16/03/2006 - di Corriere Canadese ; Fonte:
www.corriere.com
Addio di Albertini, show a San Siro
I campioni di ieri e di oggi si sono incontrati a milano per una partita delle stelle che rimarrà nella storia rossonera
Festa del calcio in rossonero per una sera a San Siro. In nome di Demetrio Albertini, e in nome di Silvio Berlusconi, per i suoi 20 anni di presidenza del Milan. Ma anche di Marco Van Basten e Ronaldinho, i più applauditi di tutti. Questo è stato il particolarissimo Milan-Barcellona organizzato al Meazza per salutare un campione che se ne va e un presidente che celebra i suoi vent'anni (alla guida del club).
Alla fine per questo anomalo Milan-Barcellona hanno giocato tra squadra 1 e squadra 2 quasi in cinquanta. Nomi famosissimi della storia del Milan come Van Basten, Gullit, Rijkaard, Donadoni, Franco Baresi, e nomi famosissimi del Barcellona di ieri e di oggi, Ronaldinho e Stoichkov su tutti. In panchina quattro tecnici per quattro squadre: Fabio Capello (Milan 1), Carlo Ancelotti (Milan 2), Johan Cruyff (Barcellona 1) e Frank Rijkaard (Barcellona 2). In tribuna tanti spettatori, almeno 35mila, per una serata di calcio molto diversa dal solito e fortemente voluta da Silvio Berlusconi.
L'aveva infatti voluta lui in prima persona, voleva celebrare al meglio i vent'anni della sua presidenza in rossonero. Era infatti il 13 febbraio del 1986 quando il gruppo Berlusconi divenne proprietario della società. E la nuova assemblea dei soci dell'Ac Milan elesse Silvio Berlusconi nuovo presidente nella riunione del 24 marzo 1986.
Dunque 20 anni giusti giusti, in nome dei quali sulla curva degli ultras sono comparsi ieri sera striscioni come "Silvio, Milano ti ama", "Grazie per questi meravigliosi 20 anni". Applausi per il premier al suo ingresso nello stadio, al 20' del primo tempo, ma anche qualche fischio, che si è peraltro confuso con quelli riguardanti le azioni in campo. Berlusconi non ci ha fatto caso. Con la figlia Barbara si è accomodato al suo solito posto in tribuna d'onore e prima lì, poi alla festa organizzata ad hoc nel vicino Ippodromo, si è goduto una serata d'altri tempi.
Perché una festa come questa, con Arrigo Sacchi in tribuna e Marco Van Basten in campo (gol all'11' con uno splendido colpo di testa, prima di lasciare il posto a Gullit), lui non se la sarebbe persa per tutto l'oro del mondo.