Scontri a Milano, convalidati 34 arresti
Il gip Manzi ha deciso per la scarcerazione di uno degli arrestati. Confermata la custodia cautelare per tutti gli altri
15/3/2006
MILANO. Il gip Enrico Manzi ha disposto la misura del carcere per altri diciassette autonomi sospettati di aver provocato gli scontri avvenuti sabatoUn'immagine degli scontri a Milanoscorso, nel centro di Milano, nel corso di una manifestazione non autorizzata per protestare contro un corteo della Fiamma Tricolore. «Solo il caso - scrive il gip nell'ordinanza - ha evitato che le incredibili violenze commesse ai danni di persone e cose (basti per tutti il lancio di razzi contro i carabinieri, la distruzione di vetrine, le bombe carta con chiodi, l'incendio appiccato e propagatosi ad un edificio) non abbiano comportato conseguenze ben più dolorose di quelle evidenziate dai rapporti di polizia».
La misura cautelare del carcere è poi considerata indispensabile dal gip perchè «sono tutt'ora in corso indagini serrate per la completa identificazione degli autori dei delitti commessi e appare opportuno disporre la misura cautelare richiesta dal pm fino al definitivo accertamento dei fatti e la identificazione dei responsabili».
Il gip ha deciso per la scarcerazione di un solo autonomo; nel caso specifico «si trattava di un soggetto incensurato, senza precedenti di polizia e impegnato in regolari attività lavorative e che - ha sottolineato il gip - è stato arrestato nel corso di un episodio collaterale a disordini in corso Buenos Aires». Ha aggiunto Manzi: «La meccanica dell'azione descritta dagli operanti non appare sufficiente per dimostrare che l'arrestato facesse parte della schiera di dimostranti che stava tentando di forzare il blocco delle forze di polizia e che ha dato luogo alle devastazioni».
In mattinata era stata convalidata la custodia cautelare in carcere per altri 17 giovani dell'area antagonista. La decisione è stata del gip Mariolina Panasiti. I giovani sono accusati di concorso morale e materiale in devastazione e incendio. Alcuni rispondono anche di resistenza a pubblico ufficiale.
Fortunatamente le nostre forze dell'ordine sono meno beote di come qualcuno le voleva dipingere: "hanno arrestato ragazzi presi a caso", "non facevano niente", "uno era entrato in un bar per prendere una coca cola" e cazzata similia
Poi si vedrà, chi è innocente avrà modo di dimostrarlo, intanto se è stata applicata una misura cautelare vuol dire che c'erano gravi indizi di colpevolezza.






Un'immagine degli scontri a Milanoscorso, nel centro di Milano, nel corso di una manifestazione non autorizzata per protestare contro un corteo della Fiamma Tricolore. «Solo il caso - scrive il gip nell'ordinanza - ha evitato che le incredibili violenze commesse ai danni di persone e cose (basti per tutti il lancio di razzi contro i carabinieri, la distruzione di vetrine, le bombe carta con chiodi, l'incendio appiccato e propagatosi ad un edificio) non abbiano comportato conseguenze ben più dolorose di quelle evidenziate dai rapporti di polizia».
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