In questi ultimi giorni l'Egitto ha divulgato la scoperta archeologica che gli operai costruttori delle Piramidi non erano schiavi, ma uomini liberi.
Poi susseguentemente il Cairo accusa l'italia di razzismo e di schiavismo.
Ossia si vuole evidenziare come gli Egiziani discendano da un popolo che è riuscito a costruire le Piramidi con uomini liberi, mentre l'italia per opere insignificanti, come raccogliere le arance, necessita di schiavi.
E un confronto che determina uno schiaffo tra la vera terra d'Africa, e la terra europea che, pur non appartenendo all'Africa territorialmente, ha delle forti caratteristiche culturali semitiche-mediterranee.
L'italia, malgrado il rammarico della globalizzazione, dovrà andarsene dall'Europa per ragioni economiche, ed è logico che cadrà nel giro semitico-mediterraneo.
L'Egitto giustamente mette le mani avanti indicando l'italia come un paese non civile e pertanto non certamente in grado di egemonizzare culturalmente il bacino mediterraneo.
Per rincarare la dose, l'Egitto, nella sua affermazione sulla libertà dei lavoratori delle Piramidi, inizia a contestare coloro che nei secoli hanno affermato l' esistenza della schiavitù in Egitto.
Sono due: la Bibbia ( combinazione i nemici da sempre) e gli antichi Greci.
L'Egitto pertanto colpisce anche la Grecia, affermando che tale asserzione da parte degli antichi Greci, sulla società schiavista, era solamente dovuto al fatto che i medesimi, vivevano in una economia basata sulla schiavitù, conseguentemente, per associazione di idee, ritenevano che le Piramidi, per la loro grandiosità, non potevano che essere costruite da schiavi.
Ossia i Greci ritenevano che il progresso economico potesse essere ottenuto solamente attraverso la schiavitù.
In tal modo il Cairo manda il messaggio che la cultura romana, resa più civile dalla sinergia della cultura greca, ha assorbito e formalizzato il concetto dello schiavismo.
Non è vero perché roma prima di essere influenzata dal pensiero greco era già una società schiavista.
Tuttavia vi è una mazzata sul presunto faro di civiltà romano in merito ai rapporti umani.
Questa bega tra popoli semiti di cultura mediterranea è interessante.




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