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Dire che nella Lega si sono infiltrati in questi anni biscazzieri, bancarottieri, affaristi di tutte le risme, avventurieri, lenoni, itagliani di tutte le sorte, neocons per nulla indipendentisti, compagni di strada pronti a salire sul prossimo tram, non mi pare poi così antileghista. é realista, è sincero, è una "conditio sine qua non" per aprire un dibattito spassionato sul NOSTRO futuro.
Per il resto ti invito personalmente a venire quando vuoi e puoi alla Comunità Antagonista Padana (c/o Università Cattolica del Sacro Cuore, Aula "Alberto da Giussano", interrato scala E) per verificare coi tuoi occhi il nostro "antileghismo". Non dare retta ai "si dice", vieni e vedi.
Sulle divisioni tra padani e soprattutto tra leghisti, credo ci sia una serie talmente lunga di precedenti (che ha prodotto una serie infinita di ex) da fare impallidire anche i più coraggiosi.
Duri per durare
Guelfo nero
CAP
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Auguri a tutti di una serena Pasqua 2006
per la Comunità Antagonista Padana
Guelfo Nero
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Citazione:
Originariamente Scritto da Wyatt Earp
Questa appare proprio come una fazione personalistica pro-Ferrari...lo stesso manifesto con la foto di lui che litiga con la rosy mauro lo "dice".
Saluti Padani
La rivoluzione verde: tutti in Ferrari !!!
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Finalmente un intermezzo umoristico, ne sentivamo il bisogno.
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Citazione:
Originariamente Scritto da guelfo nero
Finalmente un intermezzo umoristico, ne sentivamo il bisogno.
Caro signor Guelfo , mi mette di ottimo umore constatare che l' umorismo della speme italica e direttamente proporzionale alla loro intelligenza , come dire che tutte e due sono penose .
Lo "scemo del paese" che è venuto a trovarci ( forse si riferiva a Lui il burlescone quando parlava di "coglioni" ) e che ha sempre illuminanti risposte di un paio di righe massimo è l'esaltante profilo dell'itagliano medio ( e mediocre).
con ossequi.
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Ricambio gli ossequi
Guelfo nero :)
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Da più parti (anche ben intenzionate) si lamenta un linguaggio troppo severo, colorito, offensivo verso questo o quello da parte nostra.
Vorrei rassicurare tutti: non è nostro costume utilizzare l'arma dell'insulto o della critica anche violenta verso persone che, almeno teoricamente, fanno riferimento al nostro Movimento. Anzi, molti di noi non hanno per abitudine quella di usare espressioni troppo forti o insultanti.
Ma tutto questo non è nè gratuito, nè voluto, nè cercato: è semmai una reazione fondata e motivata alla calunnia sistematica, alla protervia continuativa di un gruppo che si ritiene autocratico e inscalfibile, alla totale mancanza di dialogo interno sostituito dai trionfalismi da operetta o dai longanesiani "x ha sempre ragione", al "noi siamo tantissimi e voi non siete nulla" reiterato all'ennesima potenza.
Ebbene a chi vuole domarci col bastone dell'insolenza e dell'arroganza, possiamo rispondere privatamente con il silenzio ma pubblicamente (anche solo per il rispetto alla comunità di cui abbiamo responsabilità) dobbiamo rispondere con forza adeguata, non priva di quella carica demolitoria che è l'ironia e il sarcasmo. In questo mondo anche ai pacifici è richiesto spesso di "incavolarsi" fortemente per poter ottenere anche solo ciò che è giusto.
Non dico l'adesione ma solo il rispetto.
Alla sistematica denigrazione, al desiderio di distruggere per conservare strapuntini di potere non si può rispondere che COLPO SU COLPO.
Guelfo nero
Comunità Antagonista Padana
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Dopo l'appuntamento elettorale, per l'esattezza il 24 aprile uscirà il numero 13 del "Cinghiale Corazzato", giornale della Comunità Antagonista Padana dell'Università Cattolica.
Il giornale conterrà articoli di Max Ferrari (in uno speciale di otto pagine dedicato alla morte di Milosevic e alla Serbia di oggi), Sergio Terzaghi, Francesco Tomasella, Lorenzo Busi, un'intervista a Matteo Colaone su "Dumà Nunc", molti articoli sulla radicale riforma della Lega Nord e dei Giovani Padani e ovviamente un articolo di Davide Alemanni sulla ingloriosa ma necessaria fine del Movimento Universitario Padano in Cattolica e sulla nascita della CAP.
Il numero conterrà inoltre un articolo di Luca Fumagalli sull'Islam (per nulla fallaciano e salviniano), un articolo di Dario Raffo sul tradizionalismo cattolico, uno di Roberto Marcante contro la rinascita della Demo(no)crazia cristiana, uno di Nicola Castiglioni sul "modello catalano", uno di Piergiorgio Seveso sulla vita e l'opera di Monsignor Tiso, indipendentista slovacco e molti altri ancora.
Il numero, di cinquantadue pagine, sarà presto disponibile sul sito www.cinghialecorazzato.org e ovviamente sarà in vendita in tutti i grandi appuntamenti identitari della stagione, in primis Brescia il primo maggio.
Buona lettura
Guelfo Nero :) :) :)
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http://img216.imageshack.us/img216/9...ferrari0bh.jpg
Cartellone affisso l'11 aprile 2006: dopo anni la parola SECESSIONE esce dalle prigioni del politicamente corretto dove menti politiche piccine e prezzolate l'avevano vergognosamente rinchiusa.
Guelfo Nero