
Originariamente Scritto da
Nelson
Confindustria, come i sindacati, rappresernta la strutturazione di un sistema di interessi, non necessariamente omogeneo e comunque meno di quanto lo sia il mondo sindacale. Gli interessi delle imprese più avanzate e orientate alla mercato internazionel non sono gli stessi delle imprese meno dinamiche e colpite dalla concorrenza dei paesi emergenti. Quindi non è possibile che e uno dei due candidati si tiri dietro l'approvazione dell'insieme di confindustria, ma sicuramente uno si guadagnerà la fiducia dei settori più dinamici e l'altro dei settori più in difficoltà rispetto alle esigenze di innovazione. Considerato che oggi vertici di Confindustria sono più rappresentativi dei primi, fortemente penalizzati dale politiche del cdx in questi anni (oltre che dalla debolezza strutturale del paese, che il cdx non ha affrontatol) direi che non è sbagliato dire che Prodi riscuote il sostegno (o meglio la fiducia, visto che difficilmente si può parlare di sostegno in questi casi) di gente come Pininfarina o Della Valle, come testimonia anche la presa di posizione di Mieli, Berlusconi rimane forte tra i piccoli imprenditori e in generale l'imprenditoria di più basso livello. Questo soddisfa le tue obiezioni?