L'inizio è la parte più importante di un lavoro. PLATONE
Rileggendo gli interventi postati in questa sezione, partecipando anche ad altre discussioni e confronti, mi pare evidente che parlare, ora, di organizzare una Confederazione o comunqune un Ente che rappresenti, a norma di legge, la religiosità pagana è complesso, arduo e difficile da realizzare. Tante sono le divergenze, tanta è la confusione. Ma forte è la volontà di molti di noi di affermare la nostra religiosità, lontano dagli schemi politici, economici e di rendiconto, ma esclusivamente desiderosi di esprimere un'esigenza innata, quella dettata dalla natura stessa, ossia di esprimere le emozioni più profonde che, nel nostro caso, sono legate agli dèi.
Mi è stato suggerito di promuovere qualcosa di più modesto e umile, senza avanzare grandi traguardi che per ora sono difficili da raggiungere; la proposta è quella di ridimensionare questo progetto nella Costituzione della Carta dei Gentili, dove trascrivere:
1) cosa sono i pagani e cosa è il paganesimo oggi, esrpimendolo in concetti sereni, civili e non eccessivamente dottrinali (con lo scopo di sfatare i pregiudizi e i preconcetti che vedono queste realtà pagane essere denunciate perchè potenzialmente causa di involuzioni per l'umanità)
2) chiarire quale è l'animo del Gentile (per sfatare le accuse che vengono rivolte ai pagani di essere idolatri del male, della discordia, della violenza, della morte...)
3) chiarire quale è la causa primaria che tutti i Gentili a prescindere dalla tradizione di ognuno, perseguono
4) chiarire il rapporto dei Gentili con le diversità religiose, quindi la condanna ad ogni forma di fondamentalismo e il rispetto per le diversità di ognuno
5) le richieste dei Gentili quali, ad esempio, rispetto e considerazione per una realtà, dalle tante ramificazioni, che meritebbe rispetto incondizionato prima di tutto per la sua origine culturale e per il bagaglio culturale che rappresenta oggi...
In questo post vi chiedo di segnalare tutti gli scritti, libri, autori e filosofi riguardanti l'argomento "L'ANIMO DEI GENTILI", oppure di proporre una "Carta" in cui esprimere in grandi linee i punti sovracitati, specificando da quale cultura o da quali fonti si è costruita.
In questo modo sfatiamo i dubbi che in molti hanno, ossia che l'assenza totale di una volontà vera di ricostruire un paganesimo "civile" e di voler proporre solo "qualcosa" da buttare in un minestrone per soddisfare le esigenze personali di qualcuno.
In questo caso credo che non ci siano obiezioni di sorta.
Se una Carta del genere fosse adottata, o meglio sottoscritta, da tutte le realtà pagane italiane, o gran parte di esse, si costituirebbe di fatto una "Congregazione Virtuale" che non ha alcuna valenza politica, dogmatica e sociale, ma ha comunque un "valore unitario" per i pagani stessi e rappresenterebbe la prima vera INTENZIONE della paganità di esprimere una verità sociale ormai evidente ma spesso confusa.




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