Per la serie "la fantasia al potere" ci risiamo con la storia della giustizia a orologeria.
Ecco a voi, in una libera ricostruzione, come hanno realizzato la loro utopia legioni di ex sessantottini o rivoluzionari approdati alla pregiata e redditizia corte del Cavalier Stalin.
Dicembre dell'anno xyz, avviso di garanzia per Silvio Berlusconi.
Dichiarazione:
"Puntuale, a quattro mesi dalle elezioni politiche, parte la campagna elettorale con l'ennesimo avviso di garanzia contro il capo del governo liberamente eletto dagli italiani".
E ancora:
"Magistrati, poteri forti e sinistre si trovano ancora una volta alleati contro il premier.
Difficile in questo quadro non parlare di una giustizia a orologeria".
Gennaio dell'anno xyy, rinvio a giudizio per Paolo Berlusconi.
Dichiarazione:
"Non c'è dubbio, siamo di fronte a un tipico episodio di vendetta trasversale da parte di una procura politicizzata che è stata da poco visitata dagli ispettori ministeriali. E questo avviene non casualmente proprio mentre si apre una campagna elettorale che riguarderà i tre quarti delle regioni italiane.
Ancora una volta la democrazia italiana è costretta a subire le intimidazioni di una giustizia a orologeria".
Febbraio dell'anno xyw, filtra la voce di un accertamento giudiziario su Silvio Berlusconi.
Dichiarazione:
"A nemmeno quattro mesi dalle elezioni europee torna in campo il partito delle toghe rosse per condizionare il libero voto degli italiani. Ci si chiede chi e perché abbia passato una notizia riservata al quotidiano che l'ha pubblicata e perché lo stesso quotidiano abbia ritenuto di pubblicarla, pur sapendo di alterare la libera competizione elettorale.
Una cosa è certa: siamo di fronte alla più classica giustizia a orologeria".
Marzo dell'anno xyj, uomini Mediaset vengono iscritti nel registro degli indagati per questioni contabili del gruppo.
Dichiarazione:
"A tre mesi dalle elezioni amministrative che coinvolgeranno decine di provincie e alcune delle regioni italiane più importanti, alcune con maggioranza di centrodestra, torna l'attacco contro il governo e il suo capo, colpevoli di volere una riforma dell'ordinamento giudiziario che metta fine ai privilegi delle toghe. Come non vedere in questa nuova inchiesta una ritorsione della corporazione dei magistrati con l'obiettivo di influenzare il risultato delle elezioni?
Anche ai più ingenui viene spontaneo pensare a una giustizia a orologeria".
Aprile dell'anno xyk, nell'ambito di un'indagine su banche e affari alcuni testimoni o indagati chiamano in causa Silvio Berlusconi.
Dichiarazione:
"È stupefacente, e provoca perfino indignazione, il fatto che ogni inchiesta giudiziaria serva in realtà per prendere di mira il capo del governo dando credito alla parola di indagati per i peggiori reati finanziari. Ancora più indignazione, ma certo non stupore, provoca il fatto che tutto questo avvenga giusto alla vigilia di elezioni amministrative che vedranno decine di milioni di italiani andare a votare per il rinnovo delle amministrazioni dei più importanti comuni.
Toccherà ai magistrati e al Csm prendersi la responsabilità di questa giustizia a orologeria".
Maggio dell'anno xyy, rinviato a giudizio Silvio Berlusconi.
Dichiarazione:
"Puntuale come una cambiale, dieci giorni prima dei ballottaggi di tre dei maggiori comuni italiani, il capo del governo viene mandato a giudizio come un comune malfattore. Oltre che essere un insulto per gli italiani, i quali a questo punto avrebbero liberamente eletto un uomo accusato dei peggiori reati societari, questa mossa di un magistrato affetto da delirio di onnipotenza rilancia la questione delle questioni: occorre por mano a riforme in grado di neutralizzare qualsiasi forma di giustizia a orologeria".
Giugno dell'anno xyz, indagini su alcuni parenti di Silvio Berlusconi.
Dichiarazione:
"C'era da giurarci. A un mese esatto dall'inizio del turno di presidenza italiana del Consiglio dei ministri europeo il capo del governo viene colpito nella sua immagine, fra l'altro coinvolgendo i suoi affetti, con l'ennesima inchiesta giudiziaria, che godrà senz'altro degli opportuni appoggi in quell'internazionale giacobina e giustizialista annidata nelle sinistre e nelle tecnocrazie europee. Se si trattasse solo di Silvio Berlusconi ci si potrebbe limitare a dire che si tratta di cose già viste.
Ma poiché c'è di mezzo l'Italia e il suo prestigio internazionale occorre dirlo chiaro e forte: il paese non può più sopportare l'arroganza di questa giustizia a orologeria".
Luglio dell'anno xyw, condannato in primo grado amico e socio di Silvio Berlusconi.
Dichiarazione:
"Era tutto già scritto, la magistratura politicizzata non poteva arrivare a una sentenza diversa. Colpendone gli amici più cari si è voluta colpire l'intera carriera del primo capo di governo espresso dal mondo di quelle imprese che producono ricchezza e hanno reso grande l'economia italiana nel mondo. Non è un caso che questo avvenga giusto due settimane prima del vertice internazionale di Londra, dove il capo del governo italiano sarà impegnato in una difficile opera di mediazione tra Usa, Europa e Russia.
Anche i più scettici dovranno ora convincersi che siamo di fronte a una vera e propria giustizia a orologeria".
Agosto dell'anno xyj, voci di indagini su alcune attività estere del gruppo Mediaset.
Dichiarazione:
"Nemmeno d'estate, con i tribunali chiusi, i magistrati smettono di indagare sul capo del governo. Ci si chiede perché i pm in questione non abbiano preso le loro ferie regolarmente. E la risposta è una sola: per sfruttare fino in fondo il periodo estivo e dare il massimo risalto mediatico al loro operato contro le società legate alla famiglia Berlusconi.
Come non pensare, di fronte a queste evidenze, che il protagonismo di alcune toghe generi una sempre più odiosa e incontrollata giustizia a orologeria?".
Settembre dell'anno xyk, indagato Silvio Berlusconi per reati fiscali.
Dichiarazione:
"C’era da aspettarselo. Un mese prima del referendum voluto dalle sinistre il capo del governo viene indagato personalmente su temi che, soprattutto alla vigilia della Finanziaria, possono avere un alto impatto emotivo. La sinistra gioca così, grazie ai magistrati suoi amici, la carta della disperazione in vista di una consultazione che sa di perdere e che influirà sugli equilibri politici nazionali.
È la conferma di quanto Forza Italia dice da anni: in questo paese esiste ormai una giustizia a orologeria".
Ottobre dell'anno xyz, iscritto nel registro degli indagati un parlamentare assai vicino a Silvio Berlusconi.
Dichiarazione:
"I poteri forti e la magistratura rossa vanno all'assalto della politica democratica. Al centro dell'offensiva c'è il capo del governo liberamente eletto dagli italiani. E non è un caso che quest'opera di violenta delegittimazione venga promossa e perseguita a due sole settimane di distanza dal vertice dell'Onu che si terrà nella nostra capitale e che ha visto Silvio Berlusconi protagonista della sua organizzazione. Ancora una volta ne andrà di mezzo il paese.
E solo per questo ci permettiamo di rivolgerci al Capo dello Stato affinché, nella sua qualità di presidente del Csm, intervenga a colpire con il dovuto rigore questa ennesima ed eversiva manifestazione di giustizia a orologeria".
Novembre dell'anno xyy, chiesta la condanna in primo grado per Silvio Berlusconi.
Dichiarazione:
"La richiesta dell'accusa era già stata decisa prima ancora del dibattimento. L'intento di una certa magistratura ideologizzata e obiettivamente fiancheggiatrice dell'ex Pci era chiaramente quello di colpire il premier e, con lui, la maggioranza di governo. E non è un caso che questa richiesta di condanna giunga né un mese prima né un mese dopo, ma giusto mentre il governo è impegnato nell'approvazione di una Finanziaria difficilissima, mentre è in corso il cambio della guardia al ministero degli esteri e già si apre la campagna elettorale per le prossime elezioni europee.
Chi ci va di mezzo è però soprattutto la nostra civiltà giuridica, colpita a morte da questa vergogna di una giustizia a orologeria".
P.S.:
gentile richiesta ai dichiaranti: non dico tanta fantasia al potere, ma almeno un pizzico di fantasia e BASTA!
Che so: "giustizia al timer", "giustizia a tempo", "giustizia programmata", "giustizia a cucù".
Si può?




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