Ecco alcuni semplici motivi concreti per cui PRAGMATICAMENTE è bene NON votare la sinistra. Per favore diffondeteli il più possibile.
Come troppo spesso accade, meglio turarsi il naso e votare per il male minore.
Resteremo comunque nel male, ma scamperemo al peggio.
Infatti con la sinistra LE UNICHE CERTEZZE SONO:
1. SAREMO SOMMERSI DI TASSE.
Revisione degli estimi catastali con relativo aumento dell’ICI.
Raddoppio o quasi della tassa sui guadagni finanziari (la demagogia sinistrorsa annuncia vendette contro i possessori di grandi capitali, i quali se ne fregano perché già hanno sede fiscale, o a maggior ragione ci andranno adesso, nei vari paradisi come Vaduz, Lussemburgo, Cayman, Montecarlo ecc.
Il risultato è che a pagare saranno risparmiatori, pensionati e ceto medio che già non guadagnano nulla coi miseri interessi attuali, che già sono stati rovinati dai tanti scandali finanziari e già non arrivano a fine mese. Ciò comporterà una ulteriore spirale negativa nell’economia delle famiglie).
Tornerà la tassa sulle successioni, che naturalmente non pagheranno i veri ricchi perché essi sono abituati a tenere pronto il passaggio di mano delle loro società per il momento che verrà. Pagheranno invece medioborghesi e piccole imprese familiari.
2. LO STATO SARA’ RESO PIU’ FARRAGINOSO E COSTOSO CON UNA PLETORA DI ENTI INUTILI.
Nel programma della sinistra sono contemplati una quarantina di enti e di autorità di controllo da istituire, la cui unica utilità è quella di sistemare le clientele rosse (che ad onor del vero non sono costituite esclusivamente di parenti ed intimi come quelle dei destrorsi – fermo restando che tra codeste clientele certo per i proletari veri non c’è né ci sarà mai posto, mentre ce ne sarà a iosa per i ricchissimi borghesi rossi da salotto radical schic…).
Ciò renderà la burocrazia più costosa (PER NOI) e più farraginosa.
3. DOVREMO PAGARE IL COSTO DI OPERE PUBBLICHE NON REALIZZATE.
Infatti se vincesse la sinistra, la sua parte estrema bloccherà i lavori di molte opere pubbliche già iniziate, come la TAV e il MOSE.
Per non parlare della mancata nascita di altre opere necessarie alla modernizzazione del paese come i biogassificatori e gli inceneritori che i no global non vogliono.
Ricordiamoci che se le opere già iniziate vengono fermate, lo stato (CIOE’ NOI) dovrà pagare le aziende appaltatrici per il lavoro svolto fino a quel momento (che sarà stato inutile) e dovrà pure rimborsarle per la rescissione del contratto.
4. VISTO CHE NESSUNO CI RIPAGA LE BOTTEGHE E LE AUTO DISTRUTTE DAI PICCHIATORI ROSSI, ALMENO NON MANDIAMO IN PARLAMENTO CHI CE LE HA SFASCIATE.
La sinistra foraggia e fiancheggia i delinquenti che in molte nostre città ci hanno distrutto e incendiato negozi e macchine. Chi ce li ripagherà?
La sinistra dice di condannare la violenza, ma allora come mai non rinuncia a candidare vandali e teppisti?
Almeno evitiamo di mandare in parlamento i distruttori delle nostre proprietà e chi li protegge.
5. IMMIGRAZIONE A VOLONTA’ E APERTURA TOTALE AI PRODOTTI CINESI.
Prodi e i suoi accoliti sono stati molto chiari in merito: abolizione della Bossi-Fini (nel senso di immigrati a volontà) e rinuncia ad ogni protezionismo verso le merci a bassissimo costo prodotte da un miliardo di schiavi senza diritti sociali, sindacali e civili.
Vogliamo aspettare che il degrado dei nostri quartieri e le difficoltà dell’azienda dove lavoriamo diventino una garanzia certificata dall’Unione?
No grazie. Va già abbastanza male così.


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