Originariamente Scritto da Liberalix
oppure chi si somiglia si piglia![]()
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Originariamente Scritto da Liberalix
oppure chi si somiglia si piglia![]()
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ma voi siete i terroni del Nord..sia sa ..e anche questa è dura da digerire..Originariamente Scritto da pensiero
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Originariamente Scritto da blob21
vorrai scherzare....a me quando danno della polentona ne vado orgogliosa....e ne ho tutti i motivi, a differenza di te quando ti danno del terùn![]()
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Primi a uscire dalla clandestinità sono Emil e Cristiano, due giovani amici rumeni da ieri pomeriggio in testa alla coda. «Finalmente liberi! Nessuna stanchezza, soltanto felicità» dicono raggianti.
In pole position con il numero 10 anche Carlos, il salvadoregno che teneva il foglio con l'ordine d'arrivo. «Sapesse che nottataccia! Poi le racconto» aveva esclamato mentre aspettava il suo turno. Ma una volta consegnato il malloppo, tutto dimenticato. Soltanto un «grazie Italia, grazie italiani!».
Straripante di gioia anche Maria, una donnona moldova di 55 anni: «Che bella nottata - esclama, senza ironia, quasi fosse stata a una festa - La Croce Rossa ci ha portato thé, brioche e anche le calze antiscivolo».
L'esultanza si affievolisce nelle retrovie, dove le speranze di vedere accolta la propria domanda si assottigliano.
Qui si trovano diversi italiani che hanno fatto la coda al posto di colf e badanti. A chiudere la fila, con il numero 144, c'è anche il collega Paolo: «Porto la pratica della nostra baby sitter, ma sembra di giocare alla roulette», commenta sconsolato. Davanti a lui, con il 143, un'insegnante vuole regolarizzare la ragazza che ha assistito la madre: «Lei non poteva venire, sta lavorando. Sono venuta stamattina, ma non mi sono accorta subito che ci voleva il numero, me l'ha ceduto uno dei clandestini in fila».
Sbuffa Barbara, panettiera di 33 anni: «Doveva essere qui lui, io ho negozio e famiglia da mandare avanti, invece è partito per qualche settimana in Romania e quando torna si trova i documenti pronti» dice spazientita ma ottimista. All'oscuro del fatto in media saranno solo 27 i fortunati per ufficio postale.
Stima ignorata anche da Gianpaolo, collaboratore di uno studio legale, che tra le commissioni della mattina si è ritrovato anche questa: «Pensavo peggio - dice - ho fatto un salto a mezzogiorno, ho visto che la situazione non era disastrosa e sono ritornato poco prima dell'apertura dei cancelli». Senza fretta per guadagnarsi la pole, come se si trattasse di una normale pratica postale.
Corriere.it


Gianfranco Rotondi, segretario della Democrazia Cristiana:
«La legge Bossi-Fini ha dato ottimi risultati ponendo fine al mercato di uomini, donne e bambini.
Da tempo le coste pugliesi e calabresi non sono più invase da immigrati.
Fa ridere la sinistra sulle code di immigrati presso gli uffici postali. Le code sono al massimo cinquanta unità, come accade quasi tutti i giorni nelle poste delle grandi città».
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Vorrei segnalare varie mostruosità di questa legge e della sua applicazione.
In un ufficio, ieri, il primo entrato ed uscito dopo aver consegnato la domanda, è stato fermato ed espulso come clandestino.
Credo che mai si siano vite ingiustizie del genere, a casaccio. Ne hanno arrestato uno solo, così, nel mucchio.
Poi, segnalo, che nelle code dovevano starci i datori di lavoro e che in teoria i clandestini o chi rinnovava il permesso con un nuovo contratto, non doveva essere in coda ma a casa propria.


Originariamente Scritto da yurj
massì Yurj non farla tanto lunga, s'è visto che questa è stata una regolarizzazione bella e buona di gente che probabilmente (non so quanta) già lavora, nè più nè meno uguale alla regolarizzazione dei 700mila che si son trovati tra capo e collo lasciati dal governo di sinistra....