN RICORDO DA EL ALAMEIN
(DA UN GIOVANE MORTO DALLA PARTE SBAGLIATA CON ONORE
"Aiutami Italia, mi sento perso
in buie trincee che pochi provano,
tra proiettili e fumo che i corpi fendono,
il cielo ed il sole non li vedo più.
Aiutami Italia, non riesci a capire
che pochi lottano quando si è perso,
che quando si è soli ti senti immerso
in una storia più grande di te.
Aiutami Italia, ma cosa ti credi
che io mi domandi il come e il dove?
credere e obbedire la mia unica ragione,
fu anche la tua, o forse no?
Aiutami Italia, sono un tuo figlio,
con un'ostia tricolore mi son comunicato,
fino al 43 nessuno fu ateo,
siamo in pochi ad aver scelto di morir...
Aiutami Italia, non pretendo compassione,
combatto con le pietre, ma lo faccio con onore,
è una scelta sbagliata ma una scelta d'amore,
schierarsi è difficile soprattutto per me.
Aiutami Italia, e l'unico modo
è quello di ricordarmi senza un colore,
speculeranno uomini e partiti sul mio nome,
e mi riuccideranno con l'arma più vile che c'è.
Arriva il nemico, cara Italia noi attacchiamo,
sono un militare, sono pur sempre italiano,
con orgoglio sbandiero l'aquila e il tricolore,
sul suolo, amici, giammai deve finir."
E questa è la storia di un uomo che ha amato
la patria, l'orgoglio, un giuramento fatto,
e cadendo al suolo non certo non certo per viltà,
fissò a terra quella bandiera, la guardò, poi morì con dignità...




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