ROMA (Reuters) - Il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu ha reso noto oggi di essere indagato dal Tribunale dei ministri per omissione di atti d'ufficio per il respingimento di alcuni immigrati clandestini a Lampedusa, confermando quanto scritto da un quotidiano, e ha affermato che si assume "tutta la responsabilità politica delle attività" contro l'immigrazione clandestina.
"Il ministro Pisanu precisa che il 13 ottobre dello scorso anno il Tribunale dei ministri gli ha comunicato l'avvio di una procedura istruttoria in seguito ad un esposto presentato il 12 luglio 2005 da 31 parlamentari appartenenti prevalentemente all'area di rifondazione comunista e dei Verdi su ipotizzate violazioni di obblighi internazionali e della legge sull'immigrazione, in occasione degli sbarchi di immigrati clandestini sulle coste siciliane e in particolare a Lampedusa negli anni 2004-2005", è scritto in una nota, diffusa dopo che oggi il quotidiano "La Repubblica" aveva dato la notizia dell'iscrizione di Pisanu sul registro degli indagati.
Secondo il giornale, però nell'esposto presentato da una trentina di persone, tra cui alcuni parlamentari, non si sarebbe fatto direttamente il nome del ministro, perché la denuncia, che contestava le modalità del respingimento verso la Libia di alcuni immigrati, era contro ignoti.
"Il tribunale dei ministri ha ricevuto l'esposto-denuncia dalla procura della Repubblica di Roma che nella circostanza ha chiesto di non procedere ad alcuna iscrizione del ministro dell'Interno nel registro generale degli indagati, ma il tribunale non ha potuto accogliere tale richiesta per esigenze procedurali strettamente connesse alle previsioni della normativa vigente in materia di procedimenti ministeriali", è scritto nella nota del Viminale.
"Il ministro Pisanu ribadisce che si assume tutta la responsabilità politica delle attività poste in essere durante il suo mandato per contrastare l'immigrazione clandestina e le organizzazioni criminali che la sfruttano spietatamente", afferma la nota, respingendo dunque l'accusa.
"Di ciò il ministro Pisanu ha ripetutamente informato il Parlamento ed è pronto a discutere ancora in tutte le sedi . Rientrano ovviamente in questo campo di discussione non solo i respingimenti alla frontiera, ma anche le vicende di Lampedusa e dei centri di permanenza temporanea, vecchi e nuovi, fatti oggetto ripetutamente di contestazioni politiche, aggressioni fisiche e danneggiamenti vari da parte di gruppi diversi e centri sociali ben noti".
"E' sgradevole - conclude il comunicato che problemi così delicati per i loro aspetti umani e giuridici come quelli dell'immigrazione clandestina, siano diventati oggetto di basse e contrapposte speculazioni elettoralistiche".




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