Considerazioni sulla civilizzazione araba.
Sono sempre stato un ammiratore della civiltà islamica fra il VII e il XII secolo, quando l’Europa era sprofondata nella povertà e nella barbarie. Però mi sono stancato di ascoltare imam più o meno improvvisati sostenere in televisione che l’architettura, l’astronomia, la matematica, la medicina le abbiamo imparate dagli arabi. Questo no. è successo che, mentre in Occidente le invasioni barbariche non hanno lasciato pietra su pietra, gli arabi hanno conquistato la parte intatta e fiorente dell’Impero romano e dell’intero Impero persiano che si estendeva, ricordiamolo, fino all’India e ai confini della Cina.
In pochi anni si sono trovati padroni di quasi tutto il mondo civilizzato, con una perfetta organizzazione amministrativa, con città, strade, basiliche, teatri, stupende biblioteche in cui era conservata tutta la scienza dell’epoca e con bravissimi architetti, medici, astronomi, filosofi. La scienza e la filosofia araba sono quelle greca, romana e persiana. Il contributo specificamente arabo, nuovo e originale, è rappresentato da cinque punti: la religione islamica, l’eliminazione della separazione fra stato e chiesa, la proibizione delle arti figurative e del teatro e infine la sostituzione del diritto romano con il diritto religioso coranico.
(Francesco Alberoni)




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