Le crociate occupano un ruolo di primo piano nella storia e nella coscienza dell'Europa. Sviluppatesi a partire dall'XI secolo e protrattesi ben oltre il XIII, coinvolsero tutti i poteri (papato, impero, regni, casate baronali, città e comuni, ecc.) e le componenti della società di allora (nobiltà, clero secolare e regolare, borghesia, popolo, marginali, ecc.). Ne deriva che non si può studiare e giudicare la storia del Pieno e del Basso Medioevo senza prendere in considerazione i molteplici e multiformi modi della crociata e delle crociate. A livello della cultura di massa (scuola, mass-media, persino università) le crociate godono da tempo di "cattiva stampa", fomentata da letture parziali e superficiali spesso improntate a categorie prone al "politically correct" e avulse dal contesto storico. Questa situazione tende a permanere nonostante sia in atto da svariati anni a livello internazionale una vasta e profonda revisione storiografica di categorie concettuali e interpretative ormai logore (si pensi per esempio ai concetti di "colonialismo medievale" o di "espansionismo europeo").