Ma la CDL, con la nuova legge elettorale proporzionale maggioritaria senza preferenze, ha cancellato la democrazia in Italia, sostituendola con un sistema che si basa su un principio molto simile a quello su cui si reggevano le repubbliche sovietiche: il popolo NON ha più il potere di scegliersi i suoi rappresentanti! (evito di parlare d'altro, infatti troppo lungo sarebbe discutere sul fatto che la partitocrazia costituisce una grave degenerazione del regime democratico italiano).
Come tutti infatti sapranno benissimo "democrazia" significa "potere del popolo". In sintesi uno stato è democratico quando è il popolo nel suo complesso a scegliere da chi vuole essere governato. Attraverso lo strumento delle elezioni libere chiunque si può candidare al ruolo di rappresentante del popolo (figura che in Italia si identifica poi con quella del parlamentare) e chiedere al popolo stesso di essere delegato a rappresentarlo in Parlamento (la massima ed unica autorità di rappresentanza dell'intero popolo italiano).
Il popolo quindi può candidarsi a governare il paese e scegliersi in totale autonomia le persone a cui vuol delegare tale responsabilità.
Dal 9/10 aprile in Italia ciò NON ci sarà più consentito!!!
Il popolo infatti, a causa della nuova sciagurata legge elettorale voluta dalla CDL (e che lo stesso Calderoli, che l'ha scritta e votata, definisce "UNA PORCATA", ... FIGURIAMOCI GLI ALTRI, noi compresi), non potrà più esprimere con il proprio voto la propria preferenza (con la quale avrebbe indicato a quali persone intendeva delegare la responsabilità di governare i paese), ma potrà semplicemente limitarsi ad avallare scelte già compiute dai partiti (le liste dei nomi sono state depositate in via definitiva ieri, ovvero un mese prima delle elezioni)!
In sostanza con la nuova legge elettorale:
è di fatto escluso che chiunque volesse potrebbe candidarsi nel nostro paese per rappresentare il popolo (o una parte di esso) in Parlamento, perchè le scelte le compiono SOLO ed ESCLUSIVAMENTE i partiti
è negato al popolo il diritto imprescindibile a scegliersi i propri rappresentati, perchè questi vengono scelti dai partiti.
L'Italia quindi cessa di essere una democrazia (ma lo è mai stata? anche prima le candidature venivano effettuate esclusivamente dai partiti, ORA I PARTITI SCELGONO ANCHE CHI DEVE ESSERE ELETTO) e diventa una partitocrazia.
Così com'era al tempo delle Repubbliche Sovietiche. L'Italia diventa una repubblica sovietica, e cessa di essere una democrazia. Il popolo diventa il notaio dei partiti, e le elezioni cessano di essere tali, diventando di fatto solamente l'atto con cui il popolo formalizza la propria cessione di poteri ai partiti.
Come si può facilmente comprendere insieme alla democrazia muore anche la libertà. Perchè il popolo non è più libero di scegliere da chi vuole essere rappresentato. E fa davvero strano che ad operare tale "liberticidio" sia stata una compagine politica che si autodefinisce pomposamente la "Casa delle Libertà"!
A tutti gli effetti quindi le elezioni del 9/10 aprile designeranno l'ulteriore passaggio definitivo dei poteri democratici dal popolo ai partiti, che diventano gli unici ad avere il potere di scegliere chi governerà questo paese.
Davanti alla scheda elettorale il 9/10 aprile noi cittadini saremo costretti a limitarci a scegliere a quale partito vorremo affidare l'esercizio del nostro potere, perchè non ci sarà più consentito esercitarlo di persona. Saremo costretti a piegarci alla logica del più forte (i partiti), ed ad abdicare il nostro sacrosanto potere a favore degli stessi. Con buona pace di tutti...
E noi?




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