questo è un "tributo a silvio"
cover di poesie canzoni e cazzi vari dedicati a colui-che-esser-più-non-puote.


questo è un "tributo a silvio"
cover di poesie canzoni e cazzi vari dedicati a colui-che-esser-più-non-puote.


17 : 58
uhmmm...
![]()
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A fool and his money can throw one hell of a party.


visto che mi sta simpatico non la casso e le concedo una sottosezione dedicata a romano![]()


A SILVIO
musica G-leopardi
testo durrutibus
Silvio, rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale,
quando vittoria splendea
negli occhi tuoi rifatti e fuggitivi,
e tu, lieto e pensoso, il limitare
di palazzo chigi salivi?
Sonavan le quiete
stanze, e le vie dintorno,
del tuo apicelloso canto,
allor che a opre governative intento
sedevi, assai contento
di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il giugno odoroso: e tu solevi
così menare il nostro naso.....
(continua...forse... se mi gira.)


provate a digitare: diciasette + due punti + cinquantotto o cinquantanove...
egr tolomeo : + 5 =
mi dia l'ok che ha letto che cancello todo... thanks.
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A fool and his money can throw one hell of a party.


con 24.000 voti
Originariamente Scritto da Antiglobal


Povera Casa
(da "Come un caimano in una grondaia", 1991)
Originariamente Scritto da Antiglobal


Originariamente Scritto da tolomeo
OK.
ma non è stato intenzionale, lo giuro su... sull'anima di Giacomo.![]()
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A fool and his money can throw one hell of a party.


17:58
per evitare il "Tiè", basta mettere il check in "Disabilita faccine nel testo"
"Silvio lo sa
che Giulio fa il buco ancora?"
(Luca Carboni)


Dovevo fare del cinema (Guccini)
Certo, ha ragione il signore se dice che siamo in un film
dell' ultimo periodo,
dove i banditi pentiti confessano se non li processano
e così fra le macchie di sangue la vita è la solita
e fa "audience" se in più c'è la scena del killer che vomita.
Sa com'è? E' bello fare del cinema
anche se, lì da imputato, c'è qualcuno che crede di esser nel cinema muto,
è bello fare del cinema,
ma piuttosto che sparare siam rimasti nascosti a guardare.
A guardare cos'è che ci aspetta alla fine del tunnel,
dei riflussi riflessi su certi pacchetti di Camel,
quando tutto è soltanto un riassunto di modi di dire,
quattro quarti di noia disposta comunque a finire;
l' inflazione però non finisce e ci rende cattivi,
non c'è niente che valga la pena e così siamo vivi.
Ma che cos'è che ci fa fare del cinema?
Forse questa depressione o l' istinto di conservazione.
Noi, si va a fare del cinema,
quando vivere è un problema rifacciamo da capo la scena...
Sì, devo dire che ha proprio ragione il signore,
c'è una crisi tremenda che investe l' intero settore;
è che il pubblico vuole si parli più semplicemente,
così chiari e precisi e banali da non dire niente.
Per capire la storia non serve un discorso più grande:
signorina cultura si spogli e dia qui le mutande.
Sa com'è, lei, deve fare del cinema,
mica roba pervertita, ma un soggetto che serva alla vita;
facciamo tutti del cinema,
ma piuttosto che parlare si rimanga nascosti a pensare...
Ma il gestore di un piccolo cine di periferia
mi diceva che è tutta la vita che aspetta un' idea,
un' idea piccolina che verso il finale si evolve
nella madre di tutte le storie, l' idea che risolve;
quel soggetto che senti nell' aria e potrebbe arrivare
proprio quando hai già chiuso il locale e cambiato mestiere:
sa com'è, è bello fare del cinema,
tanto, sa, facciamo tutti del cinema...
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