FIAMMA TRICOLORE IN PIAZZA: CASINI CRITICA IL NO DI COFFERATI
BOLOGNA - "Nessuna piazza a 'La fiamma tricolore'". Lo ha detto il sindaco di Bologna Sergio Cofferati riferendosi alla richiesta fatta dal Msi-Ft di tenere un comizio elettorale sabato 25 in Piazza Carducci. "Le piazze destinate ai comizi - ha aggiunto il sindaco - sono gestite dalla commissione interpartitica e sono tutte state assegnate per i giorni a venire. Dunque - ha ripetuto - non c'é nessuna piazza disponibile per la Fiamma Tricolore". I giornalisti hanno rilevato come gli organizzatori del comizio potrebbero ora chiedere l'autorizzazione a manifestare in un luogo chiuso. "C'é la richiesta di una piazza per un comizio, e non c'é nessuna piazza per loro - ha ribadito Cofferati - credo che a questo punto, dopo quello che è successo a Milano, anche la Prefettura e la Questura dovranno prendere decisioni drastiche per impedire che si ripeta a Bologna, o in qualsiasi altra città, quello che abbiamo già visto. Sia da parte dell'estremismo di destra sia, in ipotetica risposta, da parte dell'estremismo di sinistra".
CASINI, LE PIAZZE PER TUTTI O PER NESSUNO
"Io ho una concezione della democrazia secondo la quale le piazze sono per tutti o per nessuno, non credo che si possa essere una democrazia distillata a piccole dosi o che vale per alcuni e non per altri". Così il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha giudicato la scelta del sindaco di Bologna Sergio Cofferati di non concedere una piazza della città per una manifestazione elettorale dell'Msi-Fiamma tricolore. "Il compito delle istituzioni locali - ha proseguito Casini - è di essere garanti di tutti, il compito delle forze dell'ordine è garantire che tutto avvenga in modo pacifico, il compito dei manifestanti è svolgere le proprie manifestazione in modo civile, non fare cioé come qui centri sociali che a Milano hanno incendiato vetrine ed auto".
BERSELLI (AN), NO AL DINIEGO PREVENTIVO
"Se ci sono motivi di ordine pubblico lo dirà il Prefetto, però non esiste possibilità di diniego preventivo". Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa e coordinatore di An in Emilia-Romagna, Filippo Berselli, riferendosi alle polemiche nate attorno alla richiesta dell' Msi-Fiamma Tricolore di avere una piazza a Bologna sabato per una manifestazione elettorale. "E' diritto di tutti esporre le proprie opinioni agli elettori", ha sottolineato Berselli, secondo il quale gli appelli che vengono da sinistra perché la piazza non sia concessa ai manifestanti sono "prova della scarsa sensibilità democratica della coalizione che sostiene il professor Prodi". Sul tema è intervenuto anche Enzo Raisi, parlamentare di An e coordinatore bolognese del partito, che ha ricordato come il primo a opporsi alla concessione della piazza sia stato il segretario cittadino di Rifondazione Comunista, Tiziano Loreti. "Che lo dica un esponente dei movimenti è un conto - ha affermato Raisi - ma che lo dica ufficialmente un esponente del Prc è gravissimo". Loreti ha parlato ieri in una conferenza stampa in cui ha fatto un appello perché sia impedita "per ovvie ragioni", la manifestazione dell'Msi-Fiamma Tricolore a Bologna.
ROTONDI (DC), COFFERATI GENDARME E ANTIDEMOCRATICO
"Il no di Cofferati alla Fiamma é patetico: cerca di rifarsi la faccia con le sinistre dopo aver fatto il sindaco-gendarme. Adesso oltre che reazionario apparirà pure antidemocratico". Così il segretario nazionale della Democrazia Cristiana, Gianfranco Rotondi, nel suo tour in Emilia Romagna ha replicato al sindaco di Bologna.
ANSA


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