Sabato 25 marzo al Cinema Augustus di Roma alle ore 20 e 22 il cantautore Franco Battiato incontrerà il pubblico in occasione dell'uscita del suo film "MUSIKANTEN" presentato all'ultimo festival del cinema di Venezia, venerdì 24 marzo è al Cinema Visionario di Udine.
Il film inizia con l’immagine di un ensemble che esegue musica antica per un programma televisivo (di successo), chiamato "Musikanten", curato dai nostri due protagonisti.
Marta, bella e single, assieme al suo collega Nicola, presenta al direttore di rete un nuovo programma.
Si tratta di un progetto che mira a coinvolgere studiosi di varie discipline, che hanno in comune l’obiettivo di aprirsi a settori, normalmente, definiti non scientifici.
Da qui la ricerca dei vari personaggi.
L’incontro con uno di questi, uno sciamano che vive isolato in una strana casa costruita dentro una roccia, conduce Marta a sottoporsi a un esperimento di ipnosi regressiva.
L’esperimento rivela a Marta che forse, in una vita precedente, lei era un principe, amico e mecenate di Beethoven. Questa parte del film, descrive gli ultimi anni di vita di Beethoven visti da Marta.
La protagonista, uscendo dall’ipnosi, scopre che ha avuto luogo un colpo di stato globale.
Il film, in tre movimenti, si chiama "Musikanten".
Nel 1° movimento si descrivono i due protagonisti, che lavorano per un’emittente televisiva, in una maniera insolita, e mi pare interessante.
Si ignora, con naturalezza, la logica tradizionale del racconto e del suo pubblico, dal momento che se ne cerca un altro.
I personaggi, inventati, sono più vicini all’antica Grecia che alle società grossolane e superficiali odierne.
Nel 2° movimento, tramite un espediente regressivo, si cambia epoca. Siamo nell’Ottocento, a casa di Ludwig van Beethoven.
E’ toccato a un non attore, Alejandro Jodorowsky, rappresentare (degnamente) l’illustre e complesso compositore.
Il programma in fase di scrittura, aveva quattro punti fermi.
Primo. Scegliere fonti di prima mano. E che cosa poteva essere più sicuro degli Epistolari?
Secondo. L’avventura cinematografica di Beethoven era stata fissata nel tempo reale di mezzo film, circa 45 minuti. All’interno di questo spazio predefinito doveva starci una sintesi efficace della sua intensissima esistenza.
Terzo. La scelta convinta, di evitare nomi, luoghi, e date.
Quarto. L’arbitrarietà necessaria che impone l’opera d’arte, per cui il ritmo, l’etica e l’estetica, vengono prima della a volte superflua verità storica.
Per questo, nel film, Beethoven muore tra bianche e pulite lenzuola, invece che tra insopportabili dolori, pidocchi e fetore.
Ma questo è un omaggio degli autori alla sua commovente grandezza.
Nel 3° movimento, a sorpresa, un colpo di stato.
Cinque nazioni fondano il Nuovo Partito Democratico Mondiale.
Sul film Franco Battiato ha dichiarato:
"Il passaggio da compositore/musicista a regista è stato abbastanza tranquillo. Penso che un artista vero sia capace di esprimersi attraverso tutte le diverse forme artistiche, che sia la musica, la danza, la pittura ... fanno tutte parte di un tutt’uno.
Fare la regia di un film è un’esperienza unicamente affascinante, mi ha insegnato molto visualmente. In principio per un artista che è famoso in una forma artistica precisa è difficile essere preso seriamente quando si dedica a dell’altro, ma quando poi capiscono che il tuo lavoro ha del valore vero lo scetticismo iniziale viene messo da parte.
Tutto quello che un artista fa ha qualcosa di autobiografico, è impossibile non mettere un po’ di te stesso in quello che crei.
Non mi sento pronto a girare un lungometraggio, preferisco ancora usare una struttura episodica...
È un film sugli ultimi giorni di vita di Beethoven e l’episodio centrale riprende l’esecuzione di una sinfonia ma non si sentirà nessun suono, ci sarà silenzio totale, perché ormai non c’è più niente da fare, da sentire, è già stato sentito tutto.
Beethoven è un pretesto per descrivere il senso dell'eccellenza, che va scomparendo. Voglio emozionare lo spettatore a un livello superiore e più profondo di quello della storia in se stessa."
L'Ottava e Rai Cinema presentano:
MUSIKANTEN
un film di FRANCO BATTIATO
con
ALEJANDRO JODOROWSKY - Ludwig van Beethoven
SONIA BERGAMASCO - Marta Codevilla / Il Principe
FABRIZIO GIFUNI - Nicola Matteis / Gentiluomo amico di Beethoven
MICHELA CESCON - moglie di Nicola
CHIARA MUTI - contessa
MANLIO SGALAMBRO - narratore
JURI CAMISASCA - Jan Palestein
CHIARA CONTI - Bettina Brentano
ANTONIO REZZA - Antonio Rezza
LUCIA SARDO - Lucia Sardo
VALTER MALOSTI - amico di Beethoven
sceneggiatura di FRANCO BATTIATO e MANLIO SGALAMBRO
fotografia DANIELE BALDACCI
montaggio RICCARDO SGALAMBRO
architetto scenografo LUCA VOLPATTI
costumi MONICA CELESTE
prodotto da FRANCESCO CATTINI
regia di FRANCO BATTIATO
Il film è in programmazione dal 17 Marzo a:
Palermo
Cinema Lubisch
info: 091 447164
Pisa
Cinema Arsenale
info: 050 502640
Firenze
Spazio Uno Festival
info: 055 284642
Il film sarà in programmazione dal 24 Marzo a:
Udine - 24 Marzo
Incontro al Cinema Visionario
info: 0432 227798
Roma - 25 marzo
Incontro al Cinema Augustus (Corso Vittorio) alle ore 20,00 e alle ore 22,00
info: 06 6875455
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