Gazzettino di Oggi...
Venerdì, 17 Marzo 2006
ELEZIONI
Verona, il Tribunale boccia la lista delle «Donne d'Europa» e molti candidati
VERONA - (M.R.) Le donne non riescono nemmeno a fare la lista. Il Tribunale di Verona ha sorteggiato l'ordine dei simboli e delle liste per le elezioni di aprile. Ma nei giorni precedenti aveva stabilito anche i candidati ammessi e quelli da cancellare dalle liste elettorali. Con una sopresa, il depennamento completo della lista "Partito Donne d'Europa" che nel Veneto 1 candidava come capolista alla Camera, la vicentina Daniela Pastore. L'ennesima beffa in una campagna elettorale che doveva, tra l'altro, venir consacrata alle quote rosa. Sono passate, invece, liste come "No euro", oppure "Solidarietà", o ancora "Pensionati" (di centrosinistra) e "Pensionati Uniti" (di centrodestra). Tre le liste che corrono al di fuori delle due grandi coalizioni che candidano rispettivamente Silvio Berlusconi e Romano Prodi: Progetto Nordest dell'imprenditore trevigiano Giorgio Panto, "Solidarietà-libertà, giustizia e pace" e il "Movimento Triveneto nel cuore dell'Europa". Poi, una sfilza di candidati esclusi per errori di presentazione o incompatibilità varie in diverse liste. [U]Qualcuno anche noto come Paolo Carotossidis, il padovano leader di Alternativa sociale, escluso dalla lista nella quale era al secondo posto dopo Alessandra Mussolini. Caratossidis, residente all'estero, si era infatti scordato di scegliere tra lista estera o nazionale.
Forse sarò prevenuta nei suoi confronti ma anche il tribunale di verona dice che il suo ricorso è stato respinto.![]()




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