Abbiamo colpevolmente lasciato sfuggire il significato e la portata delle recenti affermazioni di Barack Obama, seguite ad un vertice anti-terrorismo. Ma ripariamo subito all'errore.
Cosa significa esattamente "colpire Al Qaeda in ogni luogo, senza tregua, per sradicarla"?
Significa dare ragione a Bush, riprendere i fili della guerra al terrorismo, pur senza pronunziare (quanta ipocrisia!) questo termine.
Obama ha dato ragione a George W. Bush.
No, a scanso di equivoci con il titolo della presente discussione: Obama non è la Storia.
E' Obama che ha smentito se stesso, che ha seppellito il suo Nobel per la Pace. E' Obama che ha ripreso il corso della Storia, prima di finire male, di essere annientato da una opinione pubblica americana inferocita per le falle nella sicurezza, e bisognosa di un vero Comandante in Capo (non di una verginella in vena di discorsi buonisti e faciloni).
La guerra al terrorismo, citata o meno, riprende.
Bush aveva ragione, per il semplice fatto che il terrorismo si distrugge, si combatte, si annichilisce, in ogni luogo, senza risparmio di forze, senza discorsi babbei sulla pace, sui fiorellini, sulle mano tese, eccetera eccetera.
Col terrorismo fondamentalista non c'è compromesso. Non c'è Obama che tenga.
Obama finalmente s'è convertito. Meno male. Poteva già essere troppo tardi. Forse lo è?
Speriamo solo che alle parole seguino i fatti.
Bush ha agito, Obama non ancora, e le lancette scorrono.




Rispondi Citando
iaociao:
ostridicolo:
