Il titolo del Corriere sembra tendenzioso. L'articolo però chiarisce il concetto del titolo, peraltro senza grosse novità rispetto al passato.
La novità, semmai, consiste nel ribadirlo una volta di più.

C'è semmai da chiedersi: ma i punti programmatici citati da Fini nell'articolo sono della sola AN o di tutta la CdL? Non si capisce......o forse sì....

http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...oli/fini.shtml

«A Palazzo Chigi andrà il leader del partito che prenderà più voti» Fini: Berlusconi leader Cdl fino al 10 aprile Il leader di An si smarca nuovamente dal premier: no al pessimismo della sinistra, ma i toni trionfalistici sono sbagliati

ROMA - Berlusconi premier in caso di vittoria del centrodestra? Sì, ma solo se Forza Italia avrà ottenuto più voti degli altri partiti della coalizione. Queste le parole di Gianfranco Fini. «Berlusconi è il leader della Casa delle Libertà almeno fino al 10 aprile. Se Alleanza Nazionale avrà un consenso tale da farne il partito di maggioranza relativa all'intero della coalizione, ovviamente qualora la Casa delle Libertà dovesse vincere le elezioni, allora a Palazzo Chigi andrà il leader del partito che prenderà più voti», ha detto il vicepremier.
PROGRAMMI - Fini ha anche parlato di programmi. Riduzione progressiva per cinque anni, fino alla cancellazione, dell'Ici sulla casa in cui si vive, riduzione del cuneo fiscale e introduzione del quoziente di reddito familiare: sono tre degli esempi fatti dal leader di An rispondendo a una domanda dei giornalisti su cosa si intende con lo slogan «più destra nella politica fiscale». «L'imposta comunale sugli immobili - ha detto - non può essere così elevata come oggi, e noi vogliamo eliminarla nei casi in cui la casa non dia un gettito, quando cioè la casa è il tetto sotto cui si vive. Poi, dobbiamo continuare a ridurre il cuneo fiscale per le imprese e, soprattutto, garantire le famiglie monoreddito. Credo - ha aggiunto Fini - che la proposta più innovativa in questa campagna elettorale sia proprio la proposta della destra quando dice: introduciamo il quoziente di reddito familiare. Non guardiamo al reddito di Mario Rossi cittadino, guardiamo al reddito della sua famiglia perchè, soprattutto se è una famiglia che deve pagare l'affitto, con moglie e figli a carico, se c'è un solo stipendio rischia di non arrivare alla fine del mese».
NO A PESSIMISMO E TRIONFALISMO - Il leader di An ha attaccato la sinistra ma ha ribadito il suo dissenso dall'ottimismo degli interventi di Berlusconi: «Io non sopporto il catastrofismo della sinistra. Ascoltando gli esponenti del centro sinistra sembra che l'Italia sia un Paese allo sfascio, con i conti in rosso: non è così. Al tempo stesso non apprezzo un certo trionfalismo per il quale tutto va bene, non ci sono problemi, avremmo risolto con la bacchetta magica ogni questione», ha ribadito il vicepresidente del consiglio. «Perchè poi - ha aggiunto Fini - gli italiani hanno gli occhi per vedere e quindi capiscono che non è vera né l'una né altra cosa».
27 marzo 2006