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http://www.politicaonline.net/forum/...6&postcount=71Originariamente Scritto da Democratico
Milano, scene di guerriglia urbana
Manifestanti, vicini ai centri sociali, hanno organizzato un presidio contro il corteo di Fiamma Tricolore di questo pomeriggio.
Lanciate pietre e molotov. In fiamme auto e negozi
Milano, 11 mar. (Adnkronos/Ign) - Guerriglia urbana a Milano, poco prima delle 13, tra Corso Buenos Aires e Corso Venezia. Circa 200 giovani a volto coperto, persone vicine ai centri sociali di Milano che avevano organizzato un presidio contro la manifestazione della Fiamma Tricolore (partita poco dopo le 15.30 da piazza Oberdan e diretta a San Babila), hanno lanciato pietre, petardi e bottiglie incendiarie contro le forze dell'ordine in tenuta anti-sommossa. Due auto e un motorino sono stati dati alle fiamme, bruciata anche parzialmente un'edicola e un negozio, quello della 'Singer', che si trova in corso Buenos Aires. Moltissimo il fumo. Le fiamme hanno lambito anche il primo piano di un palazzo.
I manifestanti hanno inoltre formato una barricata, poi bruciata, con diversi oggetti . In risposta, polizia e carabinieri hanno lanciato lacrimogeni e caricato i manifestanti. Devastata dalle fiamme la sede di An in Corso Buenos Aires 8. Su un muro dello stabile, disabitato, una scritta in vernice verde: 'nessun rispetto per i fasci'. Le violenze erano iniziate in piazzale Loreto dove, secondo quanto riferisce un ufficiale dei carabinieri, un'auto dell'arma è stata assaltata da alcuni giovani.
Per ora, il bilancio è di quattro contusi. I feriti sono tutti carabinieri, colpiti dalle schegge di una bomba carta lanciata dai violenti. Il 118 riferisce che altre due persone sono state soccorse ma non ospedalizzate. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, ambulanze e un'automedica.
''Spranghe, catene, pietre e poi le fiamme. Mi sembrava Beirut, con le macchine spaccate e incendiate. Hanno dato fuoco alle macchine con fumogeni''. Così un commerciante di Corso Buenos Aires, con il negozio accanto alla sede di Alleanza nazionale devastata, racconta i momenti di paura di questa mattina. ''Ci siamo chiusi nel negozio, non c'era più visibilità. C'è stato un attimo in cui non si capiva più niente. Scene come queste non le ho mai viste, neanche nel '68''.
La folla ha reagito aggredendo alcuni manifestanti. A stento gli agenti sono riusciti a salvarli da un vero e proprio linciaggio.
Una quarantina di giovani, tra ragazzi e ragazze, sono stati accompagnati in questura dopo le violenze. La loro posizione è al vaglio degli inquirenti che decideranno se denunciarli, fermarli, arrestarli o lasciarli andare. In corso Buenos Aires sono arrivati il vicesindaco Riccardo De Corato e l'assessore alla Sicurezza Guido Manca. Per De Corato i violenti ''hanno trasformato questa giornata in quella che una volta veniva chiamato 'sabato selvaggio'''. Il vice sindaco ha dichiarato che andrà a trovare i rappresentanti delle forze dell'ordine feriti. ''Tutto ciò si sarebbe potuto evitare - ha dichiarato - con una maggiore responsabilità delle forze democratiche del centrosinistra''.
A scatenare la violenza il fatto che il corteo del comitato antifascita non è stato autorizzato a sfilare in contrapposizione alla manifestazione della Fiamma Tricolore, prevista oggi e già cancellata il 21 gennaio scorso per motivi di ordine pubblico. In vista della manifestazione, due stazioni della metropolitane milanese, Palestro e Porta Venezia della linea rossa, sono state chiuse.
''Appello a tutti gli antifascisti per contrastare attivamente la parata neofascista che la Fiamma Tricolore ha in programma per l'11 marzo a Milano''. E' questo l'annuncia riportato sul sito di Indymedia che, in qualche modo, 'annunciava' gli scontri che si sono registrati oggi a Milano. L'appello lanciato dal sito invitava a una mobilitazione ''larga e determinata'' e annunciava: ''Tutto ciò che accadrà dalle 12 in poi sarà completa responsabilità delle scelte politiche delle autorità cittadine. Che - proseguiva l'appello - si troveranno di fronte un semplice dilemma: regalare per ore un pezzo di centro cittadino milanese alle destre xenofobe al prezzo di elargire robuste dosi di violenza poliziesca contro gli attivisti antirazzisti. Oppure rendersi conto che la sfilata di questi beceri intolleranti è inaccettabile nelle nostre città''.
fonte: http://www.adnkronos.com/3Level.php?...=1.0.343837894




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