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Sconfitta tv rilancia assalto a leadership Berlusconi
mercoledì, 15 marzo 2006 6.50 16
di Paolo Biondi
ROMA (Reuters) - Nel giorno in cui la commissione parlamentare d'inchiesta Mitrokhin naufraga per le defezioni all'interno della maggioranza, gli echi della sfida tv di ieri porta in luce anche le divisioni tra le tre "punte" del centrodestra.
Il vicepremier e presidente di An Gianfranco Fini ed il presidente della Camera e leader dell'Udc Pierferdinando Casini hanno preso platealmente le distanze dal modo in cui Silvio Berlusconi ha condotto il confronto ieri sera con Romano Prodi e nel centrodestra è ormai caccia al voto in competizione fra i vari leader della coalizione.
Solo la Lega non ha partecipato a questo crucifige nei confronti di Berlusconi, ma il silenzio leghista pesa quanto le critiche degli altri due alleati.
In mattinata si era sparsa la voce, in ambienti della maggioranza, che il silenzio di Fini e Casini nelle prime ore dopo la performance di Berlusconi su RaiUno fosse già una presa di distanza piuttosto netta con i contenuti espressi dal presidente del Consiglio.
Ma ai due non è bastato neppure il silenzio. Del resto già più di un commentatore aveva notato come la strategia di Berlusconi comprendesse anche il recupero di voti nei confronti di An e Udc.
Le parole di Casini sono taglienti: "Credo che ieri sia stata un'occasione mancata. Quello che mi interessa evidenziare è che è stato un dibattito del passato e sul passato, privo di una dimensione che guardi al futuro degli italiani e ai problemi della gente".
Fini ha addirittura affidato la sua analisi ad una nota scritta: "Non credo che il dibattito tv abbia cambiato di molto la situazione [...]. Berlusconi ha rafforzato il convincimento di chi ha già scelto il centrodestra, ha giustamente ricordato le tante cose buone fatte dal governo e le molte contraddizioni del centrosinistra, ma ha dato l'impressione di credere che tutto vada bene. Ha cercato di essere promosso con il massimo dei voti e la lode. Un eccesso, perché i tanti elettori ancora indecisi sanno che nella nostra società ci sono ancora molti problemi".
Insomma, gli ultimi confronti televisivi non hanno portato nulla di buono al "grande comunicatore": era apparso stanco nell'attesissimo confronto con il segretario dei Comunisti italiani Oliviero Diliberto fino ad essere ripreso dal conduttore Enrico Mentana ("si sta forse annoiando?", gli ha chiesto ad un certo punto per cercare di scuoterlo dall'apparente torpore); ha abbandonato lo studio di In mezz'ora domenica su RaiTre per insofferenza verso la pressione incalzante della conduttrice Lucia Annunziata; ha ammesso ieri sera in diretta di non essere riuscito a comunicare come voleva nel confronto con Prodi.
Dopo la pioggia di numeri dei sondaggi pubblicati sui giornali che danno tutti, all'unanimità, la vittoria (seppure nella maggioranza dei casi di misura) a Prodi nel primo duello, è arrivata oggi anche la bocciatura da parte del mondo finanziario.
In un report della Bank of America, preparato dall'analista Lorenzo Codogno, si dice sì che "Prodi sembra avere vinto il confronto, ma l'esito della gara è ancora aperto", ma poi si affida al centrosinistra un vantaggio che nessun sondaggio ha fin'ora mai indicato: il report dà il 65% di probabilità di vittoria al centrosinistra ed appena il 25% al centrodestra, con uno scarno 4% all'idea del pareggio (cioè diverse maggioranze nelle due Camere) con una Grosse coalition come esito, un 4% alla possibilità del pareggio con nuove elezioni entro l'anno, ed un 2% ad una vittoria del centrosinistra così ampia da poter fare a meno del sostegno di Rifondazione comunista.
I numeri stanno raggiungendo i primi effetti nel centrodestra già prima delle elezioni e la battaglia per la leadership nella coalizione sembra tutt'altro che rinviata a dopo il voto, tant'è che Fini ha aggiunto nella sua nota: "Per costruire un futuro migliore il centrodestra resta di gran lunga e per tante ragioni più credibile del centrosinistra, ma a condizione che dal voto esca un centrodestra vincente ma diverso dall'attuale, più capace di ascoltare la gente comune. Un centrodestra ugualmente determinato ma più realista".
Un maggior realismo che sembra piuttosto un invito al Cavaliere a togliere il disturbo. Si attende replica.
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Citazione:
Originariamente Scritto da brunik
Amici, un suggerimento disinteressato: per la partita di ritorno fate scaldare la seconda punta, il grande Fini.
La prima è sciopàta.
Tu stai diventando sempre più surrealista e dissociato con la realtà, che probabilmente vedi e riconosci, ma non puoi accettare.
Il professor Crepet, potrebbe aiutarti....
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Citazione:
Originariamente Scritto da Genyo
Tu stai diventando sempre più surrealista e dissociato con la realtà, che probabilmente vedi e riconosci, ma non puoi accettare.
Il professor Crepet, potrebbe aiutarti....
dai, dovresti invertire i colori della bandiera .......... ovviamente ognuno la pensa come gli pare, ma da alcuni segnali - che non hai colto o che, più facilmente, non vuoi vedere - dovresti renderti conto che ieri Berlusca ha fatto una figuraccia ............ lo ricavo non solo dalla sensazione che ne ho avuto - personale - ma dalla sua delusione (e bada eche è uomo di TV, queste cose le capisci) ma dal vero e proprio avviso di sfratto che i suoi stessi alleati gli hanno dato, dopo silenzi abbastanza eloquenti, interrotti da quella vera nullità di Rotondi e dalla romanaccia ...........
se la pensi diversamente contento tu ............. :K :K :K
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Intanto stasera il buon Maroni li ha rotti...quelli di Bertinotti...la vittoria è sicuramente sua,quindi,piano piano continuate a preoccuparvi!
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Citazione:
Originariamente Scritto da Genyo
Tu stai diventando sempre più surrealista e dissociato con la realtà, che probabilmente vedi e riconosci, ma non puoi accettare.
Il professor Crepet, potrebbe aiutarti....
Ah, sarei io il dissociato con la realtà, bene.
Amici, mi spiace per voi, la prima punta è sempre convinto di essere un fuoriclasse. Qualcuno glielo dica di appendere le scarpe al chiodo, cribbio.
Vi comunico inoltre che la figura di palta finale è colpa di Bonaiuti, non sua.
La Nazione 15.3.06
'Serata storta anche a campioni come me'
Milano, 16 marzo 2006 - "Una serata storta capita anche a campioni come me". Silvio Berlusconi parla alla fine della partita d'addio al calcio giocato di Demetrio Albertini e con una battuta si autoassolve, probabilmente, dalla presunta sconfitta nel duello tv avuto ieri sera con Romano Prodi. In realtà Berlusconi parlava dei giocatori del Milan che non avevano avuto una prestazione brillante: "Del resto - ha detto - a tutti può capitare una serata storta. Capita anche a campioni come me".
Il duello televisivo impostato secondo le regole stabilite dall'accordo tra lo staff di Romano Prodi e quello di Silvio Berlusconi "è stato il funerale della politica".Ne è convinto lo stesso presidente del Consiglio, Berlusconi, che ha spiegato: "E' stato un errore di chi mi ha detto che potevo andare avanti nell'appello finale. Io ero convinto - ha concluso - che la controparte avrebbe avuto tempo analogo per parlare".
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http://www.eguaglianzaeliberta.it/da...nache1_453.jpg
Non è proprio una seconda punta ma stasera è partito dalla panchina segnando un gol non certo decisivo ma importante...quanti voti prendera' Bertinotti dopo gli attacchi di Diliberto e la sorpresa di Maroni?
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http://www.tsr.ch/xobix_media/images..._5655506_0.gif
Cambio...a Gianfra',manca poco al fischio finale...vedi che puoi fa'...
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http://www.repubblica.it/2006/c/sezi...3009_22570.jpg
"...Adescio lo combino io quel sandrone di Romano..."...facciamo a gara a chi è piu' buonista,parrocchiale e bonario?...
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L'Importante è,come hanno detto i vari Leaders dei partiti minori della CDL che Berlusconi tenga testa all'Unione a livello Mediatico-Nazionale (ed in questi mesi ci è riuscito alla grande recuperando uno Svantaggio considerato da tutti incolmabile!) mentre gli altri si concentrino sul terreno a loro piu' congeniale del consenso al livello locale...a patto di credere nella Vittoria,senno' è tutto inutile.
Io spero che Fini e Casini e Bossi abbiano lavorato per questo,allora la possibilita' di vincere c'è eccome...come Maroni stasera...e non come Calderoli stasera!
La ricetta è sempre la stessa : puntare sui VALORI piuttosto che sui numeri...i numeri sono discutibili e interpretabili,i VALORI no.
Ecco dove sta sbagliando la CDL che peraltro sta andando abbastanza meglio di quello che mi aspettavo,ma potrebbe non bastare.
Bene l'orgoglio delle cose fatte,bene ricordare da che Pulpito vengono le Prediche ma lo scatto finale per questa Campagna Elettorale deve essere incentrato sui Valori di riferimento che a Destra sono abbastanza condivisi mentre a Sinistra non ci sono neppure...lo capiranno le nostre 3 Punte?
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CdL, consigli per il voto
di Mario Sechi*
da Ideazione di marzo-aprile 2006
Il fattore B16
Lo lasciamo per ultimo, ma come suol dirsi last but not least, è il fattore Benedetto XVI che giocherà un ruolo chiave nella politica dei prossimi mesi. La linea della Chiesa sui temi etici ormai è chiarissima: non rinuncerà a difendere il perimetro del fatto religioso e non arretrerà di un millimetro sui temi sociali. pacs, aborto, biotech, famiglia, matrimoni gay, religione e politica, avranno il loro posto nell’agenda istituzionale della Santa Sede. E nei programmi dei partiti. L’azione della Chiesa e in particolare della Conferenza episcopale italiana e del suo presidente, il Cardinale Camillo Ruini, sarà incisiva. Nelle ultime settimane i vescovi hanno fatto sentire la loro voce praticamente ogni giorno. Con toni sempre più fermi e un chiaro invito ai credenti a operare nella società con determinazione: per il Cardinale Ruini il «grande compito» che hanno i cristiani laici è quello di essere «uomini che, attraverso una fede illuminata e vissuta, rendano Dio credibile in questo mondo» e infine il richiamo all’alleanza tra laici e cattolici con la «convergenza tra cattolici, laici e credenti di altre confessioni che in Italia è diventata particolarmente visibile in occasione del referendum sulla procreazione assistita», «non è certo limitata al nostro paese e si verifica anche su terreni diversi da quello dell’etica pubblica».
Un programma politico già chiaro e compiuto, per ora, sembra averlo solo la Chiesa.
02 marzo 2006
* Mario Sechi, giornalista, vicedirettore de il Giornale, si occupa di politica interna e attività parlamentare. Segue con particolare interesse le vicende degli Stati Uniti.