Scontri a Milano, condanna bipartisan dal mondo politico
Maggioranza e opposizione biasimano le violenze contro il corteo di Fiamma Tricolore. Prodi: ''Non appartiene al nostro concetto di civiltà''
Roma, 11 mar. (Adnkronos/Ign) - Dura condanna bipartisan per gli scontri registrati questa mattina a Milano contro il corteo di Fiamma Tricolore. ''Condanniamo duramente queste forme di violenza. Non appartengono al nostro concetto di democrazia e di civiltà'', ha dichiarato il leader dell'Unione Romano Prodi. Mentre secondo il segretario dei Ds Piero Fassino le violenze nel capoluogo lombardo sono ''episodi di teppismo politico che non hanno alcuna giustificazione e che devono essere condannati nel modo più assoluto e risoluto possibile da tutti''.
Al termine di un breve incontro tenuto con il questore di Milano al quale ha portato la solidarietà dei Ds, rivolta in particolare ai nove agenti di polizia e carabinieri feriti e aggrediti nel corso degli scontri, il leader della Quercia ha aggiunto: ''E' ormai chiaro che ci sono gruppi ristretti che nulla hanno a che vedere con Milano e la sua società, che pensano di uscire dalla loro marginalità usando la violenza. Ma non troveranno nessuno che esprima loro né comprensione né appoggio''
Fassino ha anche replicato al presidente dei deputati di An Ignazio La Russa, che ha accusato esponenti e dirigenti del centrosinistra di Prodi di aver partecipato agli scontri di oggi: ''Fa accuse infondate. Tutto ciò che è accaduto ha dei precisi organizzatori che sono gruppi ristretti di estremismo sociale e politico al limite del teppismo. Nessun esponente del centrosinistra è neanche minimamente coinvolto o partecipe di tutto questo''.
''A Fassino dico solo una cosa: i manifestanti votano per voi, per la vostra coalizione, votano certamente per Romano Prodi e non per noi'', ha replicato a stretto giro La Russa. Che spiega: ''In tanti anni ho visto molte campagne elettorali, e devo dire che in un lontano passato ne ho viste anche di peggiori. Chi ci ha attaccato oggi - ha concluso - non vuole che gli elettori siano informati''.
Sulla stessa linea del segretario dei Ds il capo delegazione dei deputati del Pdci all'Europarlamento, Marco Rizzo: ''I gravi incidenti che si sono svolti a Milano oggi prevedono la nostra ferma condanna nei confronti di ogni violenza. Ma siamo altresì fermissini nel ricordare il divieto costituzionale di ricostituzione del Partito fascista e di tutte le leggi conseguentemente mirate a impedire l'apologia di fascismo e di nazismo, il razzismo e la xenofobia''.
''La nostra condanna sugli episodi di violenza di Milano è completa e assoluta'', fa sapere Enrico Boselli, della Rosa nel Pugno. E come aveva chiarito Fassino, rimarca: ''Non c'è nessuna responsabilità del centrosinistra, e anzi c'è la nostra solidarietà agli esponenti politici di centrodestra colpiti. L'Unione e il centrosinistra hanno sempre avuto un giudizio di condanna totale nei confronti della violenza, di chi la usa e di chi la provoca'', taglia corto Boselli.
Per la maggioranza definisce invece ''preoccupante e inquietante'' questo ''clima di violenza il portavoce di An Andrea Ronchi che esprime ''piena solidarietà agli agenti delle forze dell'ordine che stamattina sono rimasti feriti negli scontri'. ''Questo avvelena il clima di una campagna elettorale difficile", ha fatto notare l'esponente del partito di via della Scrofa.
Per Forza Italia, è invece l senatore Antonio Gentile a ritenere che ''a Milano hanno sfilato gli alleati di Prodi, quelli dei centri sociali che hanno incendiato edicole e ristoranti e che hanno candidati di peso nelle liste dell'Unione''. ''Prodi - aggiunge l'esponente azzurro - dovrebbe spiegare come farà a prendere le distanze da movimenti il cui rappresentante di punta è candidato nel Prc. Ecco chi governerà l'Italia se vincerà Prodi''.




Roma, 11 mar. (Adnkronos/Ign) - Dura condanna bipartisan per gli scontri registrati questa mattina a Milano contro il corteo di Fiamma Tricolore. ''Condanniamo duramente queste forme di violenza. Non appartengono al nostro concetto di democrazia e di civiltà'', ha dichiarato il leader dell'Unione Romano Prodi. Mentre secondo il segretario dei Ds Piero Fassino le violenze nel capoluogo lombardo sono ''episodi di teppismo politico che non hanno alcuna giustificazione e che devono essere condannati nel modo più assoluto e risoluto possibile da tutti''.
