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  1. #1
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    Predefinito DIBATTITO / Grande Russia o Piccola Russia?

    DIBATTITO / Grande Russia o Piccola Russia?
    Pericoli e opportunità di un'europeizzazione russa



    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    In questo difficile contesto, che univa il sollievo della liberazione dal comunismo all'ansia per una diminuzione di rango internazionale, l'Occidente non si mosse con la dovuta cautela. Per sete di profitto una parte della finanza occidentale si buttò a capofitto nel lucroso business russo, favorendo l'emersione di quegli odiati oligarchi messi in diparte da Putin, spesso ex funzionari comunisti arricchitisi svendendo i beni nazionali, e portando l'ancor fragile sistema economico russo al collasso del 1998. In alcuni ambienti politici occidentali poi vi fu chi, disgraziatamente, scambiò la caduta del regime comunista in una occasione per farla definitivamente finita con la Russia in quanto Stato e nazione; così venne tollerato, se non apertamente incoraggiato, ogni tipo di movimento separatista, anche se manifestamente legato al terrorismo islamico, come nel caso ceceno. Il mondo del post 1989 aveva bisogno di una risoluta azione di condanna del comunismo e di quell'ideologia, ma l'ossessione anti-russa di alcuni orfani della guerra fredda diede un pessimo servizio a questa causa, confondendo le acque e, paradossalmente, aprendo le porte al riciclaggio politico delle élites comuniste dei paesi dell'Est Europa (e, caso unico in Occidente, del Partito Comunista italiano), che riuscirono a rimanere a galla semplicemente passando dalla parte dei «vincitori».

    L'ascesa di Vladimir Putin nel 2000 ha parzialmente migliorato la situazione russa, ridando solidità e autorità allo Stato e mettendo un minimo di ordine fra gli oligarchi, anche se molta strada rimane da fare. Il grande merito di Putin, al di là degli inevitabili errori e dalle storture di un sistema nato da un rovinoso crollo, è stato soprattutto quello di aver incanalato il nazionalismo russo su binari «gaullisti» (con le debite differenze, sia chiaro!), scongiurando il ritorno al potere di forze neo-comuniste che avrebbero condannato la Russia ad un isolamento alla nord-coreana.
    Prendo come spunto questo interessante brano postato da carlomartello per promuovere un dibattito inter nos a proposito della Russia. Prima però di leggere le vostre risposte alla domanda di fondo: "L'Europa ha ancora paura della Russia, oppure no?", permettetemi di fare una breve riflessione.

    Forse l'Occidente ha sbagliato nell'approfittare della caduta del comunismo per colpire gli interessi del popolo russo, anche se un atteggiamento del genere può essere comprensibile dopo 50 anni anni di netta contrapposizione politica ed ideale. Tuttavia deve essere chiaro agli amici russi (nonchè ai fratelli europei russofili) che nessuna tentazione autocratica e imperiale della Russia può essere più accettabile, specie in vista di una sua eventuale europeizzazione.

    Così come fu lecito, da parte di alcuni, preoccuparsi della forza geografica e demografica della Germania Unita, è a mio parere ancor più naturale, tra noi europei, temere di finire fagocitati da una potenza ben più grande della Germania qual'è la Russia. La quale starà pure realizzando politiche interne condivisibili da parte di un europeo e di un conservatore, ma rimane sempre un paese lontano, di cui non si conosce la lingua, per alcuni versi misterioso, solo parzialmente occidentalizzato.

    Per questo motivo ritengo oggi che gli entusiasmi russofili siano ancora sconsigliabili almeno quanto gli stessi timori russofobi. La Russia di Putin è una nazione in mezzo al guado: può avvicinarsi all'Occidente e in questo caso deve però rinunciare al sogno imperiale, oppure allontanarsene se la volontà di potenza e l'orgoglio nazionalista dovessero alfine prevalere.

    In tal ottica, da europeo e occidentale, giudico positivamente il progressivo distacco da Mosca degli stati satelliti ex-sovietici, in quanto funzionale alla definitiva morte dell'URSS e alla rinascita di una "piccola Russia" (sempre troppo grande a dire il vero) che privata di volontà egemoniche potrà in futuro essere riassorbita dall'Occidente.

    Mi rendo conto tuttavia che questo progetto occidentalista è antitetico a quello eurasiatico che mira proprio all'affermazione di una Grande Russia Imperiale per farla finita con l'Occidente americanizzato. A mio avviso un progetto radicale del genere non può interessare in alcun modo i conservatori europei, che restano ancora in larghissima misura filoamericani e pro NATO. Mentre una "Piccola Russia" legata a Washington non causerebbe problemi geopolitici e potrebbe diventare una risorsa per l'Europa.

    Adesso dite la vostra.
    Ultima modifica di Florian; 11-11-09 alle 18:42
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  2. #2
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    Predefinito Rif: DIBATTITO / Grande Russia o Piccola Russia?

    Noi dobbiamo tener conto del declino (politico, demografico, economico) dell'Occidente inteso come Primo Mondo o Mondo europeo profetizzato da alcuni già nel secolo scorso ed oggi in corso.

    Tra i conservatori europei non ci sono solo i liberali filoatlantisti ma anche nazional conservatori, gollisti, etc.

    A nostro parere, la Russia non deve essere "assorbita" da un non meglio definito "Occidente" di cui invece la Russia, avendo ereditato la cultura greco-bizantina, quindi greco-latina e giudeo-cristiana, fa di per sé già parte, pur con la sua peculiarità, rispetto all'Oriente asiatico e islamico di cui la Russia ha solamente espugnato alcuni territori - come la Francia con le Mayotte o la Danimarca con la Groenlandia d'altronde - e, certamente, da cui ha subito alcune influenze.

    Piuttosto è auspicabile un riavvicinamento della Russia alla comune famiglia Europea e un'unità del Nord della terra per rispondere alla compatezza del Sud o Terzo mondo (Dimitri Rogozin), lo spirito di Pratica di Mare.

    La Russia deve saldarsi geopoliticamente con l'Europa occidentale attraverso l'implementazione dei rapporti e degli scambi politici, culturali ed economici con le nazioni dell'Europa, nonché con la Chiesa di Roma, dialogo religioso che il buon Ratzinger sta già privilegiando. L'obiettivo principale per ora sarebbe un comitato di difesa comune europea per una Europa sovrana fondata sull'asse Parigi-Berlino-Mosca (oggi possiamo aggiungere Roma) e sull'unione del potenziale dell'ovest europeo con le risorse dell'est siberiano.

    E poi migliori rapporti con gli Stati Uniti d'America, nella praticità: contro la minacciosa Cina, il terrorismo islamico, etc. Per i rapporti con gli Stati Uniti rimandiamo a Kissinger che ha parlato di rapporti "alla pari" tra USA e Russia di Putin per la stabilità del mondo. Lo stesso dicasi per l'India che ci sarà naturale alleata nel confronto con l'area islamica e cinese.

    In sostanza l'Europa non esiste: nel migliore dei casi protettorato atlantico nel peggiore provincia dell'islam.

    Ciò che esiste di Europa è la Russia di Putin. Per il resto ci sono gli USA e le potenze del Sud del mondo.

    Perché la non-europa dovrebbe scegliere la Russia anziché il Nord America? Perché la Russia è una potenza europea a tutti gli effetti, gli USA una ex colonia (per atro sempre più de-europeizzata come tutte le Americhe) con i propri interessi. I nostri ormai coincidono con quelli dei russi.

    Ora, al di là di quale che sia il destino dell'Europa occidentale, le ultime due Potenze dell'Uomo bianco Cristiano sulla scena mondiale sono la Russia e gli USA. Queste due estreme ramificazioni eredi della divisione dell'Impero romano, sono il Nord della terra che oggi subisce le pressioni demografiche e geopolitiche del Sud del mondo.

    Ogni considerazione parte da questa visione del mondo eurocentrica.


    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 11-11-09 alle 23:35

  3. #3
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    Predefinito Rif: DIBATTITO / Grande Russia o Piccola Russia?

    La Russia come nazione, la Santa Rus, nasce europea. I Variaghi, élite dominante su una massa slava indoeuropea, erano discendenti dei Normanni.
    Per una questione razziale, culturale, spirituale e persino religiosa la Russia è legata all'Europa poichè essa stessa è stata 'fondata' da europei bianchi e cristiani.
    Sicuramente esistono delle differenze e la Russia europea 'etnica' deve convivere da sempre con un elemento ugro-finnico e mongolico non propriamente europeo a livello 'razziale' antropologico e morfologico.
    Però ciò è dovuto principalmente al fatto che, storicamente, la Russia è un impero di cui molti popoli facevano e fanno parte.
    C'è sempre stata una gerarchia fra i popoli facenti parte dell'Impero Russo, che vedeva primeggiare la componente di origine scandinava - élitaria - e soprattutto slava rispetto a quella asiatica in quanto fondatrice del nucleo storico della nazione russa.
    In ogni caso, credo che per una volta noi europei occidentali dovremmo umilmente imparare dagli europei orientali che, nonostante anni di comunismo, non hanno piegato la testa ad un sistema consumista e materialista come il nostro.
    Una Russia occidentalizzata, oggi come oggi, significherebbe una Russia sempre più multirazziale e quindi negrizzata e cinesizzata. Una Russia priva di sovranità nazionale e legata al fallimentare modello americano.
    Tutto questo è anche solo minimamente auspicabile?
    L'alternativa non è fra una Russia succube dell'Occidente liberaldemocratico e americanizzato - come quella di Eltsin - e una Russia eurasiatica che opprime gli altri popoli in quanto "potenza asiatica".
    La Russia che si può e si deve apprezzare è la Russia bianca e cristiana che, conscia della sua funzione naturale e storica di appendice orientale dello spazio imperiale "romano" fondato sullo jus publicum europeo, ha deciso di farla finita tanto col comunismo quanto con le illusioni del liberismo alcolico di Eltsin.
    L'autocrazia nazionalista fondata sul decisionismo autoritario di Putin è un modello positivo a cui non bisogna guardare con disprezzo, ma nemmeno con sguardo acritico.
    Ciò non toglie però che sia molto più conforme allo spirito europeo, tanto occidentale quanto orientale, il "modello Putin" piuttosto che il "modello Obama".

  4. #4
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    Predefinito Rif: DIBATTITO / Grande Russia o Piccola Russia?

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    La Russia come nazione, la Santa Rus, nasce europea. I Variaghi, élite dominante su una massa slava indoeuropea, erano discendenti dei Normanni.
    Per una questione razziale, culturale, spirituale e persino religiosa la Russia è legata all'Europa poichè essa stessa è stata 'fondata' da europei bianchi e cristiani.
    Sicuramente esistono delle differenze e la Russia europea 'etnica' deve convivere da sempre con un elemento ugro-finnico e mongolico non propriamente europeo a livello 'razziale' antropologico e morfologico.
    Però ciò è dovuto principalmente al fatto che, storicamente, la Russia è un impero di cui molti popoli facevano e fanno parte.
    C'è sempre stata una gerarchia fra i popoli facenti parte dell'Impero Russo, che vedeva primeggiare la componente di origine scandinava - élitaria - e soprattutto slava rispetto a quella asiatica in quanto fondatrice del nucleo storico della nazione russa.
    In ogni caso, credo che per una volta noi europei occidentali dovremmo umilmente imparare dagli europei orientali che, nonostante anni di comunismo, non hanno piegato la testa ad un sistema consumista e materialista come il nostro.
    Una Russia occidentalizzata, oggi come oggi, significherebbe una Russia sempre più multirazziale e quindi negrizzata e cinesizzata. Una Russia priva di sovranità nazionale e legata al fallimentare modello americano.
    Tutto questo è anche solo minimamente auspicabile?
    L'alternativa non è fra una Russia succube dell'Occidente liberaldemocratico e americanizzato - come quella di Eltsin - e una Russia eurasiatica che opprime gli altri popoli in quanto "potenza asiatica".
    La Russia che si può e si deve apprezzare è la Russia bianca e cristiana che, conscia della sua funzione naturale e storica di appendice orientale dello spazio imperiale "romano" fondato sullo jus publicum europeo, ha deciso di farla finita tanto col comunismo quanto con le illusioni del liberismo alcolico di Eltsin.
    L'autocrazia nazionalista fondata sul decisionismo autoritario di Putin è un modello positivo a cui non bisogna guardare con disprezzo, ma nemmeno con sguardo acritico.
    Ciò non toglie però che sia molto più conforme allo spirito europeo, tanto occidentale quanto orientale, il "modello Putin" piuttosto che il "modello Obama".
    esatto
    «Puoi togliere il selvaggio dalla foresta, ma non puoi togliere la foresta dal selvaggio.»
    Paolo Sizzi

  5. #5
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    Predefinito Rif: DIBATTITO / Grande Russia o Piccola Russia?

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
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    Mi rendo conto tuttavia che questo progetto occidentalista è antitetico a quello eurasiatico che mira proprio all'affermazione di una Grande Russia Imperiale per farla finita con l'Occidente americanizzato. A mio avviso un progetto radicale del genere non può interessare in alcun modo i conservatori europei, che restano ancora in larghissima misura filoamericani e pro NATO. Mentre una "Piccola Russia" legata a Washington non causerebbe problemi geopolitici e potrebbe diventare una risorsa per l'Europa.
    i conservatori europei hanno tutto l'interesse a volgere lo sguardo ad est, anche solo per cambiare aria e cercare di superare la nausea dovuta alla contemplazione di un occidente putrescente, a cui, da quanto leggo, la russia dovrebbe fare addirittura amissione di subalternità per essere considerata una "risorsa"...
    Ultima modifica di buran; 11-11-09 alle 20:43
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    Paolo Sizzi

  6. #6
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    Predefinito Rif: DIBATTITO / Grande Russia o Piccola Russia?

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    al fallimentare modello americano.
    Ma come si possono dire bestialità del genere? ostridicolo:
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  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Schwerpunkt Visualizza Messaggio
    un occidente putrescente...
    ... ragazzi, ma state male o cosa? L'Occidente è ammalato, non posso certo negarlo... ma il resto del mondo sta molto peggio!!! C'è per caso qualche donna italiana a cui andrebbe di fare la badante a qualche anziano signore moscovita? repapelle:
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  8. #8
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    Predefinito Rif: DIBATTITO / Grande Russia o Piccola Russia?



    Ci viene in mente qualcuno che definì l'americanoide il "bantù del futuro".


    carlomartello

  9. #9
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    Predefinito Rif: DIBATTITO / Grande Russia o Piccola Russia?

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    ... ragazzi, ma state male o cosa? L'Occidente è ammalato, non posso certo negarlo... ma il resto del mondo sta molto peggio!!! C'è per caso qualche donna italiana a cui andrebbe di fare la badante a qualche anziano signore moscovita? repapelle:
    Intanto le nostre donne vanno a negher.
    Le donne russe, puttane a parte (forse e neanche oltre tutto), invece?

  10. #10
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    Predefinito Rif: DIBATTITO / Grande Russia o Piccola Russia?

    Ragazzi non mi venite a dire che i russi sono meglio perchè biondi e con gli occhi azzurri. Scadremmo molto in basso nella discussione.
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